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Consiglio Regionale del Veneto - Ottava Legislatura - Risoluzione n. 40 - Giornata Internazionale dei Diritti Umani (10 dicembre 2007)

Presentata il 29 novembre 2007 dai componenti dell’Ufficio di Presidenza, Consiglieri Finozzi, Tesserin, Marchese, Teso e Frigo.

Il Consiglio regionale del Veneto

RIUNITO in seduta straordinaria nell’Aula Magna Galileo Galilei dell’Università di Padova nella Giornata Internazionale dei Diritti Umani;

CONSAPEVOLE:
dell’alta lezione morale e politica che discende dall’articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni nei confronti degli altri in spirito di fratellanza”;

dell’importanza che la Giornata Internazionale dei Diritti Umani riveste per lo sviluppo della cultura fondata sul rispetto della eguale dignità di tutti i membri della famiglia umana e quindi sulla realizzazione degli eguali diritti e doveri che ne discendono;

CONSIDERATO che la Giornata cade quest’anno alla vigilia di ricorrenze di eccezionale rilievo culturale, giuridico e politico quali il 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani, il 60° anniversario della Costituzione della Repubblica italiana, l’Anno Europeo del Dialogo Interculturale;

PRESO ATTO che l’evento coincide con il 25° anniversario della costituzione del Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova, uno dei primi in Europa e nel mondo ad essere istituzionalmente incardinato nel sistema universitario, ed al cui sviluppo la Regione ha contribuito in maniera sostanziale;

PRESO ATTO altresì che il Master Europeo in Diritti Umani e Democratizzazione, fondato dal Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova con il partenariato di altre prestigiose università europee, divenute oggi quarantuno, e con il supporto della Regione, celebra quest’anno il 10° anniversario di funzionamento;

CONSAPEVOLE del ruolo pionieristico assunto dalla Regione in Italia e in Europa fin dal 1988 con l’adozione della legge regionale n. 18, successivamente rivista e ampliata con legge regionale 16 dicembre 1999, n. 55 “Interventi regionali per la promozione dei diritti umani, la cultura di pace, la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà”, il cui articolo 1 recita: “La Regione del Veneto riconosce la pace e lo sviluppo quali diritti fondamentali della persona e dei popoli, in coerenza con i principi della Costituzione italiana e del Diritto internazionale che sanciscono la promozione dei diritti dell’uomo e dei popoli, delle libertà fondamentali e della cooperazione internazionale”, con ciò contribuendo a dare piena attuazione al principio secondo cui “il rispetto della dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, eguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo” (Dichiarazione Universale);

SOTTOLINEANDO che la Regione del Veneto è stata la prima fra le Regioni italiane a dotarsi di un sistema organico di leggi e strutture specializzate in tema di difesa civica, tutela pubblica dei minori, pari opportunità, immigrazione;

PRESO ATTO del ruolo svolto dalla Regione in particolare nel sostenere le attività educative e formative realizzate dalle scuole, dagli enti locali, dalle organizzazioni non governative, dalle associazioni e dai gruppi di volontariato che si riconoscono nell’etica dei valori universali, nella legalità dei diritti della persona e dei corrispettivi doveri e nella coerente pratica della nonviolenza;

CONSAPEVOLE:

dell’impegno posto dalla Regione nel diffondere e consolidare la pratica della cooperazione allo sviluppo fondata sul principio della centralità della persona nei processi e nelle politiche dello sviluppo, come sancito nel 1986 dalla Dichiarazione delle Nazioni Unite sul Diritto allo sviluppo;

dell’importanza che rivestono l’educazione e l’insegnamento dei diritti umani nell’aiutare a interiorizzare valori umani universali per l’esercizio di diritti e doveri di cittadinanza responsabile nel rispetto della legalità;

della responsabilità che incombe alla Regione in ordine ad un sempre più efficace perseguimento degli obiettivi indicati nella legge regionale 16 dicembre 1999, n. 55;

