Il Centro diritti umani
DatabaseTra le più importanti attività promosse dal Centro interdipartimentale un rilievo particolare assume la creazione dello European Master Degree in Human Rights and Democratisation, E.MA. Il Centro di Padova ne ha garantito la gestione dal 1997 al 2003, quale istituzione titolare del progetto comunitario. Nello stesso periodo l’Università di Padova ha rilasciato il titolo formale di Master, riconosciuto anche dalle altre università partecipanti.
Nel corso degli anni, l’iniziativa ha assunto il carattere della infrastrutturalità in virtù del fatto che la gestione è stata assunta, a partire dall’anno accademico 2003/2004, dallo “European Inter-University Centre for Human Rights and Democratisation”, EIUC, associazione delle Università partner con personalità giuridica, e il Diploma è divenuto “European Joint Degree in Human Rights and democratisation”, congiuntamente conferito da un gruppo di università partner.
A seguire, una sintetica ricostruzione storica di questa intrapresa insieme con qualche considerazione sul suo specifico rilievo nel panorama europeo e mondiale dei programmi di cooperazione inter-universitaria.
Nell’autunno del 1996, quando Daniela Napoli, Responsabile della Unità Diritti Umani e Democratizzazione della Direzione generale Relazioni esterne della Commissione Europea venne in visita al Centro Diritti Umani dell’Università di Padova allo scopo di scambiare idee su possibili iniziative di educazione post-universtaria sui diritti umani in ambito europeo, nacque l’idea di porre in atto un investimento strutturale nella forma di un “Master Europeo”. Si era alla vigilia del 50° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e si volle coniugare questa circostanza con quello che serebbe divenuto l’art. 6 del Trattato di Amsterdam:
“1. L’Unione si fonda sui principi di libertà, democrazia, rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, e dello stato di diritto, principi che sono comuni agli Stati membri. 2. L’Unione rispetta i diritti fondamentali quali sono garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, e quali risultano dalle tradizioni costituzionali comuni degli Stati membri, in quanto principi generali del diritto comunitario. (…)”.
La scelta dell’Università di Padova fu fatta dalla
Commissione europea in considerazione dell’avanzato grado di sviluppo del
sistema formativo e di ricerca in re “diritti umani” raggiunto dal Centro
Diritti Umani dello stesso Ateneo.
In questa fase preliminare l’idea ambiziosa di un
Master Europeo fu condivisa e attivamente propugnata in sede europea da un’altra
“madre fondatrice”, la prof. Julia Gonzales, successivamente divenuta
Pro-Rettore dell’Università di Deusto (Bilbao).
Il prof. Marco Mascia, oggi tra l’altro titolare di una Cattedra Jean Monnet su “Sistema politico dell’Unione Europea” e coordinatore del Centro europeo di eccellenza Jean Monnet dell’Università di Padova, fu coinvolto nel mettere a punto una strategia di insieme e fin dal momento di costituzione dello E.MA si assunse il delicato compito di assistere il Direttore del Programma in collaborazione con il competente servizio del Rettorato dell’Università di Padova, coordinatrice del Progetto europeo.
La prima riunione costituente del Master avvenne a Venezia nei giorni 21, 22, 23 marzo 1997, in una sala di Palazzo Ducale, con la partecipazione di altre 9 università europee: Åbo Akademi University (Institute for Human Rights), Catholic University of Leuven (Institute for Human Rights) Belgio, University of Coimbra (Human Rights Centre) Portogallo, University Robert Schuman, Strasbourg (Institut des Haute Etudes Européennes) Francia, Ruhr-Universitat Bochum (Institute for International Law of Peace and Armed Conflict) Germania, National University of Ireland, Dublin – University College Dublin (Department of Politics) Irlanda, University Centre of Luxemburg, University of Maastricht (Centre of Human Rights) Olanda, University of Deusto, Bilbao (Institute of Human Rights “Pedro Arrupe”) Spagna, University of Essex (Human Rights Centre) Regno Unito.
