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NEWSLETTER N. 21 - Giugno-Luglio 2013

Programma “Cittadinanza  e  Costituzione” del Ministero dell’Istruzione, dll’Università e della Ricerca

L'educazione alla cittadinanza in Europa 2013
Nel 2013, anno europeo dei cittadini, la Rete Eurydice (Rete di informazione sull’Istruzione in Europa) ha pubblicato un Quaderno dedicato alla cittadinanza in Europa, tematica già trattata nel precedente rapporto del 2012.
L’Unità italiana di Eurydice, che opera su incarico della Direzione Generale per gli Affari Internazionali del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, presso l'Indire, ha predisposto la traduzione italiana di tale rapporto nell’ultimo numero della serie “I Quaderni di Eurydice” per contribuire alla diffusione delle politiche e delle pratiche educative europee nell’area dell’educazione alla cittadinanza.
Il rapporto esamina le politiche nazionali e le strategie per riformare i curricoli relativi alla cittadinanza.
In particolare, i cinque capitoli della pubblicazione sono dedicati ad aspetti quali, ad esempio, la presenza dell’educazione alla cittadinanza nei curricoli europei, la partecipazione alla governance della scuola da parte di studenti e genitori, il coinvolgimento degli studenti nella vita civica, la valutazione dell’offerta di educazione alla cittadinanza e dei risultati degli studenti, la preparazione e il supporto offerto a insegnanti e capi di istituto in tale disciplina.

 

Programma mondiale per l’educazione ai diritti umani delle Nazioni Unite

Who will be Accountable? Human Rights and the Post-2015 Development Agenda  (Chi sarà responsabile? Diritti Umani e Agenda per lo sviluppo dopo il 2015 ) .
Questa pubblicazione, frutto di una collaborazione tra l’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite e il Centro per i diritti economici e sociali (CESR), ha lo scopo di contribuire a risolvere i problemi che impediscono la realizzazione degli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG) a livello globale e nazionale.
L’ottica è quella dei diritti umani, riconosciuti come una normativa universale ed un sistema giuridicamente vincolante che incarna i requisiti minimi per una vita dignitosa.
Il documento si concentra sulla questione della responsabilità. Si parte dal presupposto che due punti deboli fondamentali hanno minato l'efficacia del quadro MDG corrente nel contribuire a realizzare i diritti e le aspirazioni di coloro che vivono in povertà.
Il primo è che né gli obiettivi né i piani per la loro attuazione sono stati adeguatamente inquadrati in termini di diritti umani. Questo ha fatto sì che gli impegni statali preesistenti riferiti ai diritti umani siano stati trascurati e svalutati sia nella progettazione che nell'attuazione degli obiettivi.
Un secondo punto debole correlato è quello della responsabilità finalizzata alla facilitazione della partecipazione attiva delle persone più colpite da povertà e privazione. Risultano carenti i meccanismi di responsabilità ancorati al paradigma dei diritti umani che aiutano a creare le condizioni in cui le persone possono partecipare in modo significativo al processo decisionale.
Il documento sottolinea con forza il concetto che il “principio di responsabilità" è un fondamento all'interno del paradigma dei diritti umani che, si ricorda, è essenzialmente un sistema di norme e prassi che governano il rapporto tra l'individuo e lo Stato o i suoi responsabili, definendo i diritti e le libertà che appartengono a tutti in quanto esseri umani, e le corrispondenti funzioni di chi esercita l'autorità o la potestà.



Programma dell'UNESCO "Educazione per tutti"

Il 10 e 11 giugno 2013 si è tenuto, nel quartier generale dell’Unesco, a Parigi, un Forum di alto livello: High-Level PolicyForum on ICT and Education For All: Achievements and the Way Forward
Il Forum, promosso dalla Repubblica popolare cinese, ha riunito Ministri dell'Istruzione e altri funzionari governativi per discutere il contributo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione che permettano il raggiungimento degli obiettivi EFA (Educazione per tutti).
Il 2015 si avvicina, e con questo la scadenza degli obiettivi del millennio, e sta diventando sempre più importante comprendere meglio il contributo delle Information and Communication Technology (ICT) alla realizzazione degli obiettivi EFA.
E' in questo contesto che l'Unesco ha organizzato il Forum, con l’obiettivo di rivedere le più importanti strategie adottate dagli Stati membri, già attuate o in fase di attuazione. Il Forum ha rappresentato anche l'occasione per condurre discussioni sul contributo delle ICT per migliorare sia l'accesso all'istruzione che la qualità educativa per tutti. L’ICT si occupa di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’istruzione per tutti attraverso la formazione degli insegnanti e delle persone che sono al di fuori del processo di istruzione formale.

