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Corso di Laurea in "Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani"

A.A. 2013/2014

Insegnamenti

Il Corso di laurea propone insegnamenti articolati su cinque settori di conoscenza: politologico, giuridico, socio-economico, storico-filosofico e linguistico.

Per quanto riguarda l’area politologica, le conoscenze acquisite dallo studente riguarderanno: la complessità evolutiva dei sistemi politici e delle relazioni internazionali; le politiche pubbliche, con un’attenzione specifica alle politiche in materia di migrazione e di condizione dei gruppi vulnerabili, alla luce del paradigma dei diritti umani, dell’approccio di genere e dei modelli di governance; l’architettura istituzionale e le politiche dell’Unione Europea, con particolare riferimento alla rappresentanza degli interessi degli attori sia statuali sia di società civile, nonché ai rilevanti aspetti dell’integrazione partitica, della partecipazione politica e della cittadinanza europea.

Nell’area giuridica, le conoscenze trasmesse riguardano il sistema di diritto pubblico italiano e comparato, con specifico riferimento al riconoscimento e alla tutela dei diritti fondamentali e degli altri principi costituzionali, da sviluppare con riguardo ai fondamenti del diritto privato e all’amministrazione pubblica; l’organizzazione e il diritto internazionale, con particolare riguardo al diritto internazionale dei diritti umani e alle istituzione e procedure volte alla tutela di tali diritti nel sistema universale (Nazioni Unite) e nei sistemi regionali (Consiglio d’Europa, Unione Europea, Organizzazione degli Stati Americani, Unione Africana, Lega Araba, ecc.).

Nell’area socio-economica, le conoscenze acquisite riguarderanno: i fondamenti di micro e di macroeconomia con particolare riguardo alle tematiche riguardanti la distribuzione del reddito, il problema della povertà, il nesso tra crescita economica e sviluppo umano; gli aspetti demografici e sociali delle migrazioni internazionali; il rapporto fra diritti umani e conflitti socio-religiosi nel mondo contemporaneo.

Nell’ambito storico-filosofico lo studente è preparato sulla storia contemporanea con particolare riguardo alla storia delle relazioni internazionali e sull’evoluzione del pensiero politico e della filosofia del diritto, con particolare attenzione alle elaborazioni e al dibattito filosofico e culturale intorno ai diritti umani.

La preparazione dello studente prevede la conoscenza ad un livello intermedio della lingua inglese e di un’altra lingua straniera.

L’attività didattica degli insegnamenti è organizzata secondo l’ordinamento semestrale. La frequenza, benché non obbligatoria, è fortemente consigliata.

Obiettivi formativi

Il Corso di laurea in “Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani” si innesta nel ricco patrimonio di esperienze educative, scientifiche e formative maturato dall’Università di Padova, dove è attivo dal 1982 il Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli (Centro diritti umani), primo in Italia e tra i primi in Europa e nel mondo.

Presso il Centro operano la Cattedra UNESCO “Diritti Umani, Democrazia e Pace” (istituita nel 1999 con apposita convenzione con l'UNESCO), il Centro Europeo di Eccellenza Jean Monnet "Dialogo interculturale, diritti umani, multi-level governace" (istituito nel 2010 con apposita convenzione con la Commissione europea) e l’Archivio “Pace Diritti Umani / Peace Human Rights”, (istituito nel 1988, in base alla L.R. del Veneto 30 marzo 1988, n. 18 e successiva L.R. 16 dicembre 1999, n. 55, con apposita convenzione con la Regione del Veneto).

Il “sistema diritti umani” dell’Università di Padova comprende inoltre lo European Master's Degree in Human Rights and Democratisation, progetto maggiore dell’Unione Europea promosso nel 1997 dal Centro diritti umani e al quale partecipano attualmente 41 Università europee. I corsi annuali si svolgono a Venezia (primo semestre) e nelle università partner (secondo semestre).

Il Corso si propone innanzitutto di fornire le conoscenze di base proprie di un corso di laurea in Scienze politiche e relazioni internazionali: dal diritto pubblico all’economia politica, dalla storia delle dottrine politiche alla storia contemporanea, dalla storia delle relazioni internazionali al diritto internazionale pubblico, dalla scienza politica alle relazioni internazionali. Un’attenzione particolare è dedicata all’analisi del sistema politico dell’Unione Europea, alle opportunità e ai limiti della rappresentanza degli interessi e della partecipazione politica.

