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Sommario

L’Italia e i diritti umani nel 2016: la «lunga marcia» per la creazione delle istituzioni nazionali indipendenti per i diritti umani e l’ambigua introduzione del reato di tortura nel codice penale 

Agenda italiana dei diritti umani 2017

Struttura dell’Annuario 2017

PARTE I - IL RECEPIMENTO DELLE NORME INTERNAZIONALI SUI DIRITTI UMANI IN ITALIA

1. La normativa internazionale sui diritti umani 
1.1. Strumenti giuridici delle Nazioni Unite 
1.2. Strumenti giuridici in materia di disarmo e non proliferazione 
1.3. Strumenti giuridici del Consiglio d’Europa 
1.4. Normativa dell’Unione Europea 
1.4.1. Trattati 
1.4.2. Normativa dell’UE nel 2016 
2. Normativa italiana 
2.1. Costituzione della Repubblica Italiana 
2.2. Legislazione nazionale 
2.3. Statuti di Comuni, Province e Regioni 
2.4 Leggi regionali 

PARTE II - L’INFRASTRUTTURA DIRITTI UMANI IN ITALIA

1. Organismi nazionali con competenza in materia di diritti umani 
1.1. Organismi parlamentari 
1.1.1. Senato della Repubblica: Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani 
1.1.2. Camera dei Deputati: Comitato permanente sui diritti umani 
1.1.3. Organi bicamerali: Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza 
1.1.4. Atti parlamentari in materia di diritti umani 
1.2. Presidenza del Consiglio dei Ministri 
1.2.1. Dipartimento per le pari opportunità: UNAR e Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile 
1.2.2. Commissione per le adozioni internazionali 
1.2.3. Comitato nazionale per la bioetica 
1.3. Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale 
1.3.1. Comitato interministeriale per i diritti umani (CIDU) 
1.3.2. Commissione nazionale italiana per l’UNESCO 
1.4. Ministero del lavoro e delle politiche sociali 
1.4.1. Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza 
1.4.2. Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità 
1.5. Ministero della giustizia 
1.6. Autorità giudiziaria 
1.7. Autorità indipendenti 
1.7.1. Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) 
1.7.2. Garante per la protezione dei dati personali 
1.7.3. Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali 
1.7.4. Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza 
1.7.5. Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale 
1.8. Organizzazioni non-governative 
1.9. Insegnamento e ricerca sui diritti umani nell’università italiana 

2. Strutture per i diritti umani a livello sub-nazionale 
2.1. Uffici pace diritti umani di Comuni, Province e Regioni 
2.2. Difesa civica nelle Regioni e nelle Province italiane 
2.3. Coordinamento della Conferenza nazionale dei Difensori civici 
2.4. Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 
2.5. Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani 
2.6. Archivi e altri progetti regionali per la promozione della cultura di pace e dei diritti umani 

3. Regione del Veneto 
3.1. Direzione relazioni internazionali, comunicazione e sistar 
3.2. Comitato per i diritti umani e la cultura di pace 
3.3. Comitato per la cooperazione allo sviluppo 
3.4. Archivio regionale «Pace Diritti Umani - Peace Human Rights» 
3.5. Fondazione Venezia per la ricerca sulla pace 
3.6. Garante regionale dei diritti della persona 
3.7. Commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna 
3.8. Osservatorio regionale immigrazione 

