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Tavolo dei relatori durante una sessione dell'Assemblea Generale dell'UNESCO nel 2003.
© UNESCO/Michel Ravassard

Struttura, funzioni, attività dell'Agenzia

Scheda di presentazione della complessa struttura organizzativa dell'UNESCO, delle sue funzioni e delle attività svolte nei diversi settori d'intervento, con schemi riassuntivi allegati per facilitarne la comprensione.

Autore: Amelia Goffi

I principali organi dell’UNESCO sono:

Conferenza generale: è formata dai rappresentanti degli Stati Membri dell’Organizzazione, che si incontrano ogni 2 anni insieme agli osservatori degli Stati non membri, delle organizzazioni intergovernative e delle ONG. Determina le politiche, le principali linee operative dell’Organizzazione ed il bilancio. Le votazioni, all’interno delle Conferenze Generali, sono condotte secondo il principio di un voto per Paese. Ogni quattro anni, nomina il Direttore Generale basandosi sulle raccomandazione del Consiglio Esecutivo.

Consiglio esecutivo; formato dai rappresentanti di 58 Stati Membri. Ogni membro rappresenta il governo del suo Paese. Agisce sotto l’autorità della Conferenza generale ed assicura, di fronte a quest’ultima, l’esecuzione del programma approvato dalla Conferenza. Si riunisce due volte all’anno per esaminare il programma ed il budget dell’Organizzazione.

Segretariato: Composto dal Direttore Generale e dallo staff da lui nominato. Organizza le attività previste dal Programma del Direttore Generale attraverso specifici uffici e relazioni esterne. Il Direttore prepara una bozza per il programma biennale e il bilancio. Il suo suo staff attua il programma approvato.

A queste strutture principali si affiancano numerosi organismi sussidiari. Fra questi ricordiamo:
- l’Ufficio Norme Internazionali e affari legali.
- L’Uffcio di supervisione interna.
- L’Ufficio Etico.
- Il Comitato Generale, che affianca il Consiglio Esecutivo
- Le sette Commissioni tematiche che specificano i lavori dei vari Settori.


Di grande importanza la rete di collegamento sul territorio, rappresentata dalle Commissioni Nazionali, organismi decentrati di cooperazione con le strutture UNESCO: infatti le 195 Commissioni nazionali collaborano con gli altri organismi per l’applicazione delle attività previste. Assolvono un compito consultivo presso la loro Delegazione nazionale alla Conferenza generale e presso il loro Governo, per tutti i problemi che si riferiscono all’Organizzazione.
Le Commissioni Nazionali rappresentano un network unico all’interno delle Nazioni Unite, creando un legame vitale tra la società civile e l'Organizzazione. Esse forniscono, infatti, informazioni preziose concernenti l'organizzazione dei programmi e l'attuazione delle numerose iniziative, tra cui programmi di formazione, ricerche, campagne di sensibilizzazione della popolazione e dei media. Le Commissioni sviluppano anche interessanti partenariati con il settore privato, che possono fornire preziose competenze tecniche e risorse finanziarie.


Le comunità di pratica UNESCO (Communities)

Gli Stati Membri dell’UNESCO sono riuniti in cinque macroaree :
- Africa
- Stati Arabi
- Asia e Pacifico
- Europa e Nord America
- America Latina e Caraibi

Da rilevare la capillarità dell’organizzazione attivata, che giunge fino al cuore dei territori degli Stati che collaborano in rete, attraverso associazioni e club UNESCO, ma anche Cattedre UNESCO e perfino singole scuole associate. Si tratta di una situazione davvero unica e straordinaria che dimostra l’interesse e la volontà di cooperazione nel rispetto della diversità di ciascun contesto.

