A A+ A++
5/7/2016
Pianeta come simbolo dell'azione globale dell'UE
© European Union

Unione europea: presentata la nuova Strategia globale per la Politica estera e di sicurezza

Il 28 giugno 2016 l’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha presentato al Consiglio europeo la nuova Strategia globale per la Politica estera e di sicurezza dell'Unione, intitolata “Visione condivisa, azione comune: un’Europa più forte”. La Strategia è il risultato di una consultazione che ha coinvolto gli stati membri dell'UE, le istituzioni dell'Unione e la società civile, inclusi alcuni think tanks.

Il documento verte su cinque principali obiettivi dell’azione esterna: sicurezza dell’Unione; resilienza degli stati e delle società ad est e a sud; approccio integrato a crisi e conflitti; ordini regionali cooperativi; e governance globale nel ventunesimo secolo.

Il tema della sicurezza dell’Unione riguarda le minacce tradizionali e non, con terrorismo e cyber-security come questioni principali. Il documento esprime la volontà europea di collaborare strettamente con la NATO ma nel contempo creare una capacità d’azione autonoma da parte dell’UE, a partire dalla condivisione delle informazioni di intelligence.

Per quanto riguarda invece la resilienza degli stati e delle società ad est e a sud, l’Unione mira a rafforzare i progetti economici e politici di libero scambio e promozione della governance e dello stato di diritto già in atto tramite gli accordi di cooperazione e altri patti commerciali nell'ambito delle politiche di vicinato. Quest’aspetto dell’azione esterna riguarda l’est Europa, l’Asia e il Mediterraneo nella loro interezza. Rientrano tra gli strumenti a disposizione anche le politiche di allargamento e le politiche migratorie, sulle quali il documento prospetta maggior efficacia sia dei respingimenti sia dell’accoglienza dei profughi.

Sul tema dell’approccio integrato a crisi e conflitti, la Strategia illustra una modalità di azione suddivisa in più fasi durante le quali affrontare diversi aspetti delle crisi e dei conflitti fino alla loro risoluzione. Anche le questioni di genere sono inserite tra gli aspetti da considerare nella risoluzione dei conflitti. Inoltre, la UE mira ad attuare una strategia preventiva di early warning ed early action con azioni diplomatiche volte a evitare i conflitti. Infine, anche la ricostruzione post-conflitto e l’economia politica della trasformazione dei conflitti sono temi trattati nel documento.

Il quarto tema, sugli ordini regionali cooperativi, riguarda la convinzione espressa dalla UE circa l’importanza degli assetti regionali nel mondo globale in quanto elemento di governance oltre il livello statale. Ribadendo che i regionalismi non prendono ovunque la stessa forma, la UE mira a sostenere la creazione di ordini regionali in comunicazione e collaborazione tra loro. Il Dialogo mediterraneo e il Dialogo UE-Cina sui diritti umani rientrano in quest’ambito dell’azione esterna.

Infine, l’ultimo punto sulla governance globale esprime la consapevolezza diffusa che problemi sempre più internazionali e internazionalizzati richiedono azioni concertate a livello internazionale. In quest'ottica, il documento cita la possibilità di riforme delle istituzioni finanziarie e degli organi dell’ONU, compreso il Consiglio di sicurezza.

Il testo della Strategia è consultabile all'indirizzo indicato nel box sottostante in inglese e francese.

regione del veneto
pace diritti umani