PARTE III - L’ITALIA IN DIALOGO CON LE ISTITUZIONI INTERNAZIONALI PER I DIRITTI UMANI

1. Sistema delle Nazioni Unite 
1.1. Assemblea generale 
1.1.1. Risoluzioni sui diritti umani: comportamento di voto dell’Italia 
1.2. Consiglio diritti umani 
1.2.1. Comportamento dell’Italia al Consiglio diritti umani nel 2016 
1.2.2. Esame periodico universale 
1.2.3. Procedure speciali 
1.3. Alto Commissario per i diritti umani (OHCHR) 
1.4. Alto Commissariato per i rifugiati (UNHCR) 
1.5. Organi convenzionali (creati in virtù di trattato internazionale) 
1.5.1. Comitato dei diritti economici, sociali e culturali 
1.5.2. Comitato diritti umani (civili e politici) 
1.5.3. Comitato contro la tortura 
1.5.4. Comitato per l’eliminazione della discriminazione razziale 
1.5.5. Comitato per l’eliminazione della discriminazione nei confronti delle donne 
1.5.6. Comitato dei diritti del bambino 
1.5.7. Comitato sui diritti delle persone con disabilità 
1.5.8. Comitato sulle sparizioni forzate 
1.5.9. Comitato sui lavoratori migranti 
1.6. Agenzie specializzate, Programmi e Fondi delle Nazioni Unite 
1.6.1. Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) 
1.6.2. Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) 
1.6.3. Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) 
1.6.4. Organizzazione mondiale della sanità (OMS) 
1.6.5. Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) 
1.6.6. Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) 
1.6.7. Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-HABITAT) 
1.6.8. Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF) 
1.7. Organizzazioni internazionali con status di osservatore permanente presso l’Assemblea generale 
1.7.1. Organizzazione internazionale per le migrazioni (OIM) 

2. Consiglio d’Europa 
2.1. Assemblea parlamentare 
2.2. Comitato dei Ministri 
2.3. Corte europea dei diritti umani 
2.4. Comitato per la prevenzione della tortura 
2.5. Comitato europeo dei diritti sociali 
2.6. Commissario per i diritti umani 
2.7. Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza 
2.8. Comitato consultivo della Convenzione-quadro per la protezione delle minoranze nazionali 
2.9. Commissione europea per la democrazia attraverso il diritto 
2.10. Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta di esseri umani 
2.11. Gruppo di Stati contro la corruzione 
2.12. Gruppo di esperti sull’azione contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica 

3. Unione Europea 
3.1. Parlamento europeo 
3.2. Commissione europea 
3.3. Consiglio dell’Unione Europea 
3.4. Corte di giustizia dell’Unione Europea 
3.5. Servizio europeo per l’azione esterna 
3.6. Rappresentante Speciale per i diritti umani 
3.7. Agenzia dei diritti fondamentali (FRA) 
3.8. Mediatore europeo 
3.9. Garante europeo della protezione dei dati 

4. Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE) 
4.1. Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) 
4.2. Alto Commissario sulle minoranze nazionali 
4.3. Rappresentante sulla libertà dei media 
4.4. Rappresentante speciale e coordinatore per la lotta alla tratta degli esseri umani 

5. Diritto umanitario e penale 
5.1. Adattamento al diritto internazionale umanitario e penale 
5.2. Contributo italiano alle missioni di «peacekeeping» e altre missioni internazionali

