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6/4/2004 (Archivio storico)

Giornata internazionale di riflessione sul genocidio del 1994 in Ruanda


- Con ris. A/RES/58/234 adottata il 23 dicembre 2003, l'Assemblea generale ha deciso di dichiarare il 7 aprile 2004 'Giornata internazionale di riflessione sul genocidio del 1994 in Ruanda'. L'Assemblea Generale ha così accolto la proposta lanciata dal Consiglio esecutivo dell'Unione Africana alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale nel marzo 2003 di commemorare il genocidio in Ruanda dedicando una giornata alla riflessione e all'impegno nella lotta contro ogni genocidio nel mondo.
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- La risoluzione incoraggia gli Stati e le organizzazioni del sistema delle Nazioni Unite, nonché le altre organizzazioni intergovernative e quelle della società civile, a osservare la Giornata, promuovendo iniziative in memoria delle vittime.
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- La risoluzione inoltre richiama il dovere da parte di tutti gli Stati di rispettare gli obblighi inclusi nella Convenzione sulla prevenzione e la repressione del crimine di Genocidio del 1948, perché non accadano più in futuro eventi tanto tragici come quelli avvenuti in Ruanda nel 1994.
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- Il governo del Ruanda ha chiesto che in ogni Paese si rispetti un minuto di silenzio alle ore 12.00.
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- Tra le iniziative promosse nella commemorazione del decennale, vi è stata la Memorial Conference on the Rwanda Genocide, organizzata il 26 marzo al Palazzo di Vetro dai governi del Ruanda e del Canada, nel corso della quale è intervenuto anche il Segretario generale delle Nazioni Unite.
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- Il 7 aprile 1994, il giorno successivo alla morte del Presidente hutu del Ruanda, Juvenal Habyarimana e quello del Burundi, Cyprien Ntaryamira, colpiti da un missile mentre rientravano in volo da Arusha in Tanzania, aveva inizio la terribile tragedia che ha colpito il popolo ruandese. Quel giorno, nel giro di poche ore, a Kigali, i membri della famigerata milizia paramilitare Interahamwe facevano irruzione nelle case e negli uffici dei dissidenti hutu e di molti tutsi, massacrandoli.
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- La situazione degenerò verso il massacro quando dai microfoni dei media, si iniziò a incitare la popolazione ad uccidere i tutsi e i dissidenti hutu. Presto le strade di Kigali, di ogni città, paese e villaggio teatro di una carneficina.
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- In poco meno di tre mesi, dall'aprile al luglio 1994, 800 mila persone furono massacrate per mano dei loro stessi connazionali, per l'unica ragione di appartenere a un certo gruppo etnico.
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- Colta la gravità della situazione, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite decise per il quasi totale ritiro dei 2000 caschi blu presenti nel Paese in applicazione della ris.872 (1993), del 5 ottobre 1993 che aveva istituito l'UNAMIR (United Nations Assistance Mission in Rwanda) con il compito di facilitare il processo di pace nella regione inaugurato con l'accordo di Arusha dell'anno precedente.
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- Solo il 17 maggio 1994, a genocidio quasi consumato, il Consiglio di sicurezza approvava la ris.918 (1994) che autorizzava il dispiegamento di una forza UNAMIR costituita di 5.500 truppe.
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- Nel dicembre 1999, una commissione d'inchiesta internazionale nominata dal Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan, pubblicava il Rapporto finale sulle azioni delle Nazioni Unite durante il genocidio in Ruanda del 1994. Esso affronta il tema spinoso della presenza nel 1994 delle Nazioni Unite in Ruanda e del ruolo che l'organizzazione svolse e che avrebbe dovuto svolgere nel corso di quei tragici eventi.
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- Nel novembre 1994, il Consiglio di Sicurezza, con ris.955 istituì un tribunale penale ad hoc per i crimini commessi in Ruanda, sul modello della Corte creata l'anno precedente per i crimini in ex Yugoslavia. Con la successiva ris.977 il Consiglio stabilì che il Tribunale si sarebbe costituito a Arusha in Tanzania. Il Tribunale penale è incaricato di giudicare gli individui responsabili di genocidio e di altre violazioni gravi del diritto internazionale umanitario commesse nel territorio del Ruanda tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 1994 e le violazioni commesse nello stesso periodo da cittadini ruandesi nei territori dei Paesi confinanti. Il fine a cui aspira il Tribunale penale ad hoc è contribuire al processo di riconciliazione nel Paese e al mantenimento della pace nella regione.
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- Altre iniziative sono previste per il 7 aprile 2004: l'Assemblea generale delle Nazioni Unite si riunirà per commemorare il genocidio del 1994, così come il Consiglio economico e sociale si riunirà in sessione speciale. Nei locali del Palazzo di vetro è inoltre esposta una mostra fotografica per commemorare il decimo anniversario del genocidio.
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- Link
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- The international day of reflection on the 1994 Genocide in Rwanda
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- http://www.un.org/events/rwanda/index.html
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- Il Tribunale penale ad hoc per i crimini in Ruanda
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- http://www.ictr.org/
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- Prevent genocide international
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- http://www.preventgenocide.org/
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- Genocide Watch: sito del coordinamento di ONG contro il genocidio
- http://www.genocidewatch.org/
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- Crimes of War Project
- http://www.crimesofwar.org
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Aggiornato il

16/7/2009

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