PRESO ATTO:
dell’azione positiva condotta dall’Assessore ai diritti umani, alla cooperazione e alla solidarietà internazionale al fine di dare respiro strategico e coerenza organica alla politica del settore, con particolare riguardo agli investimenti di carattere strutturale, specialmente nel campo dell’educazione e della cooperazione;

della proficua collaborazione con il Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova che in questi anni si è andata sviluppando con particolare impegno rivolto all’educazione nel campo dei diritti umani, della pace, della difesa civica, della tutela dei diritti dei bambini e dei minori, del dialogo interculturale e della cittadinanza attiva, nonché alla informazione, soprattutto tramite l’Archivio Pace-Diritti Umani;

APPREZZANDO la collaborazione tra la Regione e il Centro per quanto attiene alla realizzazione di programmi di formazione degli insegnanti;

SOTTOLINEANDO l’esito positivo di progetti di ricerca cofinanziati dalla Regione e dalla Commissione Europea, in particolare di quelli portanti su dialogo interculturale e cittadinanza (Programma Jean Monnet) e tratta degli esseri umani (Programma Daphne);

CONSAPEVOLE che, come proclama la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, “il riconoscimento della dignità di tutti i membri della famiglia umana costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo”, e che pertanto l’autonomia, quale attributo originario della Regione, si realizza compiutamente in conformità ai principi che esaltano la dignità umana quali lo stato di diritto, la democrazia rappresentativa e partecipativa, la sussidiarietà territoriale e funzionale, la solidarietà nazionale e internazionale, le pari opportunità dell’uomo e della donna, il superiore interesse dei bambini;

conferma il proprio impegno

a concorrere con le istituzioni della Repubblica, le Nazioni Unite, l’Unione Europea e il Consiglio d’Europa a promuovere e proteggere i diritti fondamentali della persona, delle famiglie e dei popoli e a perseguire la coesione sociale, la realizzazione della democrazia, la cooperazione allo sviluppo, la salvaguardia dell’ambiente e la costruzione della pace fondata sulla giustizia;

ribadisce e ravviva

la consapevolezza delle sue radici religiose e civili e del patrimonio culturale, artistico, paesaggistico, familiare, istituzionale e imprenditoriale costruito lungo i secoli dall’intelligenza e dalla laboriosità del popolo veneto nella pratica della libertà e della solidarietà e che intende consegnare intatto alle generazioni future, e conferma l’apertura e la disponibilità della Regione alla collaborazione con altri popoli e al dialogo con altre culture nel comune rispetto dei diritti e dei doveri che ineriscono alla dignità della persona umana;

in questa direzione, rinnova il suo impegno a proseguire per un sempre più efficace supporto alle attività di informazione, educazione e formazione nel campo dei diritti della persona condotte nel territorio regionale all’insegna del dialogo, della nonviolenza e del rispetto della legalità;

si congratula con il Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova per le attività finora realizzate e conferma la volontà della Regione intesa a ulteriormente sviluppare proficue forme di collaborazione;

auspica che anche nell’ambito degli enti locali, della scuola, del lavoro e della cultura un impegno particolare venga posto nel favorire lo sviluppo di efficaci forme di dialogo interculturale e di dialogo interreligioso, ambedue fondati sulla condivisione dei diritti e dei doveri proclamati dalla Costituzione, dal Diritto internazionale dei diritti umani e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea;

in coerenza con la sua originaria vocazione di comunità territoriale impegnata nel campo della promozione umana e a sottolineare l’impegno della Regione per la promozione e la protezione dei diritti umani di tutti, in particolare dei gruppi più vulnerabili, e quale atto significativo della seduta straordinaria nell’Aula Magna dell’Università di Padova,

sottoscrive

la Convenzione internazionale sui diritti umani delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006, e si fa parte attiva perché il Parlamento proceda speditamente alla sua ratifica;

nella Giornata internazionale dei diritti umani 2007 e alla presenza del Rappresentante dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani,

dichiara solennemente

aperto l’anno celebrativo del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e

invita

gli enti locali, le scuole e le associazioni a dedicare un’attenzione particolare a questa ricorrenza nei loro rispettivi programmi di attività.

Aggiornato il

7/10/2009