PARTE IV - GIURISPRUDENZA NAZIONALE E INTERNAZIONALE

1. I diritti umani nella giurisprudenza italiana 
1.1. Aspetti del rapporto tra giustizia italiana e giurisprudenza europea 
1.1.1. Rilevanza in Italia della giurisprudenza della CtEDU 
1.1.2. Ne bis in idem come principio di diritto dell’UE 
1.1.3. Diritti umani e CDFUE 
1.2. Dignità della persona: principi di biodiritto; immunità degli Stati esteri e crimini contro l’umanità 
1.2.1. Biotestamento: incompetenza Regioni a legiferare in merito 
1.2.2. Divieto assoluto di ricerca clinica o sperimentale sugli embrioni 
1.2.3. Maternità surrogata 
1.2.4. Condizione di transgenere 
1.2.5. Immunità dello Stato e crimini internazionali contro la dignità della persona 
1.3. Diritti associativi e politici; libertà di stampa 
1.3.1. Cittadinanza italiana 
1.3.2. Libertà di stampa e segreto giudiziale 
1.3.3. Ineleggibilità a cariche pubbliche delle persone condannate (legge Severino) 
1.3.4. Non sindacabilità del diniego governativo di avviare intese Stato-confessioni religiose 
1.3.5. Luoghi di culto: divieto di condizioni differenziate per confessioni non cattoliche e prive di intesa 
1.3.6. Manifestazioni fasciste 
1.4. Asilo e protezione internazionale 
1.4.1. Ricorsi contro dinieghi del riconoscimento della protezione internazionale 
1.4.2. Applicazione del regolamento Dublino 
1.5. Discriminazione – questioni generali 
1.5.1. Diritto al cognome materno 
1.5.2. Cittadinanza e accesso al servizio civile nazionale 
1.5.3. Indennità di maternità 
1.5.4. Contributi previdenziali «figurativi» alle vittime delle leggi razziali 
1.6. Diritti delle persone con disabilità 
1.6.1. Capacità delle persone con disabilità di prestare giuramento ai fini dell’acquisizione della cittadinanza italiana 
1.6.2. Barriere architettoniche 
1.6.3. Discriminazioni in ambito scolastico. Insegnante di sostegno 
1.6.4. Discriminazioni in ambito scolastico. Diritto all’istruzione degli alunni con disabilità e vincoli di bilancio
1.6.5. Convivente e permesso mensile retribuito per l’assistenza al disabile grave 
1.6.6. Compartecipazione alla spesa misurata in base alla condizione economica familiare 
1.6.7. Inserimento lavorativo 
1.7. Diritti sociali 
1.7.1. Minimi salariali e contratti con la pubblica amministrazione 
1.7.2. Interventi sul sistema pensionistico: sblocco parziale della rivalutazione automatica delle pensioni 
1.7.3. Indennità per ferie non godute dei dipendenti pubblici 
1.8. Immigrazione 
1.8.1. Espulsioni, respingimenti 
1.8.2. Diritti sociali dei cittadini immigrati 
1.9. Diritto alla vita privata e familiare. Diritto alla proprietà 
1.9.1. Tutela della riservatezza: diritto dell’adottato di conoscere l’identità della madre naturale 
1.9.2. Diritto del «genitore sociale» di frequentare i figli minori dell’ex partner omosessuale 
1.9.3. «Diritto all’oblio» 
1.9.4. Diritto di privacy e controlli sul lavoratore dipendente 
1.9.5. Sistemi di marketing telefonico automatizzati 
1.9.6. Riservatezza e diffusione di numeri telefonici in rete 
1.9.7. Riservatezza e procedure di internet banking 
1.9.8. Riservatezza e pubblicazione di sentenze giudiziarie 
1.9.9. Diritto all’immagine 
1.9.10. Espropriazioni e espropriazioni «indirette» 
1.10. Diritti dei bambini 
1.10.1. Apertura dello stato di adottabilità come extrema ratio 
1.10.2. Adozione «in casi particolari»: stepchild adoption, adozione incrociata 
1.10.3. Riconoscimento di provvedimenti stranieri in tema di adozione coparentale per coppie dello stesso sesso 
1.10.4. Prostituzione minorile. Pornografia minorile 
1.10.5. Ascolto giudiziale 
1.10.6. Abuso di mezzi di correzione 
1.10.7. Minori stranieri e permesso di soggiorno per i genitori 
1.11. Giusto processo: legge Pinto 
1.11.1. Questioni di costituzionalità 
1.11.2. Problematiche applicative 
1.12. Questioni penali 
1.12.1. Ne bis idem 
1.12.2. Applicazione retroattiva della lex mitior 
1.12.3. Rapporti con la CtEDU e reato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso
1.12.4. Tortura, condizioni carcerarie, diritti dei detenuti 
1.12.5. Schiavitù, maltrattamenti in famiglia 
1.12.6. Estradizione e rischio di maltrattamenti o di un procedimento non equo 
1.12.7. Reato di riduzione in schiavitù 
1.12.8. Condanna penale in base a deposizioni rese al di fuori del contraddittorio 
1.12.9. Abbandono di persona incapace 
1.12.10. Il delitto di atti persecutori (stalking) come reato di violenza alla persona 
1.12.11. Propaganda e istigazione all’odio razziale. Aggravante di discriminazione razziale, etnica e religiosa 

2. L’Italia nella giurisprudenza della Corte europea dei diritti umani 
2.1. Tortura, diritto alla libertà, diritto alla vita 
2.2. Equo processo 
2.3. Vita privata e familiare, libertà di espressione 

3. L’Italia nella giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea 
3.1. Principio di retroattività della legge penale più favorevole 
3.2. Parità di retribuzione tra uomo e donna 

 

Indice dei luoghi e delle parole notevoli 

Indice delle principali fonti normative 

Indice della giurisprudenza citata 

Comitato di ricerca e redazione 

Aggiornato il

22/8/2017

regione del veneto
pace diritti umani