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Studenti di un Centro per l'istruzione gratuita in Pakistan, istituito con la finalità di promuovere l'educazione dei bambini poveri della zona.
© UNESCO/Akhtar Soomro

Il settore "Educazione"

Descrizione della complessa struttura e delle molteplici funzioni del settore "Educazione" dell'UNESCO, con schema riassuntivo allegato.

Autore: Amelia Goffi

Il Settore dell’Educazione è complesso ed articolato e rispecchia gli obiettivi fondamentali dell’UNESCO come indicati nella sua Costituzione, dove l’educazione è vista come strategia primaria per il conseguimento della pace e della sicurezza internazionali attraverso la promozione dei diritti umani e la valorizzazione ed il dialogo fra culture diverse. Ne consegue che la spinta verso il miglioramento delle condizioni per garantire il rispetto del diritto all’istruzione e l’educazione ai diritti umani sono capisaldi delle attività non solo del Settore Educazione, ma di tutta l’Organizzazione.
In effetti l’obiettivo principale dell’Agenzia, al momento della sua costituzione, era quello di ristabilire nel mondo le condizioni di base per l’educazione dopo le distruzioni della guerra. Questo obiettivo molto concreto si è nel tempo evoluto divenendo lotta all’analfabetismo, per la quale l’UNESCO ha concentrato gran parte delle proprie risorse e dei propri interventi, fino ad ampliarsi ulteriormente e riferirsi non solo alla semplice capacità di leggere e scrivere, ma all’acquisizione di una “istruzione funzionale” che comprenda conoscenze e competenze necessarie per un pieno sviluppo economico e sociale.

Primo importante strumento a fondamento e garanzia delle azioni intraprese è la Convenzione contro la discriminazione in educazione, del 1960 (rat. Italia 1966), che sottolinea con forza il diritto d’accesso all’educazione per tutti.
All’interno di questo contesto viene adottata nel 1990, durante la World Conference on Education for All, la Dichiarazione Internazionale sull’educazione per tutti e quadro d’azione per rispondere ai bisogni formativi di base, che segna l’avvio della principale strategia programmatica del settore: l’EFA (Education for All).

Questa dichiarazione viene integrata in seguito dalle conclusioni del World Education Forum di Dakar del 2000, dove vengono indicati gli obiettivi, o priorità, sui quali si sta tuttora operando, da raggiungere entro il 2015, in accordo con il secondo e terzo Obiettivo del Millennio delle Nazioni Unite (2° “Realizzazione dell’istruzione primaria universale” – 3° “Promuovere l’eguaglianza di genere e lo sviluppo delle donne”). Ricordiamo, a questo proposito, che le Nazioni Unite hanno dichiarato: la Decade per l’alfabetizzazione (2003-2012) e la Decade dell’Educazione per uno Sviluppo Sostenibile (DESD 2005–2014) a conferma dell’importanza dedicata alla tematica.
L’EFA è il programma nel quale convergono tutte le iniziative specifiche riferite alle varie Divisioni dell’Educazione e prevede un rapporto annuale: l’EFA Global Monitoring Report.
Le 6 priorità individuate per raggiungere gli obiettivi previsti dal Settore Educazione sono:
1. Garantire l’accesso all’educazione per tutti a tutti I livelli
2. Realizzare risultati, in particolare per le persone in situazione di necessità
3. Sottolineare il ruolo della formazione degli insegnanti per assicurare agli studenti degli insegnanti qualificati e un contesto adatto all’educazione
4. Sviluppare competenze adatte all’inserimento nel lavoro attraverso l’educazione
5. Garantire opportunità per il lifelong learning
6. Usare le tecnologie per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento e per espandere le opportunità di educazione .
All’interno del complesso lavoro dell’EFA si sono sviluppate numerose Campagne specifiche, dirette ad affrontare determinati problemi locali o generali. Come esempio, ricordiamo la Campagna Mondiale per la prevenzione dei disastri attraverso l’educazione, lanciata nel 2006 in seguito alla tragedia dello tsunami, o la All Equal in Diversity: Mobilizing schools against racism, discrimination and exclusion del 2007, una campagna triennale contro il razzismo organizzata dalle Scuole Associate UNESCO per commemorare la lotta contro la schiavitù e la sua abolizione.

Risorse

Aggiornato il

17/6/2010

regione del veneto
pace diritti umani