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11/11/2012
Inquadratura dall'alto della sala circolare in cui si è tenuta la decima sessione speciale del Consiglio diritti umani tenutasi a Ginevra nel 2009.
© UN Photo/Jean-Marc FERRE

Nazioni Unite - Quattordicesima sessione del meccanismo di Revisione Periodica Universale (UPR)

Si è conclusa al Palazzo delle Nazioni Unite a Ginevra la quattordicesima sessione del meccanismo di Revisione Periodica Universale (UPR) del Consiglio diritti umani, svoltasi dal 22 ottobre al 5 novembre 2012.

Le due settimane di sessione hanno lo scopo di esaminare il rispetto degli obblighi assunti in materia di diritti umani dei 14 Stati che hanno presentato i loro rapporti: Repubblica Ceca, Argentina, Gabon, Ghana, Ucraina, Guatemala, Benin, Repubblica di Corea, Svizzera, Pakistan, Zambia, Giappone, Perù e Sri Lanka.

Durante la sessione di lavoro, si è svolto un dialogo interattivo tra i rappresentanti dei 14 Paesi “sotto esame”, il Gruppo di lavoro dell’UPR e gli Stati osservatori presenti, sulla base delle informazioni contenute nei tre documenti preparati, rispettivamente, dallo Stato interessato, dall’Ufficio dell’Alto Commissario per i diritti umani (in collaborazione con i Treaty Bodies e le Procedure speciali), e da altri attori rilevanti: ONG, istituzioni nazionali per i diritti umani, human rights defenders, organismi regionali, istituzioni accademiche e centri di ricerca.
L’esame di ciascun Paese viene facilitato da un gruppo di tre Stati membri del Consiglio (la c.d. Troika), che svolge il ruolo di relatore. Al termine dei lavori, il Gruppo di lavoro ha adottato un rapporto per ciascun Paese esaminato, in cui è stato sintetizzato il dialogo interattivo, e indicato le conclusioni e le raccomandazioni, nonché gli impegni che gli Stati decideranno di assumere volontariamente.
Le raccomandazioni finali formulate nel corso di questa quattordicesima sessione verranno adottate dal Consiglio diritti umani nella sessione plenaria che si svolgerà dal 25 febbraio al 22 marzo 2013.

Il gruppo di lavoro sulla UPR, che è composto dai 47 membri del Consiglio, tiene tre sessioni all'anno; formula rapporti che sintetizzano le discussioni avvenute in sede di revisione, assieme alle raccomandazioni e gli impegni volontari presi dai Paesi esaminati in ciascuna sessione.

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