A A+ A++

Il sigillo ufficiale dell'ASEAN (Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale)
© ASEAN

ASEAN e ASEAN Plus Three: storia, finalità e struttura

Questa scheda illustra la storia e la struttura istituzionale dell’ASEAN e dell’ASEAN Plus Three. Le istituzioni dell’ASEAN descritte in questa scheda sono: ASEAN Summit; Consiglio di coordinamento; Consigli di comunità; Organi ministeriali settoriali; Segretario generale e Segretariato; Comitato dei rappresentanti permanenti; Segretariati nazionali; Commissione intergovernativa dell’ASEAN sui diritti umani; Fondazione ASEAN.

Autore: Riccardo Nanni, studente MA Human Rights and Multilevel Governance, Università di Padova

L’Associazione delle nazioni del sudest asiatico (Association of the southeast Asian nations, ASEAN) è nata l’8 agosto 1967 a Bangkok, Thailandia, dall’accordo firmato da quest’ultima insieme a Indonesia, Singapore, Filippine e Malesia. L’accordo, che consiste in cinque articoli, fonda l’ASEAN come associazione per la cooperazione regionale tra i paesi del sudest asiatico, finalizzata agli ambiti economico, culturale, sociale, tecnico ed educativo, con anche un focus sulla realizzazione dello stato di diritto. Il tutto svolto coerentemente con la Carta delle Nazioni Unite.

I membri dell’ASEAN al 2016 sono dieci, con Brunei, Cambogia, Laos, Myanmar e Vietnam che si sono aggiunti ai cinque membri fondatori nel corso degli anni.

L’associazione viene a configurarsi come un’organizzazione intergovernativa fondata sull’assoluta sovranità e indipendenza degli stati membri, per cui nessun organismo sovranazionale con poteri devoluti è mai stato creato. Le finalità, pur includendo la cooperazione in un’ampia gamma di ambiti tecnici ed economici, non includevano la protezione e la promozione dei diritti umani all’atto della fondazione.

A distanza di quarant’anni dalla sua nascita, l’ASEAN si è dotata nel 2007 di uno Statuto. Quest’ultimo, oltre a ribadire gli obiettivi iniziali dell’organizzazione, la definisce come una “nuclear weapon-free zone” e inserisce la protezione dei diritti umani e la promozione della democrazia e della buona governance tra gli obiettivi della stessa, istituendo un organismo a tal fine (art. 14 Statuto ASEAN). Lo Statuto conferisce inoltre personalità giuridica all’ASEAN. Nel 2012 l’organizzazione si è dotata anche di una Dichiarazione dei diritti umani, risultato del lavoro della Commissione intergovernativa dell’ASEAN sui diritti umani (AICHR) creata tre anni prima sulla base dell’articolo 14 dello Statuto.

La struttura dell’ASEAN è composta dai seguenti organi secondo il capitolo IV dello Statuto (artt. 7-15):

  • ASEAN Summit

  • Consiglio di coordinamento

  • Consigli di comunità

  • Organi ministeriali settoriali

  • Segretario generale e Segretariato

  • Comitato dei rappresentanti permanenti

  • Segretariati nazionali

  • Commissione intergovernativa dell’ASEAN sui diritti umani

  • Fondazione ASEAN


ASEAN Summit
L’ASEAN Summit è istituito secondo l’articolo 7 dello Statuto ed è composto dai capi di stato o di governo dei paesi membri. E’ il supremo organo decisionale dell’ASEAN e detta le linee guida politiche per la realizzazione degli obiettivi dell’organizzazione, per il perseguimento di obiettivi rilevanti per gli stati membri e per le questioni riferitegli dagli altri organi ASEAN.

Inoltre, il Summit svolge un ruolo di coordinamento, convocando i consigli interministeriali ad hoc e affrontando le tematiche trasversali a più Consigli di comunità. In quanto massimo organo decisionale, affronta le situazioni di emergenza che riguardano l’organizzazione, nomina il Segretario generale e istituisce o scioglie gli Organi ministeriali settoriali.

Infine, il Summit affronta tutte le tematiche che gli sono sottoposte sulla base dei capitoli VII e VIII dello Statuto, tra cui dispute irrisolte tra stati membri, questioni su cui i rappresentanti degli stati non hanno raggiunto il consenso o casi di inadempienza o violazione dello Statuto.

Consiglio di coordinamento
Il Consiglio di coordinamento è composto dai ministri degli esteri dei paesi membri. Secondo l’articolo 8 dello Statuto, ha il compito di preparare gli incontri del Summit e coordinare l’implementazione delle sue decisioni, in raccordo con i Consigli di comunità per garantire l’applicazione uniforme delle politiche. Il Consiglio di coordinamento è assistito dagli alti funzionari competenti nelle materie affrontate di volta in volta.

Consigli di comunità
I Consigli di comunità sono tre e sono creati secondo quanto previsto dall’articolo 9 dello Statuto:

  • Consiglio di comunità sulla politica e la sicurezza

  • Consiglio economico di comunità

  • Consiglio socioculturale di comunità


Ogni Consiglio di comunità è composto dai rappresentanti nominati dagli stati membri e supervisiona un Organo ministeriale settoriale. Il ruolo dei Consigli di comunità è quello di implementare le decisioni del Summit, coordinare il lavoro degli Organi ministeriali settoriali che fanno loro capo e coordinarsi tra loro per le questioni trasversali a più Consigli.

Ogni Consiglio di comunità invia rapporti e raccomandazioni al Summit sulle questioni di propria competenza. I Consigli sono presieduti dal ministro competente per il tema trattato del paese che detiene la presidenza dell’ASEAN e sono assistiti dagli alti funzionari competenti.

