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Manoscritti di versioni provvisorie della Dichiarazione universale dei diritti umani, durante i lavori di redazione del testo.
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Il Decennio per l’educazione ai diritti umani (1994)

Data di adozione

14/12/1994

Organizzazione che ha prodotto il documento

ONU - Organizzazione delle Nazioni Unite

Annotazioni

Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite 49/184 del 14 dicembre 1994.

Testo in lingua originale (inglese)

Allegati


Il Decennio per l’educazione ai diritti umani (1994)

L'Assemblea Generale,

Guidata dai principi fondamentali e universali enunciati nella Carta delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione universale dei diritti umani;

Riaffermando quanto contenuto nell'articolo 26 della Dichiarazione universale [...];

Ricordando le disposizioni contenute in altri strumenti internazionali sui diritti umani, tra i quali l'articolo 13 del Patto sui diritti economici, sociali e culturali e l'articolo 28 della Convenzione sui diritti del bambino, i quali rispecchiano le stesse finalità dell'articolo suddetto; [...]

Considerata la risoluzione 1994/51 della Commissione dei diritti dell'uomo del 4 marzo 1994, con cui la Commissione incoraggiava l'Alto Commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite ad inserire tra i suoi specifici obiettivi un Piano d'azione delle Nazioni Unite per l'educazione ai diritti umani e invitava il Segretario generale a sottoporre attraverso l'ECOSOC all'Assemblea Generale, in occasione della sua 49a sessione, un Piano d'azione per il decennio dell'educazione ai diritti umani;

Convinta che l'educazione ai diritti umani non dovrebbe comprendere soltanto attività di informazione ma dovrebbe soprattutto realizzare un processo complessivo e permanente attraverso il quale persone di ogni gruppo sociale, nei paesi sviluppati come in quelli in via di sviluppo, imparano a rispettare la dignità degli altri e ad utilizzare le tecniche e i metodi idonei a garantire tale rispetto in ogni contesto sociale;

Convinta inoltre che l'educazione ai diritti umani è elemento costitutivo di una concezione dello sviluppo rispettoso della dignità delle donne e degli uomini di ogni età, con particolare riguardo a gruppi sociali quali bambini, popoli indigeni, minoranze e disabili;

Avendo considerato gli sforzi per promuovere l'educazione ai diritti umani posti in essere da educatori e da organizzazioni nongovernative in ogni parte del mondo nonché da organizzazioni intergovernative quali l'Unesco, l'Oil e l'Unicef;

Convinta che ogni donna, uomo e bambino, per realizzare pienamente il proprio potenziale umano, deve essere reso consapevole dei propri diritti umani, siano essi civili, culturali, economici, politici e sociali;

Convinta che l'educazione ai diritti umani costituisce uno strumento importante per eliminare le discriminazioni di genere e assicurare pari opportunità mediante la promozione e tutela dei diritti umani delle donne;

Considerato il Piano d'azione mondiale di educazione per i diritti umani e la democrazia, adottato dal Congresso internazionale sull'educazione per i diritti umani e la democrazia promosso dall'Unesco a Montreal dall'8 all'11 marzo 1993 e il principio affermato in tale occasione secondo cui "L'educazione per i diritti umani e la democrazia è esso stesso un diritto umano e un prerequisito per la realizzazione dei diritti umani, della democrazia e della giustizia sociale";

Ricordando che rientra tra le responsabilità dell'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani il compito di "coordinare i programmi delle Nazioni Unite e altri programmi di informazione in materia dei diritti umani";

Preso nota del rapporto all'Assemblea Generale dell'alto commissario per i diritti umani, in cui si dichiarava che l'educazione ai diritti umani è "di essenziale importanza per favorire relazioni armoniose all'interno delle comunità, per promuovere la tolleranza e la reciproca comprensione e quindi, in definitiva, per costruire la pace";

