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Marcia per la Pace Perugia-Assisi, 24 settembre 1995. Una foto panoramica dell'inizio del corteo con lo stricione di apertura che recita "Noi, popoli delle Nazioni Unite".

La «Arria Formula»

Questa scheda analizzale peculiarietà del meccanismo informale di consultazione delle ONG presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sulle questioni della pace e della sicurezza internazionale, conosciuto come "Arria Formula".

Autore: Marco Mascia

Un esempio significativo di dialogo sul tema della pace e della sicurezza internazionale è quello tra ONG e Consiglio di sicurezza delle NU.

L’inizio del dialogo viene fatto risalire al marzo del 1992, quando l’Ambasciatore del Venezuela, Diego Arria, durante la crisi nella ex Jugoslavia, fu l’unico membro del Consiglio a incontrare un sacerdote croato che aveva chiesto «udienza» allo stesso Consiglio. L’Ambasciatore fu così colpito dal racconto del sacerdote che decise di invitare tutti i membri del Consiglio nella Sala dei Delegati per un caffè con il sacerdote. La riunione ebbe successo e da essa è nata la «Arria Formula», un meccanismo informale di consultazione delle ONG sulle questioni della pace e della sicurezza internazionale . Da allora, membri del Consiglio iniziarono ad avere contatti informali con quelle ONG che ritenevano avessero informazioni o expertise utili ai lavori dello stesso Consiglio. Dal canto loro, per meglio coordinare l’azione presso il Consiglio di sicurezza, le ONG fondarono nel 1995 il «Gruppo di lavoro delle ONG sul Consiglio di sicurezza».

Gli «Arria Formula Meetings» hanno assunto carattere sistematico nel 1994 durante la crisi in Ruanda, quando varie ONG (tra le altre, Medici Senza Frontiere e Comitato della Croce Rossa), che avevano un’ampia presenza sul terreno ed erano in grado di riferire la reale dimensione di quanto stava accadendo, furono invitate dal Presidente del Consiglio a presentare ogni mattina le informazioni in loro possesso e il loro punto di vista ai membri del Consiglio nel quadro di incontri informali di consultazione. Questa prassi provocò un interesse crescente tra i membri eletti, i quali si fecero promotori di un dialogo ancora più ampio tra il Consiglio e la comunità delle ONG, al punto che i membri permanenti sollevarono obiezioni e perplessità e si opposero alla proposta di convocare mensilmente una sessione del Consiglio con la partecipazione del Gruppo di lavoro delle ONG sul Consiglio di sicurezza.

Un nuovo impulso al dialogo con le ONG si ebbe nel 1997 quando la Presidenza di turno USA decise unilateralmente di convocare un briefing con un gruppo di ONG. Da allora, tutte le presidenze, comprese quelle dei membri permanenti, i rappresentanti permanenti e diverse delegazioni hanno incontri regolari con i rappresentanti del Gruppo di lavoro delle ONG. Questi incontri hanno favorito altri tipi di interazioni, quali incontri bilaterali, briefings, inviti occasionali del Consiglio a rappresentanti di ONG. Insomma, la Arria Formula è divenuta un veicolo per il dialogo del Consiglio con le organizzazioni della società civile. Un «informal non-paper» informale preparato dal Segretariato del Consiglio nell’ottobre 2002 descrive l’Arria Formula come

«riunioni molto informali e confidenziali che consentono ai membri del Consiglio di sicurezza di avere uno scambio di punti di vista franco e privato, all’interno di una struttura procedurale flessibile, con persone che il membro o i membri del Consiglio invitanti (i quali agiscono anche come facilitatori o conveners) credono potrebbe essere utile ascoltare e/o ai quali essi possono volere trasmettere un messaggio. Essi forniscono ai membri del Consiglio interessati un’opportunità di prendere parte a un dialogo diretto con alti rappresentanti dei governi e delle organizzazioni internazionali – spesso su richiesta di queste ultime – così come di stati non membri, su questioni sulle quali essi sono interessati e che ricadono nell’ambito di responsabilità del Consiglio di sicurezza».

Più di recente, in una «nota», questa volta formale, del Presidente del Consiglio di sicurezza del 19 luglio 2006 si legge :

«54. I membri del Consiglio di sicurezza intendono utilizzare la »Arria-Formula meetings» come un forum flessibile e informale per migliore le loro deliberazioni. A questo fine, i membri del Consiglio di sicurezza possono invitare su una base informale qualsiasi stato membro, organizzazione o individuo importante (relevant) a partecipare agli incontri informali nell’ambito della »Arria-Formula». I membri del Consiglio di sicurezza concordano nel considerare l’uso di tali incontri per migliorare i loro contatti con la società civile e le organizzazioni non-governative, incluse le organizzazioni non-governative locali (NGOs) indicate dagli uffici delle Nazioni Unite sul terreno. (…)
55. I membri del Consiglio di sicurezza incoraggiano le missioni del Consiglio di sicurezza a continuare ad evitare di limitare i loro incontri a quelli con interlocutori governativi e interlocutori delle parti in conflitto e di tenere in maniera appropriata incontri con i leaders di società civile locale, le ONG e altre parti interessate».

Oggi dunque grazie al ruolo di apripista svolto dalla società civile, la Arria Formula viene utilizzata anche per il dialogo con attori diversi dalle ONG: incontri informali con delegazioni di alto livello di stati membri dell’ONU non rappresentati nel Consiglio, con rappresentanti di attori non statali, con leaders di territori non riconosciuti come stati la cui situazione è nell’agenda del Consiglio (per esempio, il 3 aprile 2007 si è svolto un Arria meeting con il Presidente del Kosovo Fatmir Sejdiu) .

Bibliografia:

J.Paul, The Arria Formula, New York, Global Policy Forum, 2003.

E. McCullough, Can NGOs Play the Peace and Security game?, in «Pace diritti umani/Peace human rights», III, 2, 2006, pp.47-59.

Permanent Mission of Japan to the United Nations, Handbook on the Working Methods of the Security Council, December 2006, p. 52.

Security Council, doc S/2006/507.

Security Council, Security Council Report, Special Research Report on «Security Council Transparency, Legitimacy and Effectiveness: Efforts to Reform Council Working Methods 1993-2007», n.3, 18 October 2007, pp.10-11.

Pubblicazioni

Aggiornato il

3/5/2010

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pace diritti umani