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Gonfaloni degli Enti Locali per la pace e i diritti umani alla Marcia Perugia-Assisi, 2001
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Congresso dei poteri locali e regionali

Questa scheda presenta la composizione e le funzioni del Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa, nonché i principali strumenti giuridici preparati in questa sede. I paragrafi finali affrontano brevemente il rapporto tra questo organo e l'Italia.

Autore: Pietro de Perini, MA in Istituzioni e politiche dei diritti umani e della pace, Università di Padova / Ph.D Candidate, City University, London

Il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa è un'assemblea politica paneuropea composta da 636 membri che rivestono una carica elettiva presso enti locali e regionali (consiglieri regionali, provinciali o comunali, sindaci, presidenti di province e regioni) in uno dei 47 Paesi membri del Consiglio d'Europa.

Il Congresso è composto di due camere: la Camera degli enti locali e la Camera delle regioni. Il Presidente di questa assemblea è eletto alternativamente tra i membri di una delle due camere. Attualmente (dicembre 2012), il Presidente del Congresso è Herwig van Staa (Austria); il Presidente della Camera degli enti locali è Jean-Claude Frécon (Francia) e la Presidentessa della Camera delle regioni è Nataliya Romanova (Ucraina).

Il ruolo del Congresso è promuovere la democrazia e migliorare la governance a livello locale e regionale, nonché rafforzare l'autonomia degli enti locali. Inoltre, il Congresso incoraggia i processi di decentramento, regionalizzazione e cooperazione transfrontaliera tra città e regioni europee.

Particolare attenzione è rivolta ai principi contenuti nella Carta europea delle autonomie locali. La Carta è stata aperta alle firme in data 15 ottobre 1985 ed entrata in vigore il 1° settembre 1988. Ad oggi è stata ratificata da 45 dei 47 Stati membri del Consiglio d'Europa, con l'esclusione del Principato di Monaco e di San Marino. Si tratta del primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che garantisce i diritti delle comunità locali e delle loro autorità elette.

La Carta è una manifestazione, a livello europeo, della volontà politica di dare sostanza ai principi fondamentali alla base del Consiglio d'Europa a tutti i livelli dell'amministrazione territoriale e incarna la convinzione che il livello di autonomia di cui godono gli enti locali può essere considerato un punto di riferimento per una democrazia genuina.

Tra le sue funzioni, il Congresso conduce con regolarità visite di monitoraggio negli Stati membri per verificare il grado di applicazione della Carta europea delle autonomie locali. Le conclusioni di queste visite sono pubblicate in specifici rapporti di monitoraggio. Inoltre, il Congresso adotta raccomandazioni che i governi nazionali sono tenuti a seguire e risoluzioni allo scopo di migliorare il livello di governance degli enti locali e delle regioni. Un'ulteriore funzione di questa assemblea è quella di realizzare missioni di osservazione nell'ambito delle elezioni amministrative nei Paesi membri del Consiglio d'Europa.

Il Congresso dei poteri locali e regionali gioca un ruolo attivo nei progetti volti a rafforzare la democrazia locale e la cooperazione transfrontaliera in Europa e incoraggia l'istituzione di associazioni nazionali di enti locali e regionali, di agenzie per la democrazia locale e delle Euroregioni.

Oltre alla Carta europea delle autonomie locali (ratificata dall'Italia nel 1990), sono numerosi gli strumenti giuridici internazionali preparati dal Congresso. Questi strumenti sono diventati il parametro di riferimento in questo campo a livello internazionale e hanno costruito standard europei comuni per proteggere i diritti degli enti locali. In particolare, si segnalano: la Convenzione-quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettività o autorità territoriali sulla cooperazione interterritoriale (1980, ratificata dall'Italia nel 1985) con tre protocolli addizionali; la Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale (1992, ratificata dall'Italia nel 1997), la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie (1992, firmata dall'Italia nel 2000, ma non ancora ratificata) e la Convenzione europea sul paesaggio (2000, ratificata dall'Italia nel 2006).

Il Congresso e l'Italia

Sono 18 i rappresentanti italiani di enti locali e di regioni (e altrettanti i supplenti) che fanno parte del Congresso dei poteri locali e regionali. Il capo delegazione è Marco Monesi, Sindaco del Comune di Castel Maggiore (Bo). Un elenco di membri e supplenti della delegazione italiana è fornito nello spillo "Gli italiani negli organismi del Consiglio d'Europa".

Tra il 4 e il 6 dicembre 2012, il Congresso ha svolto una visita di monitoraggio in Italia finalizzata a valutare l'impegno delle autorità italiane in materia di democrazia territoriale e decentramento, con particolare attenzione alle riforme economiche e territoriali in corso, e il grado di attuazione della Carta europea delle autonomie locali. La precedente missione di monitoraggio era stata effettuata nel 1997.

Sulla base delle informazioni raccolte durante le visite di monitoraggio, é stato redatto un rapporto sulla democrazia locale e regionale in Italia, che é stato presentato durante la 24° sessione del Congresso dei poteri locali e regionali, svoltasi a Strasburgo dal 19 al 21 marzo 2013.

Risorse

Aggiornato il

24/5/2013

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pace diritti umani