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NEWSLETTER N. 17 - Febbraio 2013

Programma “Cittadinanza  e  Costituzione” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Segnaliamo un percorso didattico della scuola primaria “Giardino dei Bimbi”di Iconicella - I.C. “G. D’Annunzio” Lanciano (Chieti) dal titolo “I giovani costruiscono il ricordo della Shoah”, affrontato nelle classi quinte e con referente la Docente Tutor per la Regione Abruzzo nel progetto: “Citizenship and Constitution” Maria Anna Marfisi.

Argomento
Riflessione sulla privazione che hanno vissuto i bambini e le bambine della stessa età degli alunni protagonisti del percorso di ricerca sulla Shoah, a seguito della promulgazione delle leggi razziali in Italia, con conseguente esclusione sia dalla scuola pubblica, sia da tutte le forme di aggregazione sociale.

Sintesi dei processi attivati
Le classi V A e V B de Scuola Primaria “Giardino dei Bimbi”, nel corso degli ultimi tre anni, hanno

•    partecipato alla sperimentazione nazionale dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”- Legge 169/2008 e C.M. n. 86 del 27/10/2010;
•     sperimentato percorsi  di apprendimento all’interno del Lifelong Learning Programme - Jean Monnet Programme, Key Activity 1 – “Learning EU at School”, con la partecipazione dell’insegnante di ambito antropologico, Maria Anna Marfisi, al Progetto: “Citizenship and  Constitution” Cittadinanza e Costituzione: Apprendere l’Unione Europea a Scuola, presso il Centro interdipartimentale dei diritti umani Università di Padova;
•     potenziato le competenze digitali, operando selezione di contenuti e di oggetti multimediali, attraverso l’utilizzo nella didattica quotidiana della LIM in aula.


A conclusione del triennio, la partecipazione al Concorso “I giovani ricordano la shoah” è diventata  occasione per far emergere le conoscenze pregresse acquisite nei precedenti anni scolastici, relative ai concetti di tutela dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e a quello di inclusione sociale del diverso.
Il percorso è stato orientato alla costruzione di saperi sempre più articolati, sostenuti dalla selezione di testi narrativi, in collaborazione con la docente Pace M. G., e di immagini o video, che hanno  narrato la Shoah con linguaggi e tecniche adeguate agli orientamenti di ciascun alunno:
testi in versi


•    Storia di lei, di Roberto Piumini

•     Ai bambini una carezza, di Maria Pia Bernicchia

narrazioni

-        Il banco vuoto, di Lia Levi

-        Vuole sapere il nome vero o il nome falso?, di Donatella Levi

-        Faccia da mostro, di Loredana Frescura

immagini selezionate dai siti consultati, in particolare dall’ Enciclopedia dell'Olocausto

-        http://www.ushmm.org/wlc/it/media_list.php?mediatype=ph

video selezionati da YouTube

-    Liliana Segre racconta il suo Olocausto ad Auschwitz
-    L'inverno di Anna

Modalità operative dalle Linee guida per l’educazione globale, Consiglio d’Europa, 2008

Il modello di apprendimento proposto ha perseguito l’obiettivo di generare trasformazioni, sia nell’approccio del docente, sia negli esiti dell’apprendimento e può essere articolato in tre fasi principali:

–      analisi della situazione mondiale attuale;

–      visione di quali possano essere le alternative ai modelli dominanti;

–      processo di cambiamento verso una cittadinanza globale responsabile.

 Valutazione dell'esperienza

La sintesi  di documentazione dei processi, interamente realizzata dagli alunni stessi, anche con la guida dell’ins. Salvatore F., si pone come riflessione metacognitiva sulle esperienze:

-        maturate nel contesto scolastico e rielaborate in situazioni  inedite e complesse;

-         offerte dal confronto con la realtà dell’analisi degli eventi storici affrontati ed analizzati;

-         finalizzate all’esercizio dei diritti fondamentali dell’uomo – sempre ed ovunque: a casa, a scuola, …;

-         favorevoli allo sviluppo di una coscienza critica e distinguendo tra eventi storici ed eventi attuali ed evitando l’insorgere di aspetti esclusivamente  emotivi, a danno della  storicità dell’olocausto …

… in questo modo, si spera, di costruire la memoria collettiva, nutrita dalle singole persone, che della Shoah non possono avere ricordo …

… affinché si possano contrastare i fenomeni di negazionismo, le forme di antisemitismo sempre nascoste sotto la cenere dei troppi silenzi, le intolleranze celate dietro occhi che fingono di non vedere, …

 

Programma mondiale per l’educazione ai diritti umani delle Nazioni Unite

L’ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite ha pubblicato la guida Human Rights Education in Primary and Secondary School Systems: A Self-assessment Guide for Governments (Educazione ai Diritti Umani nei sistemi della Scuola Primaria e Secondaria: Guida per l’autovalutazione per i governi) con la finalità di assistere le autorità nazionali responsabili del sistema scolastico nel processo di inserimento dell’educazione ai diritti umani ai livelli dell’istruzione primaria e secondaria.