Il corso di laurea si articola poi in tre principali ambiti tematici: a) le norme, istituzioni e procedure di tutela dei diritti umani; b) le cause culturali economiche e sociali delle violazioni dei diritti umani; c) la definizione filosofico-giuridica dei diritti umani.

Tra le articolazioni più significative dell'ambito tematico relativo alle norme, istituzioni e procedure di tutela dei diritti umani rientrano: il riconoscimento giuridico internazionale dei diritti umani; le definizioni e le tipologie dei diritti umani; l’analisi delle principali convenzioni giuridiche internazionali; il sistema universale (Nazioni Unite) e i sistemi regionali (europeo, interamericano, africano, arabo) di protezione diritti umani; la Carta sociale europea e la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea; la tutela dei diritti di particolari categorie di soggetti (donne, bambini, lavoratori migranti e persone con disabilità). Specifico ambito di studio è l’analisi delle politiche pubbliche in materia dei diritti umani, del ruolo degli human rights defenders e degli attori transnazionali, nonchè delle forme di democratizzazione dei processi decisionali nelle istituzioni internazionali.

Tra le articolazioni più significative dell'ambito tematico relativo alle cause culturali economiche e sociali delle violazioni dei diritti umani rientrano: la distribuzione del reddito in un’economia di mercato, il ruolo dell’istruzione e della produzione di conoscenza nella crescita economica, il nesso tra crescita economica e sviluppo umano, i fenomeni sociali di segregazione e discriminazione, le caratteristiche socio-economiche dei fenomeni migratori.

Tra le articolazioni più significative dell'ambito tematico relativo alla definizione filosofico-giuridica dei diritti umani rientrano: l’analisi della affermazione, positivizzazione ed evoluzione dei diritti umani; il nesso tra costituzionalismo e diritti fondamentali; il rapporto tra giusnaturalismo e diritti umani; il rapporto tra diritto e giustizia nella storia della filosofia politica.

Risultati di apprendimento attesi

Il Corso di laurea si propone di fornire una formazione multidimensionale, nella quale le conoscenze di base di diritto, economia, sociologia, storia, filosofia, relazioni internazionali hanno una comune finalizzazione nel tema dei diritti umani.

Obiettivo del corso è di far maturare persone con un adeguato bagaglio cognitivo di base ed adeguate cognizioni applicative, capaci sia di trasmettere una cultura critica sulla tutela dei diritti umani, sia di operare in modo consapevole ed informato in associazioni, imprese ed istituzioni  attive a livello locale, nazionale e internazionale nel campo dei diritti umani.

Il laureato sarà in grado di analizzare il complesso sistema della governance articolata su più livelli, da quello locale a quello europeo e internazionale, prestando particolare attenzione alle problematiche poste dai gruppi maggiormente vulnerabili e in una prospettiva di genere. Al termine del Corso di laurea lo studente dovrebbe possedere capacità di analisi, di negoziazione, di elaborazione e gestione di progetti, tali da consentirgli di inserirsi attivamente e agire in molteplici e diversificati settori professionali a livello sia nazionale sia internazionale.

Il laureato avrà maturato capacità di esprimere giudizi scientificamente ed eticamente fondati riguardo a questioni sociali, politiche, normative e ad individuare possibili percorsi di decisione e azione, avendo sempre come paradigma di riferimento quello dei diritti umani internazionalmente riconosciuti, dello human development e della human security.

Il laureato acquisisce inoltre le abilità di apprendimento necessarie per intraprendere ulteriori studi con un alto grado di autonomia, avuto speciale riguardo a ciò che richiede l’esercizio di ruoli professionali nel campo della politica interna e internazionale, in quello delle istituzioni internazionali, nonché in quello delle relazioni transnazionali aventi come attori principali le organizzazioni nongovernative e gli enti di governo locale.

Sbocchi occupazionali

Il naturale sbocco del corso di laurea triennale in Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani è la Laurea magistrale in Istituzioni e politiche dei diritti umani e della pace. Lo studente può accedere anche ad ogni altra laurea magistrale della classe L 52 ‘Relazioni internazionali’.

