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L’Asia-Pacific forum of national human rights institutions e l’International coordinating committee of national human rights institutions

L’International coordinating committee of national human rights institutions (ICC) è un comitato che coordina i rapporti tra istituzioni nazionali per i diritti umani e gli organi delle Nazioni Unite. Nel 1991 si è tenuto il primo workshop internazionale sulle istituzioni nazionali per la protezione e promozione dei diritti umani a Parigi, nel quale sono stati elaborati i Principi di Parigi sul buon funzionamento e la credibilità delle istituzioni in questione. I Principi di Parigi sono considerati lo standard internazionale per le istituzioni nazionali per i diritti umani dal 1993, a seguito della Conferenza di Vienna sui diritti umani.

Al gennaio 2016, sono settantadue le istituzioni nazionali per i diritti umani pienamente accreditate presso l’ICC e quindi ritenute coerenti con i Principi di Parigi. Le istituzioni pienamente accreditate presso l’ICC hanno status A, mentre le istituzioni non pienamente accreditate in quanto non pienamente coerenti con i Principi di Parigi hanno status B e sono ventinove. A queste si aggiungono dieci istituzioni con status C, ovvero senza status presso l’ICC poiché incoerenti con i Principi di Parigi, per un totale di centoundici istituzioni nazionali per i diritti umani esaminate e accreditate all’ICC.

L’Asia-Pacific forum of national human rights institutions (APF) è un forum composto da ventidue istituzioni nazionali per i diritti umani dell’area del Pacifico. Le istituzioni appartenenti all’APF possono essere membri a pieno titolo (equivalente allo status A presso l’ICC) o membri associati (equivalente allo status B presso l’ICC). L’APF sostiene le istituzioni nazionali per i diritti umani e ne promuove la creazione, fornendo expertise ai paesi dell’area che ne fanno richiesta per dotarsi di un’istituzione per i diritti umani coerente con i Principi di Parigi.

Sono membri dell’APF le istituzioni nazionali per i diritti umani dei seguenti paesi:

  • Afghanistan (status A)
  • Australia (status A)
  • Bangladesh (status B)
  • Filippine (status A)
  • Giordania (status A)
  • India (status A)
  • Indonesia (status A)
  • Kazakistan (status B)
  • Maldive (status B)
  • Malesia (status A)
  • Mongolia (status A)
  • Myanmar (status B)
  • Nepal (status A)
  • Nuova Zelanda (status A)
  • Oman (status B)
  • Palestina (status A)
  • Qatar (status A)
  • Repubblica di Corea (status A)
  • Samoa (no status)*
  • Sri Lanka (status B)
  • Thailandia (status B)
  • Timor Leste (status A)

Su dieci paesi membri dell’ASEAN, cinque si sono dotati di una istituzione per i diritti umani accreditata all’ICC e membro dell’APF. Fra i tre paesi che si aggiungono ai dieci dell’ASEAN nel forum ASEAN Plus Three (APT) solo la Repubblica di Corea (Corea del Sud) è dotata di questo tipo di istituzione al luglio 2016.

*L’istituzione nazionale per i diritti umani delle Samoa è un’eccezione in quanto è membro associato dell’APF ma non ha status all’ICC al gennaio 2016, in quanto non ha presentato domanda di accreditamento. In tutti gli altri casi, lo status di membro a pieno titolo dell’APF equivale allo status A presso l’ICC, mentre lo status di membro associato equivale allo status B presso l’ICC.

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