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NEWSLETTER N. 18 - Marzo 2013

Programma “Cittadinanza  e  Costituzione” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Segnaliamo un percorso didattico in atto nel Liceo Scientifico Statale “L. Respighi” di Piacenza, presentato dall’insegnante referente prof.ssa Lucia Bacciocchi che ha completato, come docente tutor per l’Emilia Romagna, il percorso formativo nazionale “Cittadinanza e Costituzione - Apprendere l’Unione Europea a scuola” nel 2012.

Parlamento europeo giovani: vivere le problematiche politiche
Costituitosi come comitato nazionale dello EYP/ European Youth Parliament / Schwarzkopf Foundation “Young Europe” SF, il Parlamento Europeo Giovani (PEG) promuove, attraverso le sue attività, la dimensione e l'identità europea nelle scuole secondarie superiori italiane, dando agli studenti la possibilità di partecipare ad un'esperienza formativa e al contempo entusiasmante e coinvolgente.
Grazie alla partecipazione di squadre di studenti alle sessioni nazionali ed internazionali, l'associazione mira ad arricchire i giovani cittadini europei, offrendo loro un momento di discussione e di confronto con l'obiettivo di trovare soluzioni innovative a problematiche reali, sottolineando l'importanza del dialogo interculturale e del rispetto reciproco e promuovendo i valori fondamentali dell’Unione Europea, la conoscenza delle sue Istituzioni e della sua normativa.
La prima fase dell’azione proposta alle scuole prevede l’elaborazione di una risoluzione in italiano e in inglese, modellata secondo la struttura propria del Parlamento Europeo, in cui si esamina il problema dato e si propongono interventi e soluzioni.  Essa si compone di due parti, di cui viene imposto il numero di parole: un’introduzione, che riporta la base giuridica e le motivazioni delle azioni proposte e una parte operativa che presenta le azioni concrete da adottare per far fronte al problema. Il tema assegnato per accedere a una delle due sessioni finali 2013 è stato il seguente:Una generazione perduta? Affrontando la sfida di tassi di disoccupazione giovanile sensibilmente alti, quali misure a breve termine e quali riforme strutturali del mercato del lavoro sono necessarie per far sì che la gioventù europea del presente non rimanga irreversibilmente esclusa dal mercato del lavoro?
La risoluzione redatta dagli studenti del Liceo Respighi , tenendo conto di normative e direttive europee, ruota attorno ai seguenti punti: 

•    i ragazzi auspicano che l’inserimento lavorativo, strumento indispensabile d’inclusione sociale, sia protetto, potenziato e promosso in una dimensione europea, nell’affermazione della dignità del cittadino;

•     confidano  in unione di immaginazione e pragmatismo, volontà politica e arte di trovare finanziamenti, solidarietà internazionale e determinazione nazionale, sviluppo dei media, della scienza e della tecnologia, per formare individui responsabili, presupposto di una cittadinanza attiva, realizzata anche a livello d’inserimento lavorativo;

•     rivendicano il diritto all’educazione come primo mezzo di affermazione della dignità della persona e sollecitano riduzione dell’abbandono scolastico precoce e sviluppo di strategie rivolte ai giovani senza lavoro o non iscritti a corsi di istruzione o formazione, maggiori incentivi alla mobilità transfrontaliera per motivi di studio,acquisizione di competenze più qualificate, specializzate, ma adeguabili a un mercato di lavoro in continuo cambiamento;

•      chiedono di mantenere vivo il principio di pari opportunità per evitare le discriminazioni sui luoghi di lavoro a danno dei giovani, soprattutto delle giovani donne e dei gruppi che spesso incontrano ostacoli nell’accedere al mercato del lavoro (giovani migranti, giovani genitori, disabili).

