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Gli enti delle Nazioni Unite specializzati in "gender issues"

Il rispetto e la promozione dei diritti delle donne e della parità di genere sono temi centrali all’interno della struttura delle Nazioni Unite e rientrano nel mandato di diverse agenzie.

Il primo e principale ente per la promozione dei diritti delle donne è la Commissione sulla condizione della donna, creata nel 1946 con Risoluzione 11(II) dell’ECOSOC, la quale conferì alla Commissione il mandato di produrre rapporti e raccomandazioni all’ECOSOC sulla “promozione dei diritti delle donne nella sfera politica, economica, civile, sociale e dell’educazione”, e di formulare raccomandazioni al Consiglio di Sicurezza circa “problemi urgenti che richiedono un’attenzione immediata”. Inizialmente la Commissione si componeva di 15 rappresentanti dei governi eletti dal Consiglio di Sicurezza tra i membri delle Nazioni Unite, ma successivamente vennero aumentati a 45, garantendo inoltre un’equa rappresentanza delle varie regioni. I membri della Commissione, in carica per un mandato rinnovabile di quattro anni, si riuniscono annualmente a New York in una sessione di dieci giorni. Il mandato della Commissione venne ampliato a seguito della Risoluzione 1996/6 dell’ECOSOC, attraverso la quale si incaricò la Commissione di monitorare l’attuazione della Piattaforma d’Azione di Pechino, integrare una prospettiva di genere all’interno del sistema delle Nazioni Unite, identificare le questioni e le sfide emergenti ed infine promuovere la sensibilizzazione e l’informazione dell’opinione pubblica sulle questioni di genere. Ogni anno, inoltre, la Commissione identifica un tema specifico sul quale focalizzare la sua azione, lavorando in modo integrato con l’Assemblea Generale e l’ECOSOC al fine di garantire l’adozione di una prospettiva di genere e promuovere l’avanzamento dei diritti delle donne e il raggiungimento di un’uguaglianza sostanziale.

Fino al 2011, esistevano inoltre quattro enti specializzati su queste tematiche:

  • La Divisione per l’Avanzamento delle Donne (DAW)
  • L’Istituto Internazionale di Ricerca e Formazione per l’Avanzamento delle Donne (INSTRAW)
  • L’Ufficio del Consigliere Speciale sulle Questioni di Genere e l’Avanzamento delle Donne (OSAGI)
  • Il Fondo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo delle Donne (UNIFEM)

Questa struttura composita rischiava tuttavia di creare delle sovrapposizioni tra i vari enti, ostacolando un’ottimizzazione delle funzioni e delle risorse. La necessità di garantire maggiore armonizzazione ed efficienza al sistema delle Nazioni Unite venne riconosciuta nella Risoluzione 63/311, approvata dall’Assemblea Generale il 14 settembre 2009. Inoltre, già nel gennaio 2006, il Segretario Generale aveva presentato il rapporto A/64/588, intitolato “Proposta esaustiva per l'Ente composito sull'uguaglianza di genere e l'empowerment delle donne”, il quale si concretizzò con la creazione di un’unica agenzia dedicata alle questioni di genere, ossia UN Women. Istituita dall’Assemblea Generale con la Risoluzione 64/289 del 21 luglio 2010, UN Women incorporava i mandati e le funzioni dei quattro enti precedentemente esistenti. Tra i principali ruoli della nuova organizzazione, resa operativa dal 1 gennaio 2011, vi sono:

  • Dare supporto agli enti intergovernativi, come la Commissione per la condizione della donna (CSW), nella formulazione di politiche, standard e norme internazionali.
  • Aiutare gli Stati membri nell’applicazione di tali standard, fornendo supporto tecnico o finanziario ai Paesi che ne fanno richiesta, e sostenendo una partecipazione attiva della società civile.
  • Dirigere e coordinare il lavoro del sistema delle Nazioni Unite sul tema dell’uguaglianza di genere, attraverso un regolare monitoraggio dei progressi raggiunti e degli ostacoli riscontrati.

Le aree in cui si concentra l’azione di UN Women sono molteplici, tra cui la promozione della partecipazione attiva delle donne ai processi politici ed economici, al mantenimento e alla ricostruzione della pace, alle operazioni umanitarie, all’attuazione degli obiettivi dello sviluppo sostenibile, alla lotta all’AIDS e alla violenza di genere.

Quest’ultimo punto in particolare è stato oggetto negli ultimi anni di due importanti campagne per la prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne, ossia “UNiTe to end violence against women” e “HeForShe”. UNiTe è stata promossa nel 2008 dal Segretario Generale al fine di sensibilizzare i leader mondiali e l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne, attraverso 16 giornate di attivismo dal 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, al 10 dicembre, Giornata Internazionale dei diritti umani. La campagna HeForShe, lanciata nel settembre 2014, ha invece lo scopo di sensibilizzare e coinvolgere attivamente gli uomini nella lotta contro la discriminazione di genere.

Michelle Bachelet, ex presidente del Cile, venne eletta primo Direttore Esecutivo di UN Women il 14 settembre 2010. Dal 10 luglio 2013 la carica è passata a Phumzile Mlambo-Ngcuka. La struttura di UN Women è caratterizzata dalla partecipazione di rappresentanti di diversi organismi delle Nazioni Unite, ossia L'Assemblea Generale, il Consiglio economico e sociale (ECOSOC), e la Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne, oltre a un Comitato Esecutivo composto da quarantuno membri eletti dall’ECOSOC per un mandato di tre anni, in rappresentanza sia dei diversi gruppi regionali (Africa, Asia, America Latina, Europa Orientale ed Europa Occidentale e altri Stati), sia dei principali finanziatori volontari di UN Women.

UNiTe per la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Aggiornato il

3/2/2016

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pace diritti umani