Il prof. Horst Fischer, per l’Università di Bochum, insistette con successo perché si mettesse a punto un rigoroso schema organizzativo. Questo fu fatto nella riunione svoltasi a Deusto nel maggio 1997. Due mesi dopo l’architettura E.MA fu definitivamente perfezionata a Venezia durante il “Seminario per formatori sui diritti umani e la democratizzazione” (18-26 luglio 1997), svoltosi a Villa Herriot (Giudecca) e nel complesso monumentale dell’Isola di San Giorgio. Al termine fu adottata la “Carta di Venezia”, contenente lo statuto dello European Master Degree in Human Rights and Democratisation.
Gli accademici che hanno agito quali “costituenti” di una intrapresa assolutamente originale e innovativa in sede europea e mondiale, di grande rilievo per il nascente “Bologna Process”, sono stati: Paul Lemmens (Catholic University Leuven), Florence Benoit-Rohmer (Université Robert Schuman, Strasbourg), Markku Suksi e Hanna Vuokko (Abo Akademi University), Horst Fischer e Hans-Joachim Heintze (Ruhr-University, Bochum), Antonio Papisca e Marco Mascia (University of Padua), Attracta Ingram e Brid O’Rurke (National University of Ireland, Dublin), Fred Grunfeld (Maastricht University), Jaime Oraa, Trinidad Vicente and Felipe Gomez (Deusto University, Bilbao), Aisling Reidy e Todd Landmann (University of Essex), Maria Benedita Urbano e Francisco Lucas Pirez, sucessivamente sostituiti da Vital Moreira e Ana Luisa Riquito (University of Coimbra).
Presto a loro si sono aggiunti Jean-Paul Lehners (Centre Universitaire de Luxembourg) Dimitra Papadopoulou (Aristotle University of Thessaloniki and Unesco Chair), Manfred Nowak (University of Vienna, L. Boltzman Institute of Human Rights), Gudmundur Alfredsson (University of Lund, Raoul Wallenberg Institute of Human Rights), Kirsten Hastrup, in seguito sostituita da George Ulrich (University of Southern Denmark, Danish Institute for Human Rights).
Subito dopo altri Colleghi si sono uniti ai primi quindici: Guy Haarscher (Université Libre de Bruxelles), Stelios Perrakis (Panteion University, Athens), Cees Flinterman (Utrecht University, Netherlands Institute of Human Rights), Wolfgang Benedek (University of Graz), Jan Klabbers (University of Helsinki), David Harris e Alastair Mowbray (University of Nottingham), William Schabas (National University of Ireland, Galway), Adalberto Perulli e Fabrizio Marrella (University Cà Foscari, Venice), Teresa Beleza y Pizarro (Universidade Nova, Lisbon) e Hans Giessmann (University of Hamburg).
Essi appartengono tutti alla prima e seconda generazione del Collegio docenti E.MA, che ha continuato ad arricchirsi di nuove generazioni di accademici come conseguenza dell’allargamento dell’Unione Europea.
La sede del Master fu subito stabilita a Venezia, grazie alla generosa disponibilità e fattiva collaborazione del Comune, nella persona del Sindaco Massimo Cacciari e del Segretario generale Nereo Tescaroli. I corsi del primo anno si svolsero nella sede provvisoria della Scuola Palladio alla Giudecca e, a partire dall’anno successivo, nella prestigiosa sede monumentale del Monastero di San Nicolò al Lido, sito di grandi memorie storiche per la Repubblica di Venezia, prospicente al quale si svolge l’annuale “Festa della Sensa”, ovvero dello sposalizio di Venezia con il Mare.
Nel 1998, anche a sottolineare il 50° Anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il Consiglio regionale del Veneto adottava la legge regionale 28 dicembre 1998 n. 33 “Master Europeo in Diritti Umani e Democratizzazione”, in linea di continuità con quanto in precedenza legiferato in materia di promozione dei diritti umani e di cultura della pace con legge 30 marzo 1988, n.18, successivamente rivista e integrata con legge 16 dicembre 1999, n.55. Questo impegno della Regione si è rivelato essenziale sia per lo sviluppo delle attività del Centro Diritti Umani dell’Università di Padova, sia per il consolidamento del Master Europeo.