•     Invitano a una maggiore attenzione al Trattato dell’Unione Europea (TUE), nell'adozione di una legislazione condivisa e di una convergenza di obiettivi e valori dei singoli Stati verso un cammino comune, attuabile in prima istanza attraverso una vigilanza bancaria unica.
La promozione alle due sessioni nazionali prevederà 5 giorni di lavori tra cui:

•    Teambuilding (in inglese), durante il quale i ragazzi imparano a conoscersi e confrontarsi con i membri della commissione di appartenenza;

•     Lavori in commissione (in inglese), durante cui i delegati, riuniti con i propri compagni di commissione, discutono in merito all’argomento assegnato e redigono una proposta di risoluzione da presentare successivamente all’approvazione di tutti i partecipanti;

•     Assemblea Generale (in inglese e francese), momento di simulazione delle attività del Parlamento Europeo, in cui i delegati dibattono e votano sulle proposte di risoluzione presentate dalle varie commissioni, redatte nei giorni precedenti e riguardanti argomenti di politica estera, economica, di sviluppo e di cultura di cui si erano presentati in inglese fact sheet e position paper.

 
Si tratta di un’esperienza molto motivante, anche se impegnativa da gestire: i miei studenti si  sono trasformati in veri giovani cittadini europei e, attraverso un pensiero critico indipendente, si  sono avvicinati alle attuali problematiche internazionali e al processo democratico. Al voto del 2014 arriveranno senz’altro preparati e da cittadini consapevoli.

 

Programma mondiale per l’educazione ai diritti umani delle Nazioni Unite

 Nazioni Unite: lanciata una piattaforma per la partecipazione dei giovani a:United Nations World Youth Report 2013 (Rapporto Mondiale della Gioventù delle Nazioni Unite).
Il Focal Point on Youth delle Nazioni Unite ha lanciato una piattaforma web in cui i giovani hanno potuto contribuire alla preparazione del Rapporto Mondiale della Gioventù 2013 (2013 World Youth Report) sulla migrazione e lo sviluppo giovanile, attraverso un processo interattivo di discussione, dove possono condividere i loro punti di vista su come il processo migratorio li ha influenzati.
La piattaforma ha lo scopo di riunire i ragazzi da ogni parte del mondo e permettere lo scambio di opinioni, storie ed esperienze ma anche di fare in modo che il Rapporto Mondiale della Gioventù comprenda un focus sui giovani migranti, sulla base del loro punto di vista, della loro esperienza e delle loro voci. La relazione vuole offrire, infatti, una visione multidimensionale sulle sfide, le preoccupazioni e i successi incontrati dai giovani migranti e dai altri giovani coinvolti nei processi migratori, inclusi i migranti di seconda generazione, i migranti di ritorno e i giovani lasciati da genitori migranti.

Il Dipartimento delle Nazioni Unite per gli Affari Economici e Sociali (UN DESA) ha esteso l’invito ai giovani di età compresa tra i 15 ei 35 anni e alle organizzazioni guidate dai giovani a partecipare alle attività interattive, che hanno compreso un sondaggio, una consultazione online, un Hangout in Google+ con giovani ed esperti e la possibilità di presentare la propria storia e di contribuire con dipinti, fotografie e animazioni. Queste attività si sono svolte dal 23 gennaio fino al 22 febbraio 2013.

Programma dell'UNESCO "Educazione per tutti"

All'interno del progetto 'The World We Want 2015', l'UNICEF e l'UNESCO hanno lanciato una consultazione mondiale online, dal dicembre 2012 alla fine di febbraio 2013, per garantire che l'educazione sia effettivamente una priorità nel programma di sviluppo per il post-2015.
Giovani, società civile, ONG, università, Governi e settore privato sono stati invitati a contribuire, attraverso la condivisione di esperienze e idee, alla discussione su come ottenere un migliore e più equo accesso ad un'educazione di qualità in tutto il mondo.

Il dibattito ha riguardato quattro aree tematiche:
E-Discussion 1 - Equitable access to education
E-Discussion 2 - Quality of learning
E-Discussion 3 - Global citizenship, skills and jobs
E-Discussion 4 - Governance and Financing for Education

Il 18 e 19 marzo 2013 si è tenuto il Global Meeting on Education in the Post-2015 Development Agenda, culmine di questo processo di consultazione tematica che è stata l’occasione per un dialogo diretto fra rappresentanti di governo e di altri operatori del settore dell'istruzione al fine di trovare un accordo sulle sfide rimanenti per raggiungere gli obiettivi educativi previsti e per identificare le priorità settoriali.

