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Il 1 giugno 2010 entra in vigore il Protocollo 14

Il protocollo introduce alcune significative novità. Eccole in 10 punti:

1. elezione dei giudici: resteranno in carica 9 anni, no potranno essere rieletti

2. un giudice singolo, e non un comitato di tre, può decidere di archiviare ricorsi che non richiedoo ulteriore trattazione. Se ha dubbi, rinvia a un comitato o a una camera

3. Un comitato di tre giudici può decidere sull’ammissibilità dei ricorsi e deciderli nella sostanza se affrontano argomenti su cui la Corte ha un orientamento consolidato. Non è richiesto che il giudice cittadino dello stato in questione faccia parte del comitato per decidere il caso.  

4. Le decisioni sull’ammissibilità del ricorso saranno prese insieme a quelle sulla sostanza del ricorso stesso

5. Per concentrare il lavoro della Corte sui casi più significativi, saranno considerati inammissibili i ricorsi per violazioni che non hanno causato svantaggi particolari ai ricorrenti o che non appaiono importanti dal punto di vista delle conseguenze pratiche o giuridiche.

6. Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa potrà intervenire come parte terza nei procedimenti

7. Si incoraggia il perseguimento, in qualunque momento della procedura, di accordi amichevoli che evitino di decidere il caso con sentenza

8. Il Comitato dei ministri può chiedere alle Corte di dare la propria interpretazione di una sentenza definitiva, se lo stato condannato non è pronto a darle esecuzione

9. Il Comitato dei ministri, con una maggioranza di 2/3, può chiedere alla Grand Chamber della Corte di avviare un procedimento di ottemperanza, ovvero per accertare se lo stato sta eseguendo la sentenza già emessa. Ciò serve ad affrontare problemi strutturali e evitare ricorsi-clone.

10. L’UE potrà aderire alla Convenzione europea dei diritti umani.

Tutte queste novità, salvo le nuove regole sull’ammissibilità, si applicano dal 1 giugno a tutti i processi già iniziati.

Il protocollo 14bis, adottato in attesa dell’entrata in vigore del Protocollo 14, dal 1° giugno 2010 cessa di produrre effetti.

Aggiornato il

3/6/2010

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pace diritti umani