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Attivisti della Campagna internazionale "Control Arms" di fronte alla sede delle Nazioni Unite, New York, 2009

I riconoscimenti di ruolo per le organizzazioni nongovernative nel settore del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale

Questa scheda analizza e riassume i principali documenti e meccanismi a livello internazionale attraverso cui viene riconosciuto il ruolo delle Organizzazioni non governative nei settori del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Autore: Marco Mascia

Soprattutto a partire dagli inizi degli anni ’90, le ONG hanno ricevuto importanti riconoscimenti di ruolo nello specifico settore del matenimento della pace e della sicurezza internazionale in ragione del fatto che esse hanno una conoscenza e una capacità di analisi delle dinamiche politiche e culturali locali che spesso i governi e le organizzazioni internazionali non possono avere e che consentono loro di svolgere un ruolo importante soprattutto nei sistemi di early warning per l’attivazione di misure preventive dal basso (bottom-up).

I canali di informazione di cui dispongono le ONG possono infatti contribuire ad allertare gli attori governativi e intergovernativi che hanno a che fare con un conflitto. Talvolta le ONG costituiscono l’unica fonte di informazione per la comunità internazionale.

Si ricorda l’attenzione che il rapporto del Segretario generale delle NU «Un’agenda per la pace» del 1992 rivolge proprio alle organizzazioni nongovernative (ONG). In particolare, il Segretario generale preconizza la partecipazione delle ONG nelle operazioni di «diplomazia preventiva» e di «mantenimento della pace» in quanto strutture che possiedono capacità specializzate. Inoltre, nel sottolineare che la presenza sul campo del personale civile è altrettanto importante di quella del personale militare, il Segretario generale solleva opportunamente il problema della formazione di tale personale e chiede un contributo attivo anche alle ONG per migliorare l’addestramento del personale per il mantenimento della pace. Si tratta di un’azione che le ONG hanno peraltro già intrapreso essendo oggi direttamente coinvolte nel reclutamento e nella formazione del personale di monitoraggio dei diritti umani delle NU, della OSCE, dell’Unione Europea e di altre organizzazioni internazionali. 

Un altro importante riconoscimento del ruolo delle ONG nel settore della protezione delle persone è contenuto nella Risoluzione 827 del 25 maggio 1993 del Consiglio di sicurezza delle NU con cui viene approvato lo Statuto del Tribunale internazionale ad hoc per la ex Jugoslavia. Al parg. 5 di detta Risoluzione, il Consiglio di sicurezza si appella direttamente alle ONG, oltre che agli stati e alle organizzazioni intergovernative, per «apportare al Tribunale internazionale contributi sotto forma di risorse finanziarie, di equipaggiamenti e di servizi, compresa l’offerta di personale specializzato».

Un espresso richiamo alle ONG figura anche all’art. 18 dello Statuto del Tribunale internazionale:

Il procuratore inizierà le indagini d’ufficio o sulla base di informazioni ottenute da qualunque fonte, in particolare da governi, organi delle Nazioni Unite, organizzazioni intergovernative e nongovernative.

Un riferimento alle ONG è contenuto anche nello Statuto della Corte penale internazionale, adottato dalla Conferenza di Roma il 17 luglio 1998. Il parag. 4 dell’art. 44 così recita:

La Corte può, in circostanze eccezionali, impiegare del personale messo gratuitamente a disposizione da stati parti, organizzazioni intergovernative o oraganizzazioni nongovernative, per aiutare qualsiaisi organo della Corte nei suoi lavori.

Un riconoscimento, di altissimo profilo, è quello contenuto nell’Accordo di pace sulla ex Jugoslavia stipulato a Dayton il 20 novembre 1995 e firmato a Parigi il 15 dicembre dello stesso anno. Le ONG sono considerate attori rilevanti per la costruzione della pace al pari delle Agenzie specializzate delle NU e di altre organizzazioni intergovernative. Il coinvolgimento ufficiale delle ONG nell’attuazione dell’Accordo si estende a tutti settori operativi, ad eccezione di quelli relativi agli aspetti strettamente militari.

Dal canto suo, il Consiglio di sicurezza delle NU ha sviluppato il dialogo con le ONG attraverso la cosiddetta «Arria formula», un meccanismo informale di consultazione delle ONG sulle questioni della pace e della sicurezza internazionale (vedi apposita scheda).

Il «Panel of Eminent Persons on United Nations Relations with Civil Society» nel suo rapporto invita il Consiglio di sicurezza a rafforzare la Arria Formula e ad organizzare incontri regolari dei membri delle missioni di pace con i rappresentanti delle ONG locali e delle organizzazioni internazionali umanitarie.

Aggiornato il

3/5/2010

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pace diritti umani