Organi ministeriali settoriali
Gli Organi ministeriali settoriali previsti dall’articolo 10 dello Statuto dell’ASEAN sono incaricati dell’implementazione delle decisioni del Summit e hanno il compito di rafforzare la cooperazione nei loro settori di competenza in vista di una maggior integrazione e cooperazione tra i membri della comunità. Ogni Organo ministeriale settoriale ha un preciso mandato e invia rapporti e raccomandazioni al Consiglio di comunità a cui fa capo.

Al fine di garantire il corretto svolgimento delle loro funzioni, l’articolo 10(2) dello Statuto dell’ASEAN prevede che ogni Organo ministeriale settoriale sia assistito da alti funzionari competenti e da organi sussidiari.

Segretario Generale e Segretariato
Il Segretario Generale è eletto dal Summit sulla base dell’integrità, della competenza e dell’eguaglianza di genere coerentemente con l’articolo 11 dello Statuto. La carica dura cinque anni ed è rinnovata a rotazione alfabetica tra i paesi membri per garantire l’equa rappresentanza di ogni stato. Il suo incarico non può essere rinnovato.

Secondo lo Statuto, il Segretario generale ha il dovere di facilitare l’implementazione degli accordi e delle decisioni dell’ASEAN e invia al Summit rapporti periodici sul lavoro dell’organizzazione. Il Segretario generale presenzia agli incontri dei vari organi dell’ASEAN e svolge anche un ruolo di rappresentanza esterna.

Il Segretario generale è a capo dell’amministrazione dell’ASEAN ed è assistito da quattro Vice-Segretari generali da lui proposti che rispondono a lui nello svolgimento delle loro funzioni. Ogni Vice-Segretario deve essere di nazionalità diversa, oltre ad essere di nazionalità diversa rispetto al Segretario generale.

Il Segretariato dell’ASEAN, con sede a Jakarta, Indonesia, è composto dal Segretario generale e dallo staff e agisce in maniera indipendente da ogni influenza esterna.

Comitato dei rappresentanti permanenti
Il Comitato dei rappresentanti permanenti è composto dai rappresentanti permanenti degli stati membri presso l’ASEAN, nominati dal proprio stato con il rango di ambasciatori, e ha base a Jakarta.

Il Comitato ha una funzione di coordinamento e supporto per i Consigli di comunità, gli Organi ministeriali settoriali, il Segretariato generale e i Segretariati nazionali. Ha il compito di facilitare l’azione esterna dell’ASEAN nell’ambito della cooperazione con altri partner e può svolgere ulteriori funzioni su richiesta del Consiglio di coordinamento.

Segretariati nazionali
I Segretariati nazionali svolgono una funzione di coordinamento e assistenza all’implementazione delle decisioni dell’ASEAN e custodiscono a livello nazionale le informazioni sulle questioni legate all’organizzazione.

Commissione intergovernativa dell’ASEAN sui diritti umani
L’articolo 14 dello Statuto dell’ASEAN dispone semplicemente la creazione di un Organo per i diritti umani al fine di proteggere e promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali, rimettendo invece all’Assemblea dei ministri degli esteri dell’ASEAN (ASEAN Foreign ministers meeting) la definizione del mandato.

L’articolo richiama l’intento espresso dai paesi dell’organizzazione a seguito della Conferenza di Vienna sui diritti umani del 1993 di dotarsi di un organo che supervisionasse l’implementazione degli standard dei diritti umani e delle libertà fondamentali nei paesi dell’ASEAN senza però interferire con la loro sovranità.

L’organo ha quindi successivamente preso forma con il mandato stabilito nel 2009 dall’Assemblea dei ministri degli esteri e ha preso il nome di Commissione intergovernativa dell'ASEAN sui diritti umani (AICHR).

Fondazione ASEAN
La Fondazione ASEAN è creata dall’articolo 15 dello Statuto e risponde al Segretario generale. Ha il compito di creare interazione tra i popoli dei paesi membri dell’organizzazione e di collaborare con gli altri organi dell’ASEAN e con il mondo culturale e accademico per la costruzione di un’identità comunitaria.

 

Il processo di cooperazione ASEAN Plus Three

Dal 1997 l’ASEAN ha lanciato il processo di cooperazione ASEAN Plus Three (APT) che mette insieme i paesi membri dell’organizzazione più Cina, Giappone e Repubblica di Corea (Corea del Sud). Le aree di cooperazione su cui l’APT si fonda sono: politica e sicurezza; contrasto alla criminalità transnazionale; economia e finanza; energia e settore estrattivo; lavoro; cultura; ambiente; welfare; sviluppo rurale e lotta alla povertà. L’APT non prevede un meccanismo di monitoraggio e protezione dei diritti umani né un documento declaratorio, trattandosi di un progetto che si inserisce più semplicemente nel framework delle relazioni esterne dell’ASEAN e non si configura come una organizzazione a sé stante.

Tuttavia, l’APT è uno dei maggiori processi di cooperazione regionale asiatica e un cardine di lungo periodo delle relazioni esterne dell’ASEAN, comprendendo alcune tra le maggiori potenze asiatiche. Pertanto, questo dossier prenderà in analisi anche la situazione dei diritti umani in Cina, Giappone e Corea del Sud, oltre al meccanismo di protezione e promozione dell’ASEAN, con una particolare attenzione ai risultati degli Esami periodici universali (UPR).

Risorse

Aggiornato il

19/7/2016

regione del veneto
pace diritti umani