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Human Rights Studies Series

Tra gli ampi processi di trasformazione stutturale operanti su scala mondiale, il riconoscimento giuridico internazionale dei diritti umani occupa una posizione di primaria importanza. Le dimensioni di questo processo includono lo standard-setting, il funzionamento di sofisticati meccanismi necessari alla promozione e alla protezione dei diritti umani, lo sviluppo di una specifica giurisprudenza internazionale, nuove priorità dell’agenda politica.

Il paradigma dei diritti umani è al centro di una nuova serie di principi tra loro interconnessi, ugualmente validi, sia nell’ambito internazionale che nazionale, quali lo stato di diritto, i principi democratici, la responsability to protect, e di grandi visioni strategiche, come lo sviluppo umano e la sicurezza umana. Nuove funzioni, quali, per esempio, il monitoraggio dei diritti umani, l’osservazione elettorale, il fact-finding e l’inchiesta, sono oramai acquisite dalla prassi internazionale.

Questa collana mira a favorire la pubblicazione di volumi che indaghino le innumerevoli sfaccettature di una realtà fortemente in evoluzione e stimolino la produzione di idee innovative. Si propone inoltre di mettere in evidenza come il paradigma dei diritti umani sia ora utilizzato, ora disatteso o strumentalizzato, con riferimento a situazioni e casi che riguardano, tra gli altri, gli appartenenti a gruppi vulnerabili (migranti, richiedenti asilo, persone con disabilità), l’advocacy delle ONG e dei difensori dei diritti umani, il dialogo interculturale, la governance dell’economia, le bio tecnologie, le missioni di pace.

Saranno quindi favoriti, in conformità ai principi fondamentali dell’interdipendenza e dell’indivisibilità dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali, studi che adottino approcci inter e trans disciplinari.

 

Comitato scientifico

Léonce Bekemans, Università di Padova, titolare della cattedra Jean Monnet "Globalizzazione e dialogo interculturale"; Coordinatore accademico, Centro di eccellenza Jean Monnet "Dialogo Interculturale, Diritti Umani e Multi-level Governance".

Bojko Bucar, Università di Lubiana, professore di Relazioni Internazionali, Preside della Facoltà di Scienze Sociali, direttore nazionale del master in Diritti Umani e Democratizzazione.

Gabor Halmai, Università di Eötvös Lóránd, Budapest, professore di diritto, direttore del centro ungherese di informazione e documentazione dei diritti umani.

Jean-Paul Lehners, Università di Lussemburgo, professore di storia globale, titolare della cattedra UNESCO in diritti umani, coordinatore dell’Osservatorio dei Diritti Umani di Lussemburgo.

Gianni Magazzeni, Ufficio dell’Alto commissariato per i diritti umani delle Nazioni Unite, Ginevra.

Marco Mascia, Università di Padova, Professore di Relazioni Internazionali, direttore del Centro di Ateneo per i Diritti Umani, direttore del centro di eccellenza “Dialogo Interculturale, Diritti Umani e multi Multi-level Governance”.

Antonio Papisca, Università di Padova, Professore Emerito, titolare della cattedra UNESCO in Diritti Umani, Democrazia e Pace, direttore dell’Annuario italiano dei diritti umani, direttore della rivista “Pace diritti umani/Peace human rights”, direttore/fondatore del Centro di Ateneo per i Diritti Umani.

Stelios Perrakis, Università Panteion di Atene, professore di Istituzioni Internazionali ed Europee, titolare della cattedra UNESCO “Democrazia e Diritti Umani”, titolare della cattedra Jean Monnet "Democrazia e Diritti Umani", direttore della sezione di Diritti Umani e Politica del Diritto Umanitario, istituto di Relazioni Internazionali (Atene).

Ugo Villani, Università LUISS, Roma, professore di Organizzazione Internazionale e Diritti Umani.

Peter G. Xuereb, Università di Malta, professore di Diritto Comparato e Diritto Europeo, cattedra Jean Monnet in Diritto dell’Unione Europea ed Integrazione Europea, Direttore del Dipartimento di Diritto Comparato e Diritto Europeo.

Aggiornato il

6/8/2015

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