L’inaugurazione del primo corso di Master Europeo avvenne il 6 ottobre 1997 nella sala del Piovego di Palazzo Ducale. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Mary Robinson mandò un suo messaggio di incoraggiamento e sostegno e la lezione inaugurale fu tenuta dal prof. Jaime Oraa, successivamente divenuto Rettore dell’Università di Deusto. Le cerimonie degli anni successivi furono tutte onorate della partecipazione di alte personalità della cultura e della politica europea e internazionale. Quella del 1998 fu aperta dal Presidente della Commissione europea Jaques Santer, il quale inaugurò anche la sede del Master Europeo nel Monastero di San Nicolò al Lido. Tra coloro che tennero lezioni magistrali in queste occasioni si ricordano il prof. Manfred Nowak, Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla Tortura, e il prof. Horst Fischer dell’Università di Bochum. Tra le personalità che hanno illustrato le cerimonie del Master a Palazzo Ducale si ricordano Benita Ferrero-Waldner (Ministro degli Esteri dell’Austria), Giancarlo Aragona e Jan Kubis (Segretari generali della OSCE), Joseph Verde y Valde e Enrique Baron Crespo (Parlamento europeo), Vladimir Volodine (Capo Unità per la promozione dei diritti umani e la lotta contro la discriminazione dell’UNESCO), Daniel Tarschys (Segretario generale del Consiglio d’Europa), Giancarlo Galan (Presidente della Regione del Veneto), Marialuisa Coppola (Assessore ai Diritti umani della Regione del Veneto), Massimo Cacciari (Sindaco di Venezia).
Accanto ai corsi di insegnamento del Master, sono state annualmente organizzate, sempre nel Monastero di San Nicolò al Lido di Venezia, le cosiddette “Conferenze Diplomatiche E.MA” con la partecipazione dei membri del COHOM (organo del Consiglio dell’Unione Europea dedicato alla materia dei diritti umani) oltre che dei professori del Master ed esperti di organizzazioni internazionali. Tra i più attivi ambasciatori del COHOM si ricordano Christian Strohal, successivamente divenuto Direttore di ODIHIR a Varsavia, e Klaus Metscher. La Conferenza Diplomatica del maggio 2000 fu organizzata dal Centro Diritti Umani in stretta collaborazione con la Presidenza Portoghese di turno dell’Unione Europea sul tema “L’Unione Europea e il ruolo centrale dei diritti umani e dei principi democratici nelle relazioni con i paesi terzi”.
Il programma di Master è stato fin dall’inizio co-finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione del Veneto. Per quanto riguarda l’Unione Europea, dal 1997 al 1999, il Master è stato finanziato sulla linea di bilancio B7-704. In considerazione della crescente importanza delle attività del Master, nel 2000, a seguito della Dichiarazione del Consiglio Europeo di Vienna e grazie al supporto del Parlamento Europeo, la fonte di finanziamento del Master è stata ricompresa all’interno del Capitolo A del bilancio dell’Unione (linea A-3014) al fine di assicurare la continuità del programma. Oggi il contributo finanziario figura nel Regolamento n. 1889/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 dicembre 2006 “che istituisce uno strumento finanziario per la promozione della democrazia e dei diritti umani nel mondo”.
Da sottolineare in particolare è il fatto che il Master Europeo si trova citato nella “European Union Declaration on the Occasion of the 50th Anniversary of the Universal Declaration of Human Rights”, adottata dal Consiglio europeo di Vienna il 10 dicembre 1998:
“… In particular the Union will consider concrete measures such as: ... 2. further develop cooperation in the field of human rights, such as education and training activities, in coordination with other relevant organizations and ensure the continuation of the Human Rights Masters Programme organized by fifteen European Universities”.
Il prestigioso documento “Leading by Example: A Human Rights Agenda for the European Union for the Year 2000”, elaborato da un “Comité des Sages” istituito dalla Commisione europea (European University Institute, Florence 1998), fa riferimento al Master Europeo laddove afferma che: “Very valuable human rights initiatives have been promoted within the EU’s development cooperation programmes and we welcome the development of the European Master’s Course in Human Rights undertaken by a consortium of universities led by the University of Padua”.