Programma del Consiglio d’Europa sull’Educazione per la cittadinanza democratica e l’educazione ai diritti umani

 Il 14 febbraio 2013 si è tenuta a Strasburgo la conferenza Poverty and Inequality in Societies of Human Rights: paradox of democracies (Povertà e disuguaglianza nelle società dei Diritti umani: paradosso delle democrazie), organizzata dal Consiglio d'Europa, in collaborazione con la Commissione Europea con la finalità di porre le basi per una rinnovata strategia contro la povertà.
I punti focali delle discussioni sono stati:
- Analisi della situazione attuale e individuazione degli ostacoli che inibiscono gli sforzi per combattere la povertà e le disuguaglianze;
- Presentazione di proposte concrete per progredire sulla via intrapresa, tenendo conto della necessità di ascoltare ogni punto di vista, condividere e fare un uso migliore delle risorse;
- Confronto e condivisione delle esperienze, conoscenze e attività, aprendo la strada ad azioni innovative.
Le tematiche affrontate sono state presentate alla discussione nella guida Living in Dignity in the XXIst Century di cui segnaliamo la sintesi.
La Conferenza ha visto la partecipazione di rappresentanti politici, attori istituzionali, ricercatori, attivisti, associazioni, reti e persone che attualmente vivono in situazioni di povertà e di insicurezza ed è stata attivata da 65 relatori

Iniziative dell’Unione Europea per i diritti umani

 Il 18 e 19 febbraio 2013, a Dublino, si è tenuta la Conferenza Integration, Innovation and Improvement - The Professional Identity of Teacher Educators (Integrazione, innovazione e miglioramento - L'identità professionale dei formatori di insegnanti) che si è concentrata sull’identità della figura del formatore dei docenti.
La questione della qualità dei formatori degli insegnanti è stata individuata dagli Stati membri dell'UE e della Commissione Europea come un fattore importante per la qualità globale all'interno dei sistemi educativi. È stata inoltre rilevata la necessità di una maggiore chiarezza in merito alle politiche di sostegno inerenti le modalità di selezione e l’aggiornamento professionale dei formatori.

I delegati sono stati invitati a cogliere l'occasione per rivedere i seguenti due documenti prima della loro partecipazione alla conferenza:
1. Supporting the Teaching Professions for Better Learning Outcomes - Communication from the Commission - Rethinking Education: Investing in skills for better socio-economic outcomes (Sostenere il corpo insegnante per ottenere migliori risultati dall’apprendimento - Comunicazione della Commissione Ripensare l’educazione: Investire in competenze per migliori risultati socioeconomici)-
Si tratta di una comunicazione della Commissione agli Stati membri, che mira a favorire la ricerca dei settori in cui l'efficienza e l'efficacia dei sistemi di istruzione e formazione possano essere migliorate per assicurare lo sviluppo delle capacità e competenze richieste dal mercato del lavoro.

2. Policy on the Continuum of Teacher Education (Politica sulla continuità della formazione degli insegnanti)
 Documento tratto dalle analisi del 2011 riguardanti la continuità formativa degli insegnanti, dal quale si rileva come la comprensione di ciò che significa essere un educatore degli insegnanti è in via di sviluppo nel contesto di una crescente consapevolezza della formazione degli insegnanti come un sistema unico, coerente e permanente.

Iniziative della Regione del Veneto

 L'Unicef regionale del Veneto in collaborazione con la Regione del Veneto ha promosso l'incontro "Diritti-Bambini-Equità" per approfondire il legame tra gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e l'infanzia, il 20 febbraio 2013 presso la Sala Conferenze del Palazzo della Regione Veneto (Fondamenta S. Lucia, Cannaregio 23, Venezia).
Ricordiamo che la Dichiarazione del Millennio, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2000, ha stabilito delle priorità globali per migliorare le condizioni di vita di tutti gli abitanti del pianeta, ma in primo luogo dei bambini che sono i soggetti più vulnerabili.
Il focus di discussione del convegno è stato quello di fare il punto sullo stato dell'arte rispetto al raggiungimento degli Obiettivi, declinandoli nel segno dell’equità.

