Immagine notturna del Symbolic Globe, costruito da Erik Reitzel in occasione del World Summit for Social Development e poi donato all'UNESCO.
© unesco/Burke, Niamh

Le Istituzioni nazionali per i diritti umani

La sollecitazione proveniente sia dagli organismi internazionali sia dal mondo delle formazioni di società civile è a porre in essere strutture specializzate, con il compito primario di proteggere i diritti umani in via preventiva e con strumenti di tipo stragiudiziale. Si tratta di attrezzare i sistemi nazionali di una adeguata "infrastruttura diritti umani", articolata essenzialmente nella "Commissione nazionale per i diritti umani" (organo collegiale) e nel "Difensore civico nazionale" (organo monocratico), secondo la Risoluzione 43/134 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. La situazione in Italia è atipica: esiste una articolazione sub-nazionale ma mancano le strutture apicali riconducibili al modello raccomandato in sede universale ed europea. Per mettere il Paese in regola con gli standards internazionali occorre procedere subito alla costituzione sia della Commissione nazionale diritti umani sia del Difensore civico nazionale.

Aggiornato il

27/11/2014


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