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6/7/2017
Una donna posa di fronte ad un graffito che rappresenta un Sole
© UN Photo/Martine Perret

Nazioni Unite: l'Italia dinanzi al Comitato per l'eliminazione della discriminazione nei confronti delle donne nella 67° sessione in corso a Ginevra

Dal 3 al 30 luglio si svolgerà, presso la sede delle Nazioni Unite di Ginevra, la 67° sessione del Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione della discriminazione nei confronti delle donne (CEDAW). Il Comitato è composto da 23 esperti indipendenti provenienti da varie regioni del mondo che esamineranno la situazione dei diritti delle donne nei seguenti paesi: Barbados, Costa Rica, Italia, Montenegro, Nigeria, Romania e Thailandia.

Il rapporto presentato dal governo italiano verrà preso in esame insieme con i rapporti presentati dalle organizzazioni di società civile, i cosiddetti "rapporti alternativi" o "shadow reports". Per questa sessione ne sono stati presentati 9 dalle seguenti organizzazioni: Associazione 21 luglio Onlus, Global Initiative to End All Corporal Punishment of children, International Baby Food Action Network, Libera Associazione Italiana Ginecologi per Applicazione Legge 194 (assieme a Vita di Donna and the Center for Reproductive Rights e International Planned Parenthood Federation European Network), Forum Italiano sulla Disabilità, Italian network for women’s rights (composto da Articolo 21, DonneinQuota, Giuristi Democratici, Rete per la Parità, Rete delle Reti Femminili, Politica Femminile, Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne), Piattaforma CEDAW Lavori in Corsa e StopIGM.org Italy.

I principali temi emersi dall'analisi del settimo rapporto periodico dell'Italia, presentato ad ottobre 2015, che verranno discussi durante la sessione riguardano: le misure giudiziarie adottate per garantire che la Convenzione venga applicata, l'introduzione di un bilancio di genere, le misure temporanee per la partecipazione alla vita politica e pubblica, gli sforzi per eliminare gli stereotipi patriarcali, le misure contro le mutilazioni genitali femminili tra i migranti e i matrimoni tra bambini delle comunità Rom e Sinti, l'adozione di una legge organica sulla violenza contro le donne e lo stato di avanzamento del Piano nazionale contro la violenza contro le donne adottato nel 2015, l'attuazione del piano di azione nazionale contro la tratta di persone, le misure per aumentare l'occupazione e la responsabilizzazione economica delle donne, le misure adottate per garantire che tutte le donne abbiano accesso a servizi di aborto.

Sarà online un webcast degli incontri del Comitato con le delegazioni dei vari Stati dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00 sul sito http://webtv.un.org/.

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