Programma  http://www.unicef.it/Allegati/Programma%20Convegno.pdf 
Raccolta audio degli interventi http://unipd-centrodirittiumani.it/it/raccolte-audio/UNICEF-e-Regione-del-Veneto-Diritti-Bambini-Equita-Palazzo-della-Regione-Veneto-Venezia-20-febbraio-2013/42
Progress for Children    http://www.unicef.org/publications/index_55740.html

Dossier dell'Archivio Pace Diritti Umani - Peace Human Rights

 Il Sistema Interamericano di promozione e protezione dei diritti umani
ll dossier presenta il sistema di promozione e protezione dei diritti umani predisposto nell’ambito dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), creata nel 1948 allo scopo di promuovere la democrazia, i diritti umani, lo sviluppo e la sicurezza nel continente. Fin dalla sua istituzione, l’OSA si è dotata di una serie di strumenti giuridici per la codificazione dei diritti e dei doveri in capo agli individui e agli Stati. Nel 1948 è stata adottata la Dichiarazione americana dei diritti e dei doveri dell’uomo e nel 1969 la Convenzione americana sui diritti umani. A completamento del quadro normativo delineato in questi strumenti di carattere generale, sono stati adottati altri testi giuridici dedicati a specifiche tematiche, tra cui la pena di morte, i diritti delle donne, le sparizioni forzate e la tortura. L’adozione di questi strumenti è stata accompagnata dall’istituzione di organismi specifici volti alla promozione e al monitoraggio del rispetto dei diritti umani nella regione, tra cui la Commissione interamericana dei diritti umani, creata nel 1959, e la Corte interamericana dei diritti umani, entrata nel pieno delle sue attività nel 1979. All’interno del meccanismo di monitoraggio dei diritti umani nei paesi membri dell’OSA, grande rilievo assume il ruolo dei Relatori Speciali, competenti a verificare il rispetto dei diritti umani su tematiche specifiche, definite nel loro mandato.

Iniziative del Centro diritti umani e della Cattedra UNESCO dell’Università di Padova

Simulazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione in Siria
A cura degli studenti del Corso di laurea in Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani - Corso di Relazioni internazionali, prof. Marco Mascia

Gli studenti del Corso di laurea in Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani dell'Università di Padova hanno dato vita, lo scorso 18 marzo, ad una simulazione di una seduta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla situazione in Siria.

L’iniziativa è stata promossa da un gruppo di trenta studenti, nell’ambito delle attività didattiche del Corso di Relazioni internazionali del prof. Marco Mascia, ed è consistita in un role-play in cui i partecipanti hanno rappresentato le delegazioni degli Stati presso il Consiglio di Sicurezza. La simulazione ha inteso favorire la comprensione dei meccanismi decisionali delle Nazioni Unite e promuovere l'azione dell'ONU e dei suoi organi, in particolar modo del Consiglio di Sicurezza.
La simulazione ha mirato quindi a fornire un punto di vista alternativo alla soluzione della crisi siriana. Gli studenti hanno approfondito la conoscenza delle posizioni degli Stati ed elaborato un position paper, un documento in cui ogni Stato riassume la propria volontà e posizione negoziale.

Inoltre, gli studenti hanno lavorato alla stesura di una Risoluzione del Consiglio di Sicurezza sulla crisi siriana, a partire da parole chiave quali: cessate il fuoco, disarmo, peace-keeping, peace-building, transizione di governo, rifugiati e diritti umani. Segnaliamo anche le video interviste agli studenti impegnati nella simulazione e pubblicate sul canale You-Tube.

Aggiornato il

3/4/2013