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14/7/2015
Nel 1995, un soldato governativo legge i nomi dei soldati che sono fra i superstiti o fuoriusciti dalla città caduta di Srebrenica
© Un News Centre

Commemorazione del ventesimo anniversario del genocidio di Srebrenica, 11 luglio 2015

La cerimonia di commemorazione delle vittime della strage di Srebrenica, che ha avuto luogo l’11 luglio 2015 nel mausoleo di Potocari, vicino Srebrenica, dove è stata data sepoltura ai resti di 136 vittime del massacro identificate negli ultimi anni, è stata organizzata dal Comitato Preparatorio per la commemorazione del ventesimo anniversario del genocidio di Srebrenica (1995-2015) composto da 17 Stati membri delle Nazioni Unite, così come dalla Missione permanente presso le Nazioni Unite di Bosnia-Erzegovina.

Nei due decenni successivi al genocidio, le Nazioni Unite hanno adottato molti provvedimenti rafforzando il lavoro per la prevenzione  del genocidio anche grazie all’importante contributo dei consiglieri speciali sulla prevenzione del genocidio, la responsabilità di proteggere, la violenza sessuale e la protezione dei bambini in situazione di conflitto armato.

In vista della cerimonia, il Presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite Sam Kutesa, sottolineando l’importanza internazionale della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, ha invitato gli Stati membri che non hanno ancora ratificato o aderito ad essa a farlo. Kutesa ha inoltre sottolineato l’importanza di assicurare che i responsabili di queste atrocità siano chiamati a risponderne e che alle vittime sia assicurata la giustizia. A tale fine, inoltre, il Segretario Generale Ban Ki-Moon in un comunicato ufficiale ha dichiarato che le Nazioni Unite stanno promuovendo i cosiddetti processi di “truth-seeking”, nel rispetto del principio della responsabilità penale individuale, attraverso il lavoro delle commissioni d'inchiesta, dei tribunali, della Corte penale internazionale e di altri organi giudiziari. 

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