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1/6/2004 (Archivio storico)

Rapporto annuale di Amnesty International


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Amnesty International ha di recente presentato il Rapporto annuale sulla situazione dei diritti umani nel mondo, nel quale sono documentate le ragioni della preoccupazione dell’organizzazione rispetto al godimento dei diritti umani in tutti i Paesi del mondo. Il Rapporto raccoglie inoltre le azione che Amnesty ha condotto nel corso del 2003.

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In particolare AI identifica le sfide che il movimento a difesa dei diritti umani è chiamato ad affrontare.

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In primo luogo, il godimento dei diritti umani è in molti Paesi posto in discussione dalle esigenze di sicurezza che la ‘guerra al terrorismo’ sembrerebbe imporre.

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In secondo luogo, i diritti umani sono negati nelle situazioni di conflitto, dove sono le fasce indifese della popolazione, donne, anziani e bambini, a soffrire maggiormente. Amnesty documenta le attività di 177 gruppi armati operanti in 65 Paesi: violazioni dei diritti umani sono state compiute da più di due terzi di tali gruppi. Inoltre le reazioni dei governi contro la violenza delle guerriglie e dei gruppi armati hanno spesso condotto ad azioni altrettanto violente contro la popolazione civile.

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Il Rapporto peraltro osserva che “i poveri e gli emarginati sono coloro ai quali viene più spesso negata la giustizia e anche coloro i quali trarrebbero i maggiori benefici da un’equa realizzazione dello Stato di diritto e dei diritti umani. Tuttavia, nonostante il crescente dibattito sull’indivisibilità dei diritti umani, nella realtà i diritti economici, sociali e culturali vengono disattesi, cosicché per la stragrande maggioranza della popolazione mondiale i diritti umani non sono che un costrutto artificioso.”

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Infine Amnesty evidenzia la necessità di proteggere i difensori dei diritti umani, ossia tutte le persone che con occupazioni diverse e di ogni estrazione sociale lavorano a vario titolo a difesa dei diritti umani e che nel corso del 2003 sono stati sottoposti a vessazioni, arresti, torture, uccisioni.

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Il Rapporto sottolinea ancora la centralità dello Stato di diritto, come “fondamento della protezione dei diritti umani e dei sistemi di governo fondati sui valori sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.”

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Rapporto annuale 2004
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http://www.amnesty.it/pubblicazioni/rapporto2004/index.php3
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Aggiornato il

16/7/2009