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Annuario italiano dei diritti umani 2015

L’Annuario italiano dei diritti umani 2015, quinto della serie, offre dati aggiornati su come l’Italia opera nell’adattare la propria legislazione e le proprie politiche agli obblighi derivanti dal diritto internazionale dei diritti umani e dagli altri impegni che il Governo ha volontariamente assunto di fronte alla comunità internazionale. Sono presi in esame i più signifi cativi atti posti in essere dalle istituzioni nazionali e locali a livello interno e internazionale, compresi quelli delle istituzioni educative e accademiche e delle organizzazioni di società civile. Ampio spazio è dedicato ai rapporti e alle raccomandazioni che le istituzioni internazionali – Nazioni Unite, Consiglio d’Europa, Unione Europea e altre organizzazioni di cui l’Italia fa parte – hanno indirizzato all’Italia nel 2014.

Il volume, infine, passa in rassegna le pronunce giudiziarie emesse nel corso del 2014 che meglio illustrano la posizione dell’Italia in rapporto ai diritti fondamentali internazionalmente riconosciuti.

«L’Italia e i diritti umani nel 2014: la sfida del sinergismo costituzionale interno/internazionale» è il titolo dell’introduzione dell’Annuario. La complessa rete di funzioni di controllo e stimolo esercitate dagli organismi sopranazionali facenti parte del sistema universale e dei sistemi regionali dei diritti umani non può che essere vista nell’ottica di reciproco scambio e rafforzamento fra la norma interna e la norma internazionale in materia di diritti umani. La concreta attuazione di norme costituzionali, oltre che un obbligo, è una virtù che si esercita per così dire sinotticamente, avendo in una mano la Costituzione nazionale e nell’altra la Dichiarazione universale e il corpus dei vari strumenti giuridici internazionali che ne sono derivati. In linea con le raccomandazioni ricevute dall’Italia nell’ambito del secondo Esame periodico universale (ottobre 2014), l’«Agenda italiana dei diritti umani 2015» rappresenta uno strumento di orientamento aggiornato volto a rafforzare e sostenere il recente impegno assunto dal Governo italiano dinanzi al Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite.

Aggiornato il

10/9/2015

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