Il corso di laurea triennale offre conoscenze rilevanti per i seguenti profili professionali: uffici del difensore civico; uffici del tutore pubblico dei minori; uffici per le pari opportunità e la promozione dei diritti delle donne; strutture per il contrasto del razzismo e della xenofobia; uffici preposti alla relazioni internazionali, alla cooperazione e dialogo sociale, di enti territoriali, sindacati, imprese, soggetti del “terzo settore” (in particolare organizzazioni non governative); dipartimenti e uffici della Pubblica amministrazione nazionale, regionale e locale addetti all’area relazioni internazionali, diritti umani, cooperazione, pace. Il Corso prepara inoltre a collaborare alla gestione di programmi di informazione e formazione sui diritti umani, sullo sviluppo umano e sulla sicurezza umana e di progetti di tutela dei diritti e di servizio alla persona rivolte a consumatori, immigrati, minori, ecc.

Stage e attività alternative allo stage

Responsabile stage: prof Paolo De Stefani (paolo.destefani@unipd.it)

Il Corso di laurea prevede 3 CFU per attività di stage, da svolgere nel terzo anno del Corso di studi. Lo studente può scegliere tra una delle attività descritte di seguito. Per fornire informazioni e assistenza agli studenti interessati alle varie opzioni offerte per l’attività di stage è stata  aperta un’apposita pagina di e-learning dedicata a stage e attività alternative allo stage.

a) Project work su interventi di tutela e promozione dei diritti umani
Il project work è un elaborato di natura progettuale, redatto dallo studente individualmente o in piccoli gruppi, utile all'approfondimento di un argomento preventivamente individuato d'intesa con un partner e sotto la supervisione di un docente. Esso è finalizzato a sviluppare nello studente capacità di reporting e di progettazione, stimolandolo a prefigurare l'applicazione delle conoscenze acquisite, nonché la loro contestualizzazione rispetto alle diverse realtà operative.
Si tratta quindi di un'attività di ricerca applicata a specifiche problematiche, individuate secondo le particolari esigenze di un ente partner, orientata a raccogliere e/o elaborare dati da utilizzarsi per svariate tipologie di attività, quali ad esempio l'attuazione di un intervento, la preparazione di un progetto, la stesura di un rapporto.
Il project work dovrà essere realizzato principalmente a distanza, senza prevedere una presenza continuativa dello studente presso i locali dell'ente partner; sono tuttavia consigliabili alcuni incontri e/o riunioni con gli studenti coinvolti, specialmente nel caso di un lavoro di gruppo.

Gli studenti interessati a questa modalità devono iscriversi al Corso Project Work (è richiesta chiave di accesso), all'interno del quale potranno consultare ed eventualmente iscriversi alle proposte di project work. Per informazioni e chiave di accesso: claudia.pividori@unipd.it.

b) Laboratorio: “Stesura guidata di un progetto nell’ambito dell’EIDHR – European Initiative for Democracy and Human Rights”
Il laboratorio prevede la stesura da parte dello studente di un progetto in materia di promozione dei diritti umani e della democrazia in applicazione dei parametri indicati nel bando annuale dell’Unione Europea nell’ambito dell’EIDHR – European Initiative for Democracy and Human Rights. L’attività prevede dei seminari introduttivi alla progettazione europea e comunicazioni specifiche sulle caratteristiche dell’EIDHR, nonché sessioni di guida e assistenza tecnica alla stesura dell’application. Il progetto dovrà essere compilato in tutte le sue parti, comprese quelle relative al bilancio.
Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina di e-learning dedicata a stage e attività alternative allo stage.

c)L’Inglese come strumento di human rights advocacy”
L’attività persegue l’obiettivo di sviluppare capacità di comprensione e di uso attivo della lingua inglese in rapporto a contesti che interessano direttamente le problematiche dei diritti umani, compreso l’ambito dei conflitti armati, quello della tutela giudiziaria dei diritti umani, delle discriminazioni razziali e di genere, delle migrazioni, ecc. E’ prevista la proiezione di film, documentari e altri materiali multimediali in lingua inglese e l’approfondimento degli aspetti linguistici e di contenuto dei materiali proposti con l’ausilio di apposite schede, momenti seminariali e di discussione. Al termine del ciclo di proiezioni lo studente dovrà produrre un elaborato, con utilizzo della lingua inglese, che sviluppi i temi affrontati secondo modalità adatte ad un utilizzo in funzione di advocacy (diffusione tramite mass-media o web, comunicato-stampa, segnalazione ad organi di controllo, ecc.).
Ulteriori informazioni sono disponibili sulla pagina di e-learning dedicata a stage e attività alternative allo stage.
Docente referente: Maria Teresa Musacchio (Dipartimento di lingue e letterature anglo germaniche e slave - mt.musacchio@unipd.it.

