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18/5/2016
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ECRI: adottata la raccomandazione generale di policy sulla tutela dei diritti dei migranti irregolari

La Commissione europea contro il razzismo e l'intolleranza del Consiglio d'Europa (ECRI), ha adottato lo scorso 10 maggio la raccomandazione di politica generale n. 16 (CRI(2016)16).

In questo documento, l’ECRI elenca una serie di misure e iniziative generali e specifiche che i Governi degli Stati membri del Consiglio d’Europa sono invitati ad adottare per contrastare il razzismo e la discriminazione razziale nei confronti dei migranti irregolari presenti sul territorio degli Stati membri, con un’attenzione particolare rivolta ai minori.

Nello specifico, l’ECRI raccomanda ai governi di:

  • garantire l’accesso all’educazione prescolare, primaria e secondaria per i figli dei migranti irregolari;
  • assicurare che la normativa nazionale preveda l’accesso alle cure mediche per tutti a prescindere dal proprio status;
  • assicurare la possibilità di affitare un alloggio a prescindere dal proprio status e di fornire soluzioni adeguate nei casi di emergenza abitativa specialmente in presenza di minori;
  • assicurare che la normativa nazionale fornisca condizioni di lavoro decenti per tutti a prescindere dal proprio status;
  • assicurare laccesso al sistema giudiziario nazionale anche per i migranti irregolari vittime di crimini;

Al fine di realizzare gli obiettivi contenuti in tali raccomandazioni, vengono esortati i Governi ad adottare misure effettive (“firewalls”) che impediscano alle autorità pubbliche ed agli attori del settore privato che si occupano della gestione dei servizi sociali, di negare ai migranti irregolari l'accesso ai diritti fondamentali, fornendo i loro dati personali alle autorità che si occupano del controllo dei flussi migratori.

Inoltre il presidente dell'ECRI ha esortato gli Stati membri a non incentivare l'intolleranza ed il razzismo tramite la criminalizzazione delle attività di assistenza sociale ed umanitaria svolte sul campo dagli operatori, in quanto ciò comporterebbe lo sviluppo di diffidenza nei confronti degli operatori da parte dei migranti, creando così un ostacolo alla piena realizzazione dei diritti umani.

L’ECRI è un organo di monitoraggio del Consiglio d’Europa specializzato nel contrasto di ogni forma di razzismo, xenofobia, antisemitismo e intolleranza, in un’ottica di protezione dei diritti umani.

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