 

Programma del Consiglio d’Europa sull’Educazione per la cittadinanza democratica e l’educazione ai diritti umani

Segnaliamo il sito web del Dipartimento del Consiglio d’Europa dedicato ai giovani: “Youth -Young people building Europe
Il Dipartimento della Gioventù è parte della Direzione di cittadinanza democratica e di partecipazione del Consiglio d'Europa. Il Dipartimento elabora le linee guida, i programmi e gli strumenti giuridici per lo sviluppo delle politiche giovanili coerenti ed efficaci a livello locale, nazionale ed europeo. Esso fornisce finanziamenti e sostegno educativo per le attività giovanili internazionali finalizzate alla promozione della cittadinanza dei giovani, la mobilità dei giovani e il valore dei diritti umani, la democrazia e il pluralismo culturale.
Il sito affronta tutti gli aspetti che possono interessare la partecipazione giovanile: gli eventi, i progetti, gli strumenti, gli specifici aspetti della vita politica dei giovani nei vari Paesi europei legati al tema della cittadinanza e dell’identità comune europea, quindi dell’integrazione e del dialogo interculturale.

 

Iniziative dell’Unione Europea per i diritti umani

Segnaliamo la nuova versione del Portale Europeo per i Giovani, sito a cura della Commissione Europea come sostegno al programma "Gioventù in azione" dell'Unione Europea. Il programma prevede un pacchetto completo di iniziative politiche in materia di istruzione e di occupazione per i giovani in Europa. Lanciato nel 2010, è parte integrante della strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Gioventù in azione mira a migliorare l'istruzione e l'occupabilità dei giovani.
Il portale offre informazioni, notizie e opportunità, a livello nazionale ed europeo, che possono interessare i giovani che vivono, studiano o lavorano in Europa. Il portale presenta una struttura snella e accattivante:
Le informazioni, disponibili in 27 lingue, riguardano 33 paesi e sono raggruppate in 8 temi principali come istruzione e formazione, creatività e cultura, partecipazione, salute e benessere e riguardano l'Europa e i singoli paesi.  
Ogni tema comprende anche un certo numero di sottotemi per l’approfondimento specifico.
I giovani hanno anche la possibilità di presentare una domanda, che verrà inoltrata a Eurodesk, servizio gratuito di consulenza, così come possono essere segnalate le esperienze personali in uno dei settori trattati.

 

Iniziative della Regione del Veneto

La Direzione per le Relazioni Internazionali segnala una collaborazione della Regione del Veneto all'interno di un progetto di partnership fra il Governo Italiano e quello del Vietnam: "Asia’s largest lagoon ecosystem now on sustainable course for the future".
Il progetto prevede la gestione integrata delle attività lagunari a Thua Thien Hue, Provincia del Vietnam al fine di sostenere le politiche locali in materia di sviluppo socio-economico e rurale, la sicurezza alimentare e lo sviluppo umano per il 2020.
La laguna del Tam Giang - Cau Hai  è la più grande nel sud-est asiatico, e copre circa 22.000 ettari - quasi 1/6 delle dimensioni di Roma o la metà della superficie della laguna di Venezia. Nella laguna esistono  interessi concorrenti  tra realtà economiche: coltura di gamberetti, allevamento di pesci, coltivazione del riso, pesca, che hanno portato a conflitti tra pescatori e agricoltori dei villaggi della zona con conseguenti problemi sociali. La gestione integrata fra scienza ambientale, politiche sociali ed attività economiche può garantire nuove opportunità di miglioramento in tutti i settori della vita socio economica del luogo.

