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Value Roots for Multi-level Governance and Intercultural Dialogue

Antonio Papisca (2010)

Contenuto in:

Pace diritti umani - Peace Human Rights, 2/2010

Tipologia pubblicazione

: Articolo / Saggio

Pagine

: 95-116

Lingua

: IT

Contenuto

Value Roots for Multi-level Governance and Intercultural Dialogue

Valori alla radice della multi-level governance e del dialogo interculturale

Antonio Papisca

Multi-level governance has become a popular topic both in the academy and in the political business. The concept should be complemented with referring to the human rights paradigm as the steering compass for good governance in the era of interdependence and globalisation. In the context of this new planetary «human condition» the dynamics of the key principle of subsidiarity should be carefully enquired to find out its moral and anthropological roots. Local governments being the basic territorial pole of subsidiarity and the most direct bearer of the responsibility to protect human rights in the daily life, are reclaiming a more substantial role in the overall MLG architecture. The author refers to them as to those institutional entities that are truly «territory» but not «border», then suitable to meet in a positive way the challenge of inclusion, intercultural dialogue and plural citizenship. The author argues that MLG opens the way to extend the practice of democracy beyond the states borders: the establishment of European Groups of Territorial Cooperation is a good opportunity to be seized for this purpose.

 

La multi-level governance (MLG) è divenuta un tema sempre più ricorrente negli ambienti accademici e nel discorso politico. L'autore ritiene che il relativo concetto debba essere completato dal riferimento al paradigma dei diritti umani quale bussola che orienta il buon governo nell'era dell'interdipendenza complessa e dei collegati processi di globalizzazione. Nel contesto di questa nuova «condizione umana» planetaria, la dinamica del fondamentale principio di sussidiarietà deve essere accuratamente esplorata alla ricerca delle sue radici morali e antropologiche. Quale polo territoriale primario della sussidiarietà e più diretti portatori della responsabilità di proteggere i diritti umani nella vita quotidiana, i governi locali stanno rivendicando il riconoscimento di un più visibile ruolo cruciale nel quadro architetturale della MLG. L'autore si riferisce a essi come a quelle entità istituzionali che sono genuinamente «territorio» ma non «confine», e in quanto tali disposte a raccogliere in modo positivo la sfida dell'inclusione, della cittadinanza plurale e del dialogo interculturale. L'autore argomenta che la costruzione della MLG apre la via all'estensione della pratica della democrazia al di là dei confini degli Stati e che la creazione dei Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale favorisce lo sviluppo di questo processo.

Aggiornato il

06/11/2012

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