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Il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki Moon (a destra)con l'ex Direttore generale di IAEA El Baradei (a sinistra), parlano ai giornalisti presso l'ufficio delle Nazioni Unite di Vienna, 2007
© UN Photo/Mark Garten

IAEA (Agenzia internazionale per l'energia atomica)

La International Atomic Energy Agency, IAEA, è stata istituita come istituto specializzato delle Nazioni Unite nel 1957 e ha sede a Vienna. Al momento ha 151 Stati membri. Il Segretariato dell’Agenzia è composto da 2326 funzionari, guidati - in un contesto fortemente multidisciplinare - dal Direttore generale, Yukiya Amano, e da sei vice direttori.

Gli altri organi sono la Conferenza generale, che si riunisce annualmente per definire il bilancio e i programmi dell’Agenzia, e il Consiglio dei governatori. Composto dai rappresentanti di 35 Stati membri, il Consiglio si riunisce solitamente cinque volte l’anno: adotta raccomandazioni alla Conferenza generale relative alle risorse ai programmi della IAEA.

Il mandato della IAEA è definito nel suo Statuto.
I suoi obiettivi principali sono:

(a) Promuovere le applicazioni sicure e pacifiche dell’energia atomica vigilando al tempo stesso contro il suo impiego a fini distruttivi;

(b) Servire come forum globale per condividere il know-how e le tecniche nucleari sia fra i paesi industrializzati che fra quelli in via di sviluppo

Da segnalare, sottolineando il prezioso lavoro della IAEA, che il Comitato norvegese per il Premio Nobel ha assegnato il Premio Nobel per la Pace 2005 all'allora Direttore Generale Mohamed El Baradei e alla IAEA.

Nella motivazione redatta dal Comitato norvegese per il Premio Nobel si legge

"Il premio Nobel per la pace per il 2005 è diviso in parti uguali tra l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (IAEA) ed il suo direttore generale Mohamed El Baradei, per i suoi sforzi nella prevenzione dell'uso dell'energia nucleare per scopi militari e per l'impegno a far sì che l'energia nucleare sia utilizzata a scopi pacifici nel modo più sicuro possibile. In un'epoca in cui la minaccia delle armi atomiche è tornata a farsi pressante, il comitato norvegese per il Nobel vuole sottolineare che questo pericolo deve essere affrontato attraverso la più ampia collaborazione internazionale. Un principio che oggi trova la sua più chiara espressione nel lavoro della IAEA e del suo direttore generale".

 

 

 

 

 

 

Aggiornato il

18/10/2010

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