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Campagna Italiana contro le Mine

La Campagna italiana per la messa al bando delle mine è stata lanciata ufficialmente il 1 dicembre 1993 con una conferenza internazionale promossa da Mani Tese, Pax Christi, Greenpeace, Oscar-Ires Toscana, Servizio Civile Internazionale, Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli, Gruppo Verdi al Senato e Archivio Disarmo, con l’obiettivo primario di denunciare il ruolo italiano e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla crisi umanitaria provocata nel mondo da questi ordigni. L’intento era quello di avviare un dibattito su questo tema e di iniziare un’azione di lobby su parlamento e governo.

A partire dal 1995, la Campagna è cresciuta numericamente: le associazioni, i gruppi locali si sono mobilitati con numerose iniziative, mentre gli enti locali hanno aderito alla petizione per la messa al bando delle mine. Si è fatta più intensa e serrata l’azione di lobby sulle istituzioni per ratificare la Convenzione delle Nazioni Unite del 1980 sulle Armi inumane e per avviare la formulazione di un disegno di legge per la definitiva proibizione di questo sistema d’arma in Italia. 

L’azione della Campagna si è indirizzata quindi con forza a favore del processo di Ottawa. Nel 1996 e 1997 sono state organizzate una serie di iniziative nazionali contro le mine, fino all’approvazione da parte dell’Italia della Legge 374/97. Nel corso della Conferenza di Ottawa è stato importante il ruolo italiano, sia a livello di delegazione governativa, sia della Campagna. Il lavoro di campaigning è proseguito sul tema della ratifica del Trattato di Ottawa, sulla questione dell’impegno italiano a favore dello sminamento umanitario e dell’assistenza verso le vittime delle mine.

Il lavoro più significativo, oggi, riguarda l’azione di monitoraggio sull'attuazione degli impegni presi dall’Italia con la normativa nazionale, ma anche nelle sedi internazionali. Dal 2005 la Campagna è parte del Comitato Consultivo della Campagna internazionale per la messa al bando delle mine antipersona. 

Dal 2003 la Campagna si è attivata per la messa al bando delle “Clusters Bombs” aderendo alla coalizione internazionale Cluster Munition Coalition e promuovendo in Italia  la raccolta di firme e la sensibilizzazione delle istituzioni, in particolare per la modifica della legge 374/97.

 

http://www.campagnamine.org/

Aggiornato il

18/10/2010

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pace diritti umani