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5/7/2016
Londra, il Big Ben
© Centro diritti umani - Università di Padova

OSCE/ODIHR: preoccupazione per l'aumento dei crimini d’odio nel Regno Unito a seguito del referendum sulla permanenza nell’UE

Il Direttore dell’Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani dell'OSCE (ODIHR), Georg Link, ha espresso preoccupazione per l’aumento di attacchi razzisti e crimini d’odio che ha avuto luogo nel Regno Unito durante la settimana successiva al referendum del 23 giugno 2016 sulla permanenza del paese nell’Unione europea.

Secondo il National Police Chiefs’ Council, le segnalazioni di crimini d’odio inoltrate tramite il sito di polizia specializzato True Vision hanno subito un aumento del 57% tra il 24 e il 27 giugno rispetto allo stesso periodo nel mese di maggio.

Il Direttore dell’ODIHR ha richiamato le autorità del Regno Unito ad affrontare la situazione, esprimendosi comunque positivamente sulle affermazioni del primo ministro David Cameron contro gli attacchi razzisti.

Insieme al Direttore dell’ODIHR, anche l’Alto Commissario per i diritti umani dell’ONU, Zeid Ra’ad al-Hussein, ha espresso preoccupazione per questo fenomeno mentre, tra le ONG, Amnesty International ha denunciato che l’aumento dei crimini d’odio è il risultato della retorica razzista che ha caratterizzato la campagna referendaria e ha annunciato che condurrà ricerche.

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