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Un coltivatore di caffè tiene tra le mani una manciata di chicchi, in una cooperativa di Timor Est (2009)
© UN Photo/Martine Perret

Lavorare presso le Organizzazioni Internazionali: i requisiti essenziali

Autore: Claudia Pividori (PhD in Ordine internazionale e diritti umani, Università La Sapienza, Roma)

Quattro sono i requisiti cardine per aspirare ad un posto vacante presso un'Organizzazione Internazionale: esperienza, formazione, lingue, capacità/skills:

Esperienza
È l'ambito di selezione più restrittivo. Occorre avere al proprio attivo il numero di anni richiesti e sapere che dalle Organizzazioni Internazionali viene considerata come esperienza professionale quella maturata dopo il conseguimento della laurea. In alcuni casi, una breve esperienza lavorativa può essere equiparata ad un titolo di studio post laurea.

Formazione
Nell’avviso di selezione viene sempre specificato il titolo di studio necessario (il Corso di Laurea Magistrale in Human Rights and Multi-level Governance equivale ad un Master Degree (2 anni – MA). Nelle vacancies, oltre alle classiche specializzazioni richieste per l’ambito internazionalistico (diritto internazionale, relazioni internazionali, scienze politiche) viene sempre più spesso richiesta una specifica preparazione e conoscenza nel settore dei diritti umani

Lingue
Due sono le lingue preferibilmente richieste: l’inglese e francese. Può essere necessaria la conoscenza di un idioma particolare. È bene fare attenzione al livello richiesto:"Eccellente" (excellent, fluent): implica una perfetta padronanza; "Conoscenza di lavoro" (working knowledge): significa capacità di lavorare in modo indipendente, preparare ogni tipo di documento (da una lettera a un rapporto), partecipare attivamente a riunioni e discussioni professionali nella lingua indicata; "Conoscenza limitata" (limited knowledge) metterà il funzionario in condizione di telefonare, leggere testi di lavoro, redigere brevi rapporti, seguire riunioni o discussioni, scegliendo però un altro idioma ufficiale dell’Organizzazione per intervenire. All’ONU le lingue ufficiali sono sei (arabo, cinese, francese, inglese, russo e spagnolo).

Capacità/attitudini (skills)
Tra le qualità maggiormente richieste troviamo:

- la flessibilità
- lo spirito d’iniziativa
- l’equilibrio di giudizio
- la capacità di lavorare sotto pressione, progettare e organizzare attività
- stabilire e mantenere proficue relazioni di lavoro
- abilità nel redigere documenti efficaci
- gestire riunioni, parlare in pubblico
- disponibilità a viaggiare frequentemente in Paesi in via di sviluppo
- conoscenza abbastanza approfondita dei programmi informatici più utilizzati  


A seconda del titolo di studio e dell’esperienza maturata variano le possibilità offerte dalle organizzazioni internazionali, le quali sono caratterizzate da un proprio sistema di gradi in cui si articola la progressione di carriera. Generalmente si possono distinguere tre livelli:

  • personale impiegatizio reclutato di norma nel Paese dove ha sede l’Istituzione (nel sistema ONU definito General Staff, G);
  • personale che ricopre incarichi per i quali è richiesto il diploma di laurea (nel sistema ONU si parla di Professionals, P, che vanno da P1 a P5);
  • alta dirigenza (nel sistema ONU si chiamano Directors, di livello D1 e D2).

La posizione P1 rappresenta il livello iniziale per i laureati e non richiede, di regola, particolari esperienze lavorative (questa posizione è però praticamente scomparsa). Per un posto da P2 possono essere richiesti fino a 3 anni d’esperienza, per un P3 da 4 a 6 anni, per un P4 da 7 a 10 anni, da 10 a 15 anni per un P5. Tuttavia questi riferimenti sono indicativi, perché i requisiti variano da un’Organizzazione all’altra.


Un consiglio: adottate una traiettoria di avvicinamento

Trovare uno sbocco professionale nelle organizzazioni internazionali rappresenta un obiettivo che richiede molta determinazione e talvolta può apparire di impossibile realizzazione. E' più facile raggiungere la meta per gradi, seguendo una "traiettoria di avvicinamento" che porta dal tirocinio al contratto di breve durata, e poi, con il tempo, fino a posizioni più stabili.

Serve spesso tenacia e molta attenzione per poter cogliere le occasioni per intraprendere questo cammino, tuttavia esistono diverse opportunità per iniziarlo (Vedi sezioni "Opportunità per neolaureati o laureandi" e "Opportunità per laureati con poca esperienza")

Risorse

Collegamenti

Aggiornato il

17/12/2013