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Il Difensore civico comunale, provinciale e regionale quale istituto di tutela non giurisdizionale dei diritti umani

Quello della difesa civica è un istituto che, a differenza di quanto avvenuto nella maggior parte dei paesi europei, incontra tuttora difficoltà di impianto nell’ordinamento giuridico e nell’architettura istituzionale della nostra Repubblica. 

In Italia, soprattutto a livello nazionale, la difesa civica istituzionale è tuttora percepita come parte atipica, per non dire anomica e marginale, della cultura e della prassi giuridica, tant’è che si stenta a varare una legge istitutiva del Difensore civico nazionale. Manca in Italia la necessaria, naturale “apicalità” nazionale della difesa civica, che si faccia carico di coordinare la rete dei difensori civici esistente a livello regionale, comunale e provinciale, di tenerla ancorata all’humus naturale dei diritti umani e di rappresentarla in sede internazionale in corretto rapporto di scala con l’ordine di grandezza degli specifici programmi e organismi delle istituzioni multilaterali, intergovernative e sopranazionali.

Obiettivo generale del progetto di ricerca è duplice: a) verificare potenzialità e limiti connessi all’utilizzo dell’istituto della difesa civica a livello locale, regionale e nazionale; b) promuovere la cultura della difesa civica istituzionale in Italia, in particolare nella Pubblica Amministrazione locale, regionale e nazionale, nel mondo della scuola, dell’università e delle organizzazioni di società civile.

I risultati della ricerca sono consultabili attraverso il database La Difesa civica in Italia.