In particolare, la guida intende aiutare la valutazione della situazione a livello nazionale alla luce dell'adozione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’educazione e la formazione ai diritti umanidel 2011, riconoscendo ciò che è stato compiuto finora e quali aree necessitano di ulteriore attenzione.

Considerando il processo previsto dal piano d’azione del World Programme for Human Rights Education, la guida si compone di due capitoli corrispondenti a due livelli di valutazione, a seconda dello stato di applicazione dell’educazione ai diritti umani in ciascun paese:

-      Il Capitolo I mira a facilitare la prima fase, vale a dire l'analisi iniziale del processo di introduzione dell’educazione ai diritti umani proposto dal piano d'azione del Programma Mondiale.

-      Il Capitolo II si rivolge ai Paesi che hanno già sviluppato una strategia nazionale riferita all’HRE e si  propone di facilitare il controllo e la funzione della valutazione nelle fasi 3 e 4 previste dal Programma Mondiale nello stesso processo di introduzione dell’educazione ai diritti umani.

 

Programma dell'UNESCO "Educazione per tutti"

È stato pubblicato il rapporto preparatorio dell’EFA per il 2013 "Education for All Global Monitoring Report - Teaching and Learning for Development" dedicato al riconoscimento dell’importanza dell’apprendimento e dell’insegnamento per lo sviluppo in un mondo in rapido cambiamento.

La relazione intende mettere in evidenza le politiche e le strategie che evidenziano il potere dell'educazione nella promozione di uno sviluppo equo, concentrando l'attenzione sul miglioramento della qualità della formazione, prima di tutto quella degli insegnanti.

Il rapporto parte dal riconoscimento dell’imminente scadenza degli obiettivi del millennio, previsti per il 2015, riconoscendo i progressi compiuti, ma  evidenziando anche gli aspetti non completati e le nuove sfide che sono emerse in questo periodo e che minacciano di invertire alcuni recenti successi. Con queste premesse, il report si suddivide in due parti:

-        la prima “Education for development post-2015”, sezione tematica di presentazione dei dati per evidenziare il rapporto fra istruzione e crescita dello sviluppo, come parte dell’agenda internazionale prevista dopo il 2015;

-        la seconda parte “Teaching and learning for maximum impact” intende fornire un’analisi più dettagliata sul tipo di approccio didattico che meglio possa garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti rispetto allo sviluppo. In particolare si pone l’accento su una necessaria riforma nella formazione degli insegnanti e nella gestione delle strutture istituzionali.

 

Segnaliamo, con l’occasione, la possibilità di inviare all’Unesco il proprio punto di vista, in riferimento alle tematiche indicate, in un modulo predisposto dall’EFA Global Monitoring Report, in inglese “Teachers' Voices on Teaching & Learning” ed in francese “La voix des enseignants sur l'enseignement et l'apprentissage”.

 

Programma del Consiglio d’Europa sull’Educazione per la cittadinanza democratica e l’educazione ai diritti umani

 

È stata pubblicata la versione 2012 di COMPASS, manuale sull’educazione ai diritti umani con i giovani.

L’edizione 2012, che riprende in larga parte i contenuti della prima edizione di COMPASS pubblicata nel 2002, amplia e integra le diverse sezioni del manuale includendo tematiche quali la disabilità, la religione, la memoria, la guerra e il terrorismo. In aggiunta, nella nuova edizione gli utenti COMPASS possono beneficiare di oltre sessanta idee concrete e attività pratiche proposte per l’educazione ai diritti umani, così come di nuove metodologie per apprendere e affrontare questioni connesse ai diritti umani.

In particolare, alla "educazione ai diritti umani" come diritto umano fondamentale e alle potenzialità di alcuni strumenti internazionali quali la Carta Europea sull'educazione per la cittadinanza democratica e l'educazione ai diritti umani sono dedicati parti rilevanti del primo capitolo COMPASS. Nei capitoli successivi sono presentate le attività e le metodologie per l’educazione ai diritti umani, nonché i mezzi necessari per attuarli concretamente. Infine, negli ultimi capitoli, vi sono informazioni sulla nozione di diritti umani, la loro evoluzione, la protezione legale ad essi riconosciuta e il ruolo svolto dalla società civile nella loro tutela. Il manuale, infine, conclude elencando i principali temi riguardanti la sfera dei diritti umani globali come la cittadinanza, la democrazia, la discriminazione, i diritti dell'infanzia.

Disponibile in più di 32 lingue, in alcuni paesi COMPASS è diventato parte integrante dell'educazione ai diritti umani nelle scuole nonché uno strumento essenziale per molti esperti del settore dei diritti umani.

 

Iniziative dell’Unione Europea per i diritti umani

ETC, il Centro europeo di formazione e ricerca per i diritti umani e la democrazia, con sede a Graz (Austria) ha presentato la terza edizione aggiornata e ampliata del manuale sull’educazione ai diritti umani, Understanding Human Rights (Capire i diritti umani).

L’obiettivo del progetto è quello di assistere gli sforzi nell’educazione ai diritti umani in tutto il mondo. Negli ultimi dieci anni questo strumento è diventato fondamentale per l’educazione e la formazione ai diritti umani in diversi paesi, a diversi livelli e per diverse tipologie di pubblico.

