A A+ A++

L’Italia e la Convenzione 169 dell'Organizzazione internazionale del lavoro sui popoli indigeni e tribali

La Convenzione 169 dell'Organizzazione internazionale del lavoro (Ilo) sui popoli indigeni e tribali del 1989 è stata ratificata da soli 20 paesi, di cui solo 4 sono europei (Spagna, Paesi Bassi, Danimarca e Norvegia). L'Italia non ha ratificato la Convenzione, motivando la sua questa scelta con l'assenza di popoli tribali sul proprio territorio. Il 29 aprile 2008 i deputati Zeller, Nicco e Brugger hanno presentato alla Camera dei deputati del Parlamento italiano una proposta di legge in tal senso. Prima ancora, in occasione della ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale e scientifica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell'Honduras, il Sen. Martone aveva invitato il Governo italiano ad un "impegno forte per la ratifica della Convenzione ILO 169, sui diritti dei popoli indigeni e tribali" (2007). Una richiesta che venne in qualche misura ridimensionata dall' on. Vittorio Craxi, Sottosegretario di Stato per gli affari esteri, secondo il quale sarebbe stato opportuno usare maggiore prudenza nell'adesione ad un documento così complesso.

Tanta cautela favorisce tuttavia i forti interessi economici che coinvolgono grosse imprese multinazionali italiane operanti in alcuni paesi africani o sudamericani con mega-progetti 'di sviluppo' che stanno però creando non pochi danni ambientali e il cui operato è attualmente al vaglio di tribunali internazionali per la mancata osservanza dei diritti delle comunità locali. E' il caso della Valle dell'Omo in Etiopia, abitata da circa 20mila persone minacciate dal progetto idroelettrico della diga Gibe III, iniziata nel 2006 e già ad un terzo dei lavori grazie ai finanziamenti della Banca commerciale della Cina e dell'impresa Salini Costruttori. O ancora, il caso del progetto turistico-immobiliare "Los Micos Beach & Golf Resort" in Honduras i cui lavori vengono affidati all'Italiana Astaldi Columbus e in parte finanziata dal Governo italiano sebbene il residence abbia sede in un'area protetta dalla Convenzione di Ramsar sulle aree umide e in essa vivano le numerose comunità Garifuna che vivono di pesca, attività attualmente impedite a causa dei lavori di costruzione, che non possono più accedere alle risorse idriche e che sono state sgomberate dalla zona.

Fonti:

Proposta di legge Italia: http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/2056

Ratifica ed esecuzione dell' Accordo di cooperazione culturale e scientifica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica dell' Honduras, fatto a Tegucigalpa il 7 maggio 2004: seduta del 12.12.2007

http://www.parlamento.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=15&id=00294974∂=doc_dc-ressten_rs&parse=no

Il caso della Valle dell'Omo per Survival International: http://www.survival.it/popoli/valleomo

Il caso del progetto in Honduras per il Centro di documentazione conflitti ambientali: http://www.cdca.it

La politica italiana e la Ilo 169: http://www.antrocom.it/file/ILO169/Italia_convezione_ILO169_A.htm