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4/6/2012
I detenuti guardano attraverso una finestra della prigione centrale di Bamyan, in Afghanistan
© UN Photo/Eric Kanalstein

OSA: pubblicato il Rapporto sui diritti umani delle persone private della libertà in America

La Commissione Interamericana dei diritti umani dell'Organizzazione degli Stati Americani - OSA (Inter-American Commission on Human Rights - IACHR), ha pubblicato un Rapporto sulla situazione dei diritti umani delle persone private della libertà personale in America.

Da quanto emerge nel Rapporto, le principali problematiche che caratterizzano le carceri nel continente americano sono: il sovraffollamento, le condizioni di reclusione non adeguate, che spesso non garantiscono neppure i servizi di base, l'alta incidenza della violenza, la mancanza di un efficace controllo da parte delle autorità, il ricorso alla tortura per le indagini penali, l'eccessivo uso della forza da parte della polizia penitenziaria, il ricorso eccessivo alla carcerazione preventiva, che incide fortemente sul sovraffollamento delle prigioni, la mancanza di mezzi adeguati per proteggere i gruppi vulnerabili, la mancanza di programmi educativi, la corruzione la poca trasparenza nella gestione delle carceri.

La Commissione identifica queste problematiche come il risultato di decenni di negligenza da parte dei governi che si sono succeduti. Di conseguenza, le carceri sono diventate un luogo poco controllato, dove la violenza e la corruzione hanno avuto la meglio.

La natura di questa situazione, denuncia il Rapporto, evidenzia in maniera drammatica l'esistenza di carenze strutturali che compromettono gravemente alcuni diritti umani inderogabili, come il diritto alla vita e il divieto di pene e trattamenti inumani e degradanti.

Il Rapporto si basa sul principio secondo il quale il rispetto dei diritti fondamentali delle persone private della libertà personale non è incompatibile con l'obiettivo di garantire la pubblica sicurezza e sottolinea anzi come i sistemi carcerari che svolgono una funzione rieducativa, incidendo positivamente sui tassi di criminalità e violenza, contribuiscano ad assicurare la sicurezza dei cittadini.

Il Rapporto, in lingua inglese, è disponibile al link sotto riportato.

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