A A+ A++
6/2/2017
Fotografia di un'insegna con la scritta "Conseil de l'Europe" con delle bandiere sovrastanti di alcuni degli stati membri.
Consiglio d'Europa

Consiglio d’Europa: il GRETA invita l’Italia a garantire maggiore protezione ai minori non accompagnati

Il Gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani (GRETA) ha pubblicato il 30 gennaio un rapporto sull’attuazione della Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani da parte dell’Italia. Il rapporto prende in esame la situazione specifica dei rimpatri forzati delle vittime di tratta dall’Italia e l’identificazione di queste ultime tra i migranti e i richiedenti asilo.

Il GRETA riconosce le gravi difficoltà che l’Italia sta vivendo a causa dell’aumento senza precedenti dei flussi di migranti e di rifugiati nonché i notevoli sforzi compiuti dal paese, con l’aiuto delle organizzazioni internazionali e della società civile, per far fronte alle sfide poste dal fenomeno migratorio.

Il rapporto, elaborato in seguito a una visita in Italia nel settembre 2016, rivela delle lacune riguardanti la fase dell’emersione delle vittime di tratta tra i migranti appena arrivati e i minori non accompagnati. Un’attenzione particolare è rivolta alla situazione delle donne e ragazze nigeriane, sempre più numerose in Italia, molte delle quali rischiano di diventare vittime di tratta ai fini di sfruttamento in Europa. Il GRETA inoltre si mostra preoccupato in merito al fallimento nell’identificazione di queste donne come vittime di tratta in una fase iniziale, alla scomparsa di minori non accompagnati dai centri di accoglienza, e al modo in cui vengono eseguiti i rimpatri forzati delle vittime di tratta verso i loro paesi di origine.

L’Italia è inoltre esortata a integrare la prevenzione della tratta nei corsi di formazione di tutto il personale che opera nei centri dove sono ospitati minori non accompagnati e separati dalle famiglie. Occorre aumentare gli sforzi per identificare i bambini vittime della tratta, e si devono istituire procedure specifiche di identificazione che coinvolgano la presenza di specialisti dell’infanzia e prendano in considerazione le situazioni e i bisogni particolari dei minori vittime di tratta.

Il GRETA ritiene altresì che si debbano privilegiare i rimpatri volontari delle vittime di tratta, al fine di garantire loro diritti, sicurezza e dignità e esorta l’Italia a non ricorrere ai rimpatri forzati delle vittime di tratta se non come ultima risorsa. Infine, il GRETA stima che l’Italia dovrebbe sviluppare maggiormente i partenariati internazionali, allo scopo di contrastare e smantellare le reti criminali coinvolte nella tratta e di perseguire i colpevoli.


Fonte: http://www.coe.int/en/web/portal/home
regione del veneto
pace diritti umani