La pubblicazione è suddivisa in moduli tematici riguardanti i diritti umani che comprendono argomenti come: divieto di tortura, eliminazione della povertà, diritti umani delle donne e dei bambini, diritti umani nei conflitti armati, libertà di espressione e democrazia.

Nella terza edizione vi sono nuovi capitoli che cercano di riflettere le tendenze attuali in materia di diritti umani: in materia di privacy (relativo alle problematiche nell’uso di internet), diritti delle minoranze e diritto d’asilo.

Le edizioni precedenti sono tradotte in 15 lingue, tra cui l’italiano e le lingue ufficiali delle Nazioni Unite. Anche la nuova e ultima versione verrà presto tradotta in queste lingue.

 

Iniziative della Regione del Veneto

l 31 gennaio, all’Auditorium Vivaldi a Cassola di Vicenza, si è tenuto un convegno dal titolo "Coinvolti di diritto. La partecipazione dei bambini e dei ragazzi nei processi di cura, protezione e tutela". Vicenza, 31 gennaio 2013

L’evento è l’esito finale del progetto europeo Daphne “Involved by right: ensuring children's active participation in the child protection system” organizzato dalla Regione del Veneto tramite l'Azienda Ulss n.3 di Bassano del Grappa e sviluppato anche nei territori dell'Ulss 8 (di Asolo, Castelfranco e Montebelluna) e Ulss 15 (di Cittadella e Camposampiero).

L’obiettivo del convegno è stato quello di creare un momento di riflessione sulle esperienze emerse nell’ambito del progetto europeo e di indagare su nuove e possibili forme di partecipazione dei bambini e dei ragazzi allontanati dalla famiglia di origine. Una delle problematiche affiorate dall’indagine è quella della marginalità ed esclusione sociale: i bambini e i ragazzi accolti nei processi di protezione e tutela messi in campo dai servizi sociali rischiano spesso di essere considerati e di considerarsi degli esclusi, ovvero dei soggetti con meno opportunità di altri di vivere con serenità la propria vita, a rischio di essere allontanati dalla loro famiglia e dai loro affetti.

Lo scopo di questo sistema di tutela realizzato dalla Regione Veneto è di promuovere processi di fuoriuscita dall'area della marginalità sociale e della cura, grazie alla creazione di occasioni di incontro, di convivialità e di riflessione tra i giovani.

 

Dossier dell'Archivio Pace Diritti Umani - Peace Human Rights

La politica dell'UE sugli agrocombustibili e il suo impatto sui diritti umani

L’acuirsi della crisi energetica globale e le sfide del cambiamento climatico hanno imposto la ricerca di nuove fonti di energia. Gli agrocombustibili sono una delle risposte che molti governi hanno scelto per far fronte a queste sfide globali. Per incentivarne la produzione e l’uso sono stati creati dei sistemi di sussidi e di incentivi che ne hanno permesso un’ampia espansione. Tuttavia, numerose ricerche sul campo dimostrano che la produzione di agrocombustibili è legata ad uno schema di gravi violazioni sui diritti umani: il diritto al cibo, all’acqua, ad un ambiente sano, il diritto dei popoli indigeni alla terra, la libertà da ogni forma di schiavitù.

È interessante evidenziare il ruolo dell’UE nella promozione della produzione e dell’uso di agrocombustibili; l’UE, infatti, ha fissato obiettivi obbligatori per i suoi Stati membri e, allo stesso tempo, ha stabilito un set di criteri che definiscono la sostenibilità degli agrocombustibili (ai fini degli obiettivi della Direttiva n. 28 del 2009).

Tuttavia, nessuno di tali criteri concerne il rispetto dei diritti umani. Il dossier è disponibile anche in lingua inglese

 

Iniziative del Centro diritti umani e della Cattedra UNESCO dell’Università di Padova

Léonce Bekemans, A Value-Driven European Future, Bruxelles, Peter Lang, 2012.

Segnaliamo la pubblicazione del Prof. Léonce Bekemans, titolare della Cattedra Jean Monnet “Globalisation, Europeanisation, Human Development” presso l’Università di Padova, coordinatore accademico del Centro di eccellenza Jean Monnet e collaboratore del Centro Diritti Umani.

Il volume raccoglie una serie di documenti del workshop internazionale organizzato dal Centro di eccellenza Jean Monnet dell'Università degli Studi di Padova nell’ottobre 2011, con alcuni contributi aggiuntivi. I saggi si inseriscono nel quadro del diritto internazionale dei diritti umani, a livello politico ed istituzionale, seguendo un approccio non convenzionale ma stimolante.

Il libro rappresenta una preziosa risorsa per gli studiosi europei, per i politici ed i cittadini interessati e impegnati nella costruzione dell’Europa.

Viene proposta una lettura della complessità della realtà in trasformazione, orientata verso un comune destino di società sostenibile e solidale in un mondo globalizzato, offrendo una visione umano-centrica per il futuro sviluppo dell'Europa.

Aggiornato il

8/3/2013