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Attivisti della Campagna internazionale "Control Arms" di fronte alla sede delle Nazioni Unite, New York, 2009

Control Arms - Campagna globale per il controllo sul commercio internazionale di armi

http://www.controlarms.org/en

http://www.controlarms.it/

Il 9 ottobre 2003 Amnesty International, Oxfam e International Action Network on Small Arms (IANSA, una rete di oltre cinquecento associazioni in cento paesi - tra cui Rete Disarmo) hanno lanciato la campagna mondiale Control Arms, che si è posta come obiettivo l'adozione del Trattato internazionale sul commercio di armi (International Arms Trade Treaty - ATT) entro il 2006.

Nel dicembre 2006, la Campagna è riuscita a mobilitare la maggioranza dei membri delle Nazioni Unite (153) e a far loro votare la Risoluzione 61/89 dell'Assemblea Generale che chiedeva agli stati di cominciare a lavorare per redigere un trattato sul commercio di armi che coprisse i trasferimenti internazionali di armi convenzionali.

Successivamente, Control Arms ha lanciato l'iniziativa di una foto-petizione, un nuovo strumento di mobilitazione che ha raccolto un milione di volti in tutto il mondo entro il luglio 2006. In questo periodo si è tenuta a New York la Conferenza di revisione delle Nazioni Unite sul Programma d'azione per prevenire, combattere e sradicare il traffico illecito delle piccole armi e delle armi leggere in tutti i suoi aspetti. In quella occasione le ONG hanno presentato ai governi tutte le fotografie raccolte per indurli ad affrontare le proprie responsabilità firmando il trattato in questione.

Con Risoluzione 64/48 (2010) dell'Assemblea Generale è stata convocata per il 2012 una Conferenza delle Nazioni Unite per elaborare uno strumento giuridicamente vincolante sui più elevati standard internazionali comuni possibili per il trasferimento di armi convenzionali.

In Italia la campagna è stata rilanciata da Amnesty Italia e dalla Rete Italiana per il Disarmo. Numerose iniziative in tutta la penisola, portate avanti dalle associazioni che fanno parte della Rete Disarmo e dai gruppi della Sezione italiana di Amnesty International, hanno lavorato per mobilitare l'opinione pubblica in un'unica grande voce contro il commercio delle armi.

Il 27 ottobre è stata presentata alla Camera e al Senato una mozione sulle armi leggere, firmata da 101
parlamentari, di cui 62 deputati e 39 senatori, il cui scopo e' impegnare il governo, a livello internazionale e nazionale, a promuovere una maggiore trasparenza nel commercio di armi e sanzioni per le nazioni che violano le leggi in materia.

Aggiornato il

18/10/2010

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