Consapevole del valore dell'esperienza in materia di educazione ai diritti umani maturata nel corso delle operazioni di costruzione della pace ("peace-building"), tra le quali si ricordano la missione di osservatori in El Salvador e l'operato dell'Autorità di transizione delle Nazioni Unite in Cambogia;

Ricordando la Dichiarazione di Vienna e il Programma d'azione adottato dalla Conferenza mondiale sui diritti umani il 25 giugno 1993, in particolare sezione II, par. 78-82;

1. Prende nota con vivo apprezzamento del rapporto del Segretario generale sull'educazione ai diritti umani, presentata in adempimento della richiesta avanzata con risoluzione dell'Assemblea Generale n. 48/127 del 21 dicembre 1993;

2. Proclama, a partire dal 1º gennaio 1995, il Decennio delle Nazioni Unite per l'educazione ai diritti umani;

3. Adotta il Piano d'azione per il Decennio delle Nazioni Unite per l'educazione ai diritti umani, 1995-2005, così come illustrato nel rapporto del Segretario generale, e invita i governi a formulare proprie considerazioni allo scopo di fornire contributi al Piano d'azione per il Decennio;

4. Invita il Segretario generale ad avanzare proposte, alla luce delle osservazioni espresse dai governi, per le finalità indicate al paragrafo precedente;

5. Fa appello a tutti i governi affinché contribuiscano all'attuazione del Piano d'azione e assumano iniziative per sradicare l'analfabetismo e orientare l'educazione al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento della tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

6. Incoraggia le agenzie educative governative e nongovernative ad intensificare i loro sforzi per realizzare programmi di educazione ai diritti umani, come raccomandato nel Piano d'azione, in particolare predisponendo ed attuando programmi nazionali per l'educazione ai diritti umani;

7. Chiede all'alto commissario per i diritti umani di coordinare le attività di attuazione del Piano d'azione;

8. Domanda al Centro per i diritti umani e alla Commissione sui diritti dell'uomo, in cooperazione con gli Stati membri, gli organismi di controllo previsti dalle convenzioni in materia di diritti umani, gli altri organismi competenti e le organizzazioni nongovernative, di sostenere l'impegno dell'alto commissario per i diritti umani per il coordinamento delle iniziative di applicazione del Piano;

9. Chiede al Segretario generale di considerare l'opportunità di istituire un fondo di contributi volontari per l'educazione ai diritti umani, specificamente finalizzato a sostenere iniziative di educazione ai diritti umani di organizzazioni nongovernative e la cui gestione sarà curata dal Centro per i diritti umani del Segretariato;

10. Invita le Agenzie specializzate e i Programmi delle Nazioni Unite a contribuire, nei limiti delle rispettive competenze, all'attuazione del Piano d'azione;

11. Chiede al Segretario generale di sottoporre la presente risoluzione all'attenzione di tutti i soggetti della comunità internazionale e alle organizzazioni intergovernative e nongovernative che si occupano di diritti umani e di educazione;

12. Incoraggia le organizzazioni nongovernative internazionali, regionali e nazionali, particolarmente quelle che si occupano di donne, lavoro, sviluppo e ambiente, insieme ad ogni altro gruppo attivo in materia di giustizia sociale, avvocati impegnati per i diritti umani, educatori, organizzazioni religiose e operatori della comunicazione, a intensificare i loro sforzi nel campo dell'educazione ai diritti umani, nel settore formale come in quello informale, e a cooperare con il Centro per i diritti umani nel dare attuazione al Decennio delle Nazioni Unite per l'educazione ai diritti umani;

13. Chiede agli organismi di controllo sui diritti umani di porre particolare attenzione nel valutare il grado di attuazione da parte degli Stati membri dell'obbligo internazionalmente sancito di promuovere l'educazione ai diritti umani;

14. Decide di prendere in considerazione questo argomento nel corso della sua 50a sessione sotto la voce "questioni riguardanti i diritti umani" dell'ordine del giorno.

Aggiornato il

26/02/2019