 

Dossier dell'Archivio Pace Diritti Umani - Peace Human Rights

L'infrastruttura nazionale per idiritti umani in Italia
Il diritto internazionale dei diritti umani richiede agli Stati di dotarsi di strutture adeguatamente specializzate per la promozione e la protezione dei diritti fondamentali, distinguendo, da un lato, gli apparati strettamente governativi, dall’altro, le strutture indipendenti, di diretta emanazione della società civile, il cui obiettivo consiste nel partecipare alla formazione delle politiche, promuovere e sviluppare la cultura dei diritti umani e prevenirne la violazione per vie che sono diverse da quelle perseguite dai poteri governativi.
Nel presente dossier, si illustrano composizione, mandato e attività di:
- Organismi di natura parlamentare: la Commissione straordinaria per i diritti umani del Senato della Repubblica; il Comitato permanente sui diritti umani istituito presso la Commissione affari esteri (III) della Camera dei Deputati; la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.
- Organismi di natura governativa: i dipartimenti, gli uffici e gli organismi che si occupano in maniera specifica di diritti umani istituiti presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero degli affari esteri, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
- Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL): organo di natura costituzionale.
- Autorità indipendenti: Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni; Garante per la protezione dei dati personali; Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali; Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

 

Iniziative del Centro diritti umani e della Cattedra UNESCO dell’Università di Padova

Università di Padova: il Centro Diritti Umani diventa “Centro di Ateneo”. Il Prof. Marco Mascia nominato Direttore
Con Decreto dell’11 aprile 2013 a firma del Rettore Giuseppe Zaccaria, che fa seguito alle delibere del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Padova, il Centro Interdipartimentale sui Diritti della Persona e dei Popoli è stato trasformato in “Centro di Ateneo per i Diritti Umani”. Questa elevazione di rango istituzionale premia il lavoro svolto a cominciare dal 1982 da una struttura universitaria altamente specializzata nel campo dei diritti umani - una delle prime del genere in Europa e nel mondo - che, come recita il Decreto istitutivo, “svolge attività istituzionali di rilevanza strategica per l’Ateneo con riferimento ad alcuni ambiti fondamentali quali l’attuazione dello Statuto dell’Università e di raccomandazioni di istituzioni internazionali, i rapporti con le istituzioni del territorio, il processo di internazionalizzazione e l’attività di formazione e ricerca interdisciplinare”. Il Decreto rileva inoltre che il Centro “offre un servizio di ricerca trasversale ai vari ambiti disciplinari, in ossequio al principio secondo cui i diritti della persona (civili, politici, economici, sociali, culturali) sono interdipendenti e indissociabili”.
Con Decreto del 7 maggio 2013 il Magnifico Rettore ha nominato il Consiglio Direttivo del nuovo Centro di Ateneo, che risulta composto dai Professori Alessandro Pascolini, Alessio Vieno, Arrigo Opocher, Vincenzo Pace, Carlotta Sorba, Antonio Papisca, e dalla Dr.ssa Cinzia Clemente (Responsabile amministrativa).
Con successivo Decreto del 6 giugno 2013, il Magnifico Rettore, d’intesa con il suddetto Consiglio Direttivo, ha nominato il Professore Marco Mascia quale Direttore del Centro di Ateneo per i Diritti Umani.

 

Corso di laurea magistrale in Human Rights and Multi-level Governance
"ttp://unipd-centrodirittiumani.it/en/attivita/MA-Programme-in-Human-Rights-and-Multi-level-Governance/857
2 anni, 120 CFU, Classe di appartenenza LM-52 Relazioni internazionali
L'Università di Padova lancia una nuova iniziativa nell'ambito delle sue lauree magistrali. A partire dall'anno academico 2013/2014 sarà attivato il Corso di laurea magistrale interamente erogato in lingua inglese in Human Rights and Multi-level Governance, che è la continuazione aggiornata e arricchita del Corso di laurea magistrale in Istituzioni e politiche dei diritti umani e della pace.
Il Corso prepara gli studenti a lavorare in contesti complessi a livello locale e internazionale, promuovendo valori etici e impegno sociale e contribuendo anche a sviluppare una cultura universale dei diritti umani come raccomandato dalle Nazioni Unite e dall’UNESCO.

Aggiornato il

9/7/2013