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La riorganizzazione delle forze armate e l’abolizione della leva obbligatoria in Italia

Dal 1° luglio 2005, le forze armate italiane sono diventate un corpo di professioniati volontari: la leva obbligatoria è stata infatti sospesa, anche se non abolita una volta per tutte. La Legge n.331/2000 “Norme per l’istituzione del servizio militare professionale”, che ha trovato attuazione con l’emanazione del decreto legislativo n.215/2001, ha disciplinato il passaggio dal modello misto leva-volontari all’interno delle forze armate italiane al servizio militare professionale. 

L’attuale sistema prevede le seguenti tipologie di volontariato: i volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1); i volontari in ferma prefissata di quattro anni (VFP4); i volontari in servizio permanente (VSP).

A partire dal 2005, le consistenze complessive del personale militare in servizio dovrebbero essere 106.400 unità per l’esercito, 34.000 per la marina e 44.000 per l’aeronautica. L’Arma dei Carabinieri attualmente dispone di una forza effettiva di circa 117.983 unità. Attualmente prestano servizio oltremare nelle diverse operazioni 11.200 militari. 

In applicazione del Decreto Legge 30/06/2005 n. 115 relativo alla sospensione anticipata della leva, il Ministero della difesa ha infine disposto di dare immediata esecuzione al collocamento in congedo illimitato anticipato del personale di leva che ne abbia fatto apposita richiesta.   

Aggiornato il

18/10/2010

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