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24/1/2005 (Archivio storico)

Difensore civico della Provincia di Venezia


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Pagina web: http://www.provincia.venezia.it/html/Home.asp?IDMenu=1796

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Prot. 178/RelVenezia, 23 dicembre ’04 

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Relazione di previsione attività della Difensora civica della Provincia di Venezia.

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 Al Signor Presidente della Provincia di Venezia
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Al Signor Presidente del Consiglio
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Alle Signore Consigliere, ai Signori Consiglieri

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 e p.c. al Segretario Generale Direttore

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 Credo sia doveroso, nel delicato compito che mi è stato affidato, esprimere le linee guida che l’ufficio intende poter svolgere nell’anno 2005. Linee guida che, a mio avviso, non possono trascurare l’ascolto di contributi e proposte che mi saranno dati in occasioni ufficiali e non. Pertanto ringrazio sin d’ora tutti coloro che vorranno esprimere pareri in merito.

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 Una minuziosa ricerca di ciò che è stato prodotto sia in Sede Regionale, sia Provinciale, lo spirito dello Statuto provinciale e del Regolamento attuativo dell’Ufficio del Difensore civico, mi portano a dire che in questa Provincia regna la cultura della difesa civica come asse portante del rapporto cittadino-istituzioni.

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 In un contesto generale c’è da chiedersi, però, se superate quelle patologie come le lentezze, le imperscrutabilità, gli autoritarismi di un’amministrazione ammalata, l’Istituto del Difensore ha ragion d’essere o meglio se analizzati questi sintomi, un’Amministrazione efficiente, trasparente, da sola, possa garantire la tutela dei diritti della persona, di pratiche politiche di pari opportunità, di deterrente delle discriminazioni dirette ed indirette, che purtroppo ancor oggi regnano nella società attuale.

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 Risponde a ciò il legislatore istituendo la difesa civica: cura preventiva tendente ad evitare il contenzioso con pratiche di Mediazione nel settore di competenza.

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 “Ruolo di Mediatore”esercitato in uno Stato che, in questo periodo, vive la sua delicata trasformazione in senso federale e si trova in piena crisi economica, laddove è sempre più marcato il confine tra cittadini di serie A e cittadini di serie B.

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 L’ Ufficio del Difensore civico dovrà, pur rispettando l’attenta analisi tra costi e benefici, offrire servizi efficienti, che certamente non si sostituiranno all’amministrazione inadempiente né al giudice.

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 Con profondo rispetto del lavoro svolto da chi mi ha preceduto, trovo necessario impostare l’attività nella continuità, ma anche nella novità, intraprendendo azioni sia di promozione del servizio, sia per la risoluzione tempestiva dei problemi posti.

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 Un ufficio “amico”, in termini moderni uno “sportello aperto”, che provochi l’incontro con il contribuente, agevolandone al massimo l’accesso. A tal proposito si può tenere in considerazione l’ipotesi di aprire uno sportello a Mestre, proprio per chi risiede in provincia.

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 Terminato, spero entro brevissimo tempo, il momento organizzativo e lo svolgimento del lavoro arretrato, l’Ufficio dovrà provvedere: 

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  • convenzioni con i Comuni che lo desiderassero ed individuazione di comuni ospitanti;
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  • rapporti periodici con i Dirigenti per tramite del Segretario Generale, per individuazione di difficoltà ed il loro superamento;
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  • coordinamento con gli altri Difensori e il Difensore civico della Regione;
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  • collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e precisamente con il “Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli”;
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  • realizzazione di stages per studenti laureandi in materia dei Diritti Umani;
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  • procedure snelle per l’accoglienza di reclami/interventi;
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  • azioni di promozione e di formazione interne ed esterne (creazione di un sito web dedicato, incontri con le scuole, …).
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 Per la dotazione del personale si richiedono:

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    • due collaboratori/trici esperti/e di segreteria;
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    • un/una collaboratore/trice laureato/a in giurisprudenza con conoscenza approfondita di diritto amministrativo;
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    • personale motivato, ben disposto al contatto con il pubblico.
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 Inoltre, in sintonia con le indicazioni di promozione dell’empowerment e del mainstreaming contenute nella “Convenzione ONU sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne” (CEDAW, 1979) e nella “Dichiarazione e Piattaforma di Azione della Conferenza ONU” di Pechino (1995), intendo così garantire ed interpretare la mia funzione con un’ottica di genere.

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 Certa di poter realizzare concretamente gli obiettivi prefissati, nel ringraziare il Consiglio per la fiducia postami, mi permetto di augurare a tutti noi buon lavoro, con particolare riguardo alle consigliere ed ai consiglieri, che come me risultano essere attente/i alle politiche di pari opportunità.

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La Difensora civica della Provincia di Venezia
- On. Bianca Maria Fiorillo

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Aggiornato il

16/7/2009