I rapporti con l’Alto Commissario delle Nazioni Unite
per i diritti umani sono regolati dall’apposito Memorandum of Understanding
firmato a Ginevra il 25 maggio 1999 congiuntamente dalla Sig.ra Mary Robinson e
dal Direttore del Master prof. Antonio Papisca.
Con l’UNESCO è in attuazione un Memorandum of
Cooperation firmato dal Direttore generale e dal Rettore dell’Università di
Padova il 9 novembre 1999.
La Direzione del Master intrattiene relazioni
permanenti anche con il Consiglio d’Europa, la OSCE, Human Rights Watch, il
Comitato internazionale della Croce Rossa, la Commissione internazionale dei
giuristi e il Centro internazionale di riabilitazione delle vittime della
tortura.
Fanno parte integrante delle attività formative del
Master le cosiddette “settimane di formazione sul campo” effettuate in Bosnia e
Erzegovina e, successivamente, in Kosovo. La prima “training field mission” si
realizzò nel gennaio 1998, con base nell’Università di Sarajevo. Studenti e
docenti furono trasportati anche gli anni successivi da C130 messi a
disposizione dal Ministero italiano della Difesa e con il contributo del
Ministero Affari Esteri deciso con apposito decreto.
Ogni anno, ai migliori diplomati viene offerta l’opportunità di partecipare ad un prestigioso programma di internship semestrali nel campo dei diritti umani. Le internships si svolgono presso istituzioni intergovernative e governative e organizzazioni non governative. I diplomati del Master Europeo hanno inoltre ogni anno l’opportunità di lavorare con la Presidenza di turno dell’Unione Europea, la Commissione Europea e il Segretariato del Consiglio dell’Unione a Ginevra e New York, nel contesto del “Programma Avanzato di Internship presso l’Unione Europea e le Nazioni Unite”.
L’originale modello organizzativo del Master – organi accademici sopranazionali, primo semestre di corsi a Venezia, secondo semestre nelle varie università partner – è stato ripreso, con gli opportuni adattamenti, per la realizzazione di corsi di Master in altre regioni del mondo: Master Africano con sede a Pretoria, Master Mediterraneo con sede a Malta, Master per i Balcani con sede a Sarajevo.
Il Master Europeo di Venezia si caratterizza anche per l’intrinseca dinamica di spill-over: dalle iniziali 10 università partner si è pervenuti nel 2007 alle 41 università europee. Per porsi in corretto rapporto di scala con l’ordine di grandezza dell’intrapresa, il Centro Diritti Umani dell’Università di Padova si è fatto promotore della creazione del Centro interuniversitario europeo per i diritti umani e la democratizzazione (EIUC) nella forma di associazione delle università partner con personalità giuridica secondo l’ordinamento italiano. L’EIUC gestisce oggi le attività del Master, soprattutto da punto di vista amministrativo e finanziario, in conformità con le decisioni degli organi accademici del Master.
Contemporaneamente alla nascita dello EIUC, è stato istituito, sempre su iniziativa del Centro Diritti Umani dell’Università di Padova, lo “European Joint Degree in Human Rights and Democratisation”. All’interno del gruppo di Università che conferiscono congiuntamente il Diploma europeo (Padova, Venezia, Ruhr-University Bochum, Deusto (Bilbao), Graz, Hamburg), l’Università di Padova assolve alla funzione di Università di prima iscrizione (first enrolment) degli studenti del Master.
Nel 2006 l’UNESCO ha conferito al Master Europeo lo “Honorable Mention Award” collegato al premio biennale per l’educazione ai diritti umani.
Oggi i diplomati del Master Europeo sono 795, provenienti da oltre 60 paesi.
Ancor più dettagliate informazioni sono contenute nel volume, a cura del Centro Diritti Umani “European Master’s Degree in Human Rights and Democratisation. Six years of E.MA activities and beyond”, Padova, Centro Diritti Umani, 2003, qui in allegato.
8/10/2009