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1/2/2017
Biomedicine and Human Rights, Oviedo Convention and its Additional Protocols 1997, logo

Consiglio d’Europa: Studio sui diritti dei minori in biomedicina in preparazione al 20° anniversario della Convenzione di Oviedo

Il Comitato di Bioetica del Consiglio d’Europa ha pubblicato uno studio in data 16 gennaio, realizzato su richiesta dai ricercatori del Dipartimento di diritto dell’Università di Uppsala (Svezia), sulle sfide poste ai diritti dell’infanzia dalle evoluzioni scientifiche e tecnologiche nel campo della biomedicina. Segna l’inizio delle preparazioni al 20° anniversario della Convenzione di Oviedo.

Lo studio servirà da base per l’analisi degli strumenti giuridici internazionali esistenti, la valutazione della loro pertinenza per rispondere alle sfide individuate, e , se del caso, per la definizione di interventi ulteriori. Lo studio rimarca i progressi scientifici e tecnologici nel campo della biomedicina, e definisce le fonti di preoccupazione quando questi progressi vanno in conflitto con i diritti dell’infanzia dal prenatale all’adolescenza. Evidenzia  la necessità di considerare  rischi e incertezze scientifici, identificati dalla prospettiva dei gruppi a rischio di discriminazione, ad esempio i bambini appartenenti a gender minorities, o con malattie gravi psicologiche o fisiologiche.Tali lavori contribuiranno alla preparazione della prossima conferenza internazionale, organizzata per il 24 e 25 ottobre 2017 sotto la guida della Presidenza ceca del Comitato dei Ministri, che segnerà il 20° anniversario della Convenzione di Oviedo. I lavori rientrano anche nelle attività condotte nell’ambito della Strategia del Consiglio d'Europa sui diritti dell'infanzia (2016-2021).

La convenzione di Oviedo costituisce il primo trattato internazionale vincolante progettato per la preservazione della dignità umana, dei diritti umani e delle libertà attraverso una seria di principi e proibizioni contro l’abuso dei progressi medici e biologici. L'obiettivo della convenzione è la priorità degli interessi umani sugli interessi delle scienze o della società. Stabilisce una seria di principi e proibizioni riguardante la bioetica, le ricerche mediche, il consenso, il diritto alla vita privata e alla privacy, il trapianto d’organi ed il dibattito pubblico. Questa convenzione internazionale, che è stata firmata dalla maggioranza degli Stati europei, stabilisce i principi fondamentali applicabili sia alla medicina quotidiana che alle nuove tecnologie nel campo della biologia umana e della medicina. L’Italia è stata tra i primi Stati a firmare la Convenzione di Oviedo nel 1997, sebbene non sia mai stata ratificata. Nel 2001 l’Italia ha recepito la Convenzione attraverso la legge n. 145, ma non ha ancora predisposto gli strumenti per adattare l’ordinamento giuridico italiano ai principi e alle norme della Convenzione e dei Protocolli.


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