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7/1/2009 (Archivio storico)
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Nazioni Unite – L’Alto Commissario per i diritti umani ed il Relatore speciale sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati esprimono grave preoccupazione per l’escalation di violenza a Gaza


L’Alto Commissario delle Nazioni Unite (NU) per i diritti umani, Navi Pillay, ha espresso grave preoccupazione e angoscia per l’enorme numero di vittime causate dall’escalation del conflitto a Gaza. L’Alto Commissario, se da un lato ha condannato il lancio di razzi da parte delle milizie di Hamas, che hanno provocato una vittima tra i civili israeliani, ha anche espresso dura condanna per l’uso sproporzionato della forza da parte di Israele, che ha causato oltre 300 vittime, molte delle quali civili, ed il ferimento di oltre 1.000 persone.

L’Alto Commissario ha inoltre richiamato le autorità israeliane al rispetto dei principi del diritto internazionale umanitario, che includono, così come specificato dal Relatore speciale sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati, prof. Richard Falk, il principio di proporzionalità nell’uso della forza militare ed il divieto di punizioni collettive e di uccisioni di civili. A tal fine, l’Alto Commissario ha richiesto ad Israele di rimuovere il blocco aereo, navale e terrestre che colpisce gli abitanti della Striscia di Gaza (1.5 milioni di persone), per consentire l’ingresso nella Striscia agli aiuti umanitari e alle missioni indipendenti di monitoraggio delle NU.

Infine, l’Alto Commissario si associa alle richieste formulate dal Segretario Generale e dal Consiglio di Sicurezza delle NU, che invocano la fine di ogni forma di violenza da entrambe le parti, e invitano tutte le parti ad intraprendere azioni immediate per porre fine alla sofferenza della popolazione di Gaza.

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