Le relazioni con ONG e fondazioni

L’UNESCO ha riconosciuto le organizzazioni non governative e le fondazioni che rivestono un ruolo importante nella cooperazione internazionale al servizio della gente e con loro collabora da più di cinquant’anni, consentendo così, attraverso questo rapporto diretto con la società civile, di realizzare e diffondere gli obiettivi etici e democratici sui quali si fonda.
Attualmente l’UNESCO intrattiene rapporti ufficiali con 310 ONG internazionali e 19 fondazioni, o istituzioni similari che stanno lavorando nel campo di competenza dell’Organizzazione.
Considerato il ruolo centrale e sempre crescente dei diversi partner dell'UNESCO, in particolare gli attori della società civile, il Settore delle Relazioni Esterne e la Cooperazione hanno organizzato, durante la 34a Sessione della Conferenza Generale, nell’ottobre 2007, per la prima volta, un Forum Internazionale della Società Civile.
In questa occasione è stata discussa la possibilità di un’azione comune riguardante le tematiche della Cittadinanza e della governance globale e sono stati presentati esempi di collaborazione con l’UNESCO in tutto il mondo per raggiungere obiettivi comuni.
Di notevole rilevanza l’adozione di una Dichiarazione nella quale si riconosce ufficialmente l’importanza della cooperazione fra l’agenzia UNESCO e le componenti della società civile (ONG, parlamentari, rappresentanti locali e del settore delle imprese private) e si invita l’Organizzazione a continuare la collaborazione con sempre maggiori soggetti della società civile ed a promuovere le condizioni di partenariato a livello internazionale, regionale e locale, secondo gli obiettivi previsti dalla strategia di Medio Termine 2008-2013.
Per la prima volta viene riconosciuta l’importanza sempre maggiore del ruolo di rappresentanti della società civile in ogni settore della vita quotidiana. Inoltre è apertamente dichiarato che il partenariato con le organizzazioni della società civile sta diventando indispensabile per le organizzazioni governative nel perseguire i loro obiettivi strategici. In particolare, il Documento conclusivo del Forum della Società Civile tenutosi durante la 34a Sessione della Conferenza Generale prevede le seguenti azioni di supporto all’attività dell’UNESCO:
- contribuire all’informazione dei cittadini ed alla sensibilizzazione riguardante le finalità e i programmi UNESCO;
- sostenere l’appropriazione dei progetti da parte dei beneficiari e favorire le diversità di opinioni;
- partecipare alle consultazioni programmatiche delle attività;
- promuovere la ratifica dei documenti UNESCO e della legislazione pertinente;
rappresentare un ponte fra i cittadini e l’UNESCO attraverso un feedback di informazioni.

Attività

Le attività specifiche dell’UNESCO sono suddivise nei 5 macroambiti ricordati all’inizio, ai quali si affianca una sesta macroarea, chiamata “Special Themes” , come prima precisato.
Ogni macroarea, analizzata in altrettante schede all'interno di questo Dossier, comprende specifiche strategie, programmi ed azioni e soprattutto documenti di riferimento, sui quali l’Organizzazione fonda i propri interventi.
Le diverse strategie succedutesi negli anni, e che formano la storia interna dell’UNESCO, danno chiaramente l’idea dell’evoluzione del pensiero in un determinato settore di lavoro, ma anche dei successi e degli obiettivi ancora da raggiungere a livello internazionale.

Tutte le attività dell’UNESCO vanno lette contestualmente ai lavori delle varie Conferenze Generali succedutesi nel tempo, vera voce plenaria dell’Organizzazione, che determina le politiche e le linee guida dei lavori dell’Agenzia. Questo organo fondamentale si riunisce ogni due anni, in sessione ordinaria, ed in quell’occasione esamina la politica generale e propone e discute la strategia di medio termine, i programmi ed il budget. A queste discussioni fanno seguito le decisioni (Risoluzioni) votate.

Le attività si concretizzano attraverso strategie, programmi e campagne, con particolare riferimento alle grandi emergenze planetarie, che ne indicano le priorità.
Le strategie forniscono le linee guida e gli obiettivi specifici di ogni settore di attività. Queste si articolano quindi, nell’organizzazione pratica, in programmi: iniziative concrete per far fronte alle necessità indicate, spesso attivate in collaborazione con altri Enti istituzionali. All’interno di ogni programma si possono sviluppare specifiche campagne: interventi, a carattere internazionale o regionale, per affrontare un aspetto definito della problematica.

Per il ruolo che le è stato affidato l’UNESCO riveste una notevole importanza nella raccolta, nel trasferimento, nella diffusione e nella condivisione delle informazioni disponibili, delle conoscenze e delle migliori pratiche nei settori di sua competenza, e sa individuare ed indicare soluzioni innovative e sperimentali attraverso progetti pilota.
È il punto cruciale del suo mandato: l’UNESCO, infatti, lancia e coordina network a livello regionale o mondiale con un triplice scopo: la ricerca, lo scambio dei risultati della ricerca, la formazione. In occasione di Conferenze Generali, anche esperti internazionali formulano nuovi approcci ai grandi problemi, che l'UNESCO e gli Stati membri si impegnano ad affrontare, mobilitando i loro talenti e le loro risorse per raggiungere obiettivi comuni.

Una strategia a medio termine viene adottata ogni sei anni dall’UNESCO, sulla base delle indicazioni della Conferenza Generale, come si è detto sopra, ed è qui che vengono definiti gli obiettivi strategici ed i risultati attesi per il lavoro complessivo dell’Organizzazione. La strategia viene predisposta dal Bureau of Strategic Planning (BSP), ufficio di collegamento con il Direttore Generale per la pianificazione programmatica e le questioni di bilancio, insieme alle relative strategie regionali e subregionali.
L’ultima pianificazione di questo tipo è stata prevista per il periodo 2008-2013 ed è riportata nel Documento 34 C/4, dove la strategia d’azione per il lavoro UNESCO è presentata riferita a tutti i suoi Settori a livello internazionale, regionale e nazionale. (vedi Spillo "Strategia UNESCO 2008-2013")

Risorse

Documenti

Collegamenti

Aggiornato il

28/7/2009

regione del veneto
pace diritti umani