d) Stage presso una struttura/azienda
Gli studenti sono assistiti nella ricerca di stage in uffici di enti pubblici e privati, organizzazioni nongovernative, associazioni di volontariato, ecc. Lo stage prevede, alla sua conclusione, la stesura di una relazione breve sull’attività svolta.
Il Servizio stage ha un suo Polo per la facoltà di Scienze Politiche presso la sede della Facoltà in via del Santo 28, 35123 (primo piano, atrio, di fronte all’Ufficio di Presidenza). Referente del servizio per la Facoltà di Scienze politiche: dr.ssa Daniela Meneghello.
Tel. 049827.4018 e .30.73. E-mail: daniela.meneghello@unipd.it. Orario: presso il Polo di Scienze politiche: martedì 10-13 e 15-16.30 e giovedì 10-13; presso l’Ufficio centrale stage, Palazzo Storione, Riviera Tito Livio 6, 35123: da lunedì a venerdì, 10-13; martedì e giovedì, 15-16.30.
Le offerte di stage sono pubblicizzate in bacheca dell’Ufficio Stage. Per ogni tipo di informazione e per la compilazione della modulistica, contattare la responsabile del servizio. I moduli e le procedure sono scaricabili e consultabili sul sito dedicato: http://www.unipd.it/stage.

Regole di ammissione 

Prova di ammissione e obblighi formativi per chi non la supera

Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di laurea devono essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore (o di altro titolo conseguito all’estero, riconosciuto idoneo in base alla normativa vigente) e possedere sufficienti conoscenze e competenze per affrontare gli studi universitari, in particolare competenze linguistiche (lingua italiana), conoscenze di cultura generale e capacità logiche formali. Queste conoscenze e competenze verranno verificate attraverso una prova di ammissione che si svolge nel mese di settembre di ogni anno.
Se la prova di ammissione dà esito negativo, la persona interessata può comunque immatricolarsi, ma dovrà farsi carico di specifici obblighi formativi. In particolare, lo studente dovrà dimostrare di avere sostenuto con esito positivo entro il primo anno di iscrizione almeno quattro esami, e precisamente: Istituzioni di diritto pubblico (9 crediti formativi universitari – CFU), Istituzioni di economia politica (9 CFU), Sociologia generale e dei diritti umani (12 CFU), Storia contemporanea (9 CFU).
Lo studente che al termine del primo anno di Corso non abbia superato almeno i quattro esami indicati viene iscritto come ripetente al I anno (ma può in ogni caso sostenere alcuni esami del II anno).

Studenti in regime di studio a tempo parziale

Il Corso di laurea prevede anche l’iscrizione in regime di studio a tempo parziale per gli studenti che ne hanno i requisiti, per tutti gli anni di corso. Possono optare per il regime di studio a tempo parziale coloro che hanno un contratto di lavoro (anche a tempo determinato) che li impegni per almeno 18 ore a settimana, oppure i lavoratori autonomi la cui attività non consenta un impegno negli studi a tempo pieno; possono accedere a tale regime anche gli studenti impegnati in attività di cura e assistenza di parenti non autosufficienti per ragione di età (figli minori di 3 anni) o di salute, nonché studenti affetti da malattie che impediscano fisicamente o sconsiglino l’impegno a tempo pieno. L’opzione formulata al momento dell’immatricolazione vincola lo studente per due anni accademici, dopo di che la scelta può essere confermata nelle successive iscrizioni, oppure lo studente può scegliere di passare al regime di studio a tempo pieno.
La durata degli studi a tempo parziale corrisponde, convenzionalmente, al doppio di quella normale e la quantità media di lavoro di apprendimento richiesta allo studente è generalmente la metà di quella che deve sostenere lo studente a tempo pieno (30 CFU all’anno invece dei normali 60). Anche il contributo annuale a carico dello studente (tasse universitarie) è proporzionalmente ridotto.
Per gli studenti immatricolati in regime di studio a tempo parziale, l’obbligo formativo per il primo anno di Corso consiste nel sostenere con esito positivo due esami a scelta (anziché tutti e quattro) tra quelli indicati sopra (Istituzioni di diritto pubblico, Istituzioni di economia politica, Sociologia generale e dei diritti umani, Storia contemporanea).

Per informazioni:
Facoltà di Scienze politiche
Ufficio Tutor Junior: tutor.scipol@unipd.it / presidsp@unipd.it
Tel. 049.827.4202 - 4005

Aggiornato il

27/8/2010

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