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Finalità e organi di governo

Finalità del Centro

Il Centro ha come principali finalità quelle di:

- promuovere ricerche e studi interdisciplinari nel campo dei diritti della persona e dei popoli, della pace e della sicurezza umana, della democrazia e del buon governo, potenziando in questa direzione le collaborazioni internazionali già attivate con analoghi Centri europei e internazionali, in particolare con la rete mondiale delle Cattedre UNESCO “Diritti umani, democrazia e pace”, con quella delle Università partecipanti al Programma di Master Europeo in Diritti Umani e Democratizzazione, nonché con i Centri Europei di Eccellenza Jean Monnet;

- dare un supporto di ricerca scientifica e di pertinenti servizi alle attività didattiche di lauree e lauree magistrali dedicate al campo interdisciplinare dei diritti umani;

- organizzare e gestire il Corso annuale di perfezionamento sui diritti della persona e dei popoli;
gestire l’Archivio banca-dati “Pace Diritti Umani” istituito in base all’art. 2 della L.R. del Veneto 30 marzo 1988, n.18 e successiva L.R. 16 dicembre 1999, n. 55 “Interventi regionali per la promozione dei diritti umani, la cultura della pace, la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà”;

- partecipare al Programma di Master Europeo in Diritti Umani e Democratizzazione e al Centro Interuniversitario Europeo per i Diritti Umani e la Democratizzazione;

- dare supporto alla Cattedra UNESCO “Diritti umani, democrazia e pace”, istituita con convenzione tra l’Università di Padova e l’UNESCO e allocata presso il Centro interdipartimentale;

- promuovere iniziative di educazione, formazione e informazione nel campo dei diritti della persona e dei popoli;

- promuovere e gestire programmi per l’incentivazione del processo di internazionalizzazione del sistema universitario, dimensione diritti umani;

- dare attuazione a programmi delle Nazioni Unite, dell'UNESCO, dell’Unione Europea, del Consiglio d'Europa e di altri organismi internazionali intesi a promuovere lo sviluppo e il consolidamento della democrazia e dello stato di diritto nonché il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

- promuovere la collaborazione con gli enti locali e regionali, la scuola, le strutture organizzate di società civile, gli uffici del Difensore civico e del Tutore pubblico dei minori;

- curare la pubblicazione di studi e ricerche sui diritti umani;

- contribuire alla realizzazione delle attività del Centro Europeo di Eccellenza Jean Monnet "Dialogo interculturale, diritti umani, multilevel governance" e delle Cattedre Europee Jean Monnet dell’Università di Padova;

- fornire prestazioni ad enti pubblici e a soggetti privati.

 

Organi di governo

Gli organi del Centro sono: il Direttore; il Comitato Tecnico-Scientifico; l’Assemblea.

Il Direttore è eletto dal Comitato Tecnico-Scientifico ed è nominato con Decreto del Magnifico Rettore. Il Direttore: ha la responsabilità del funzionamento del Centro; è responsabile della gestione amministrativa e contabile del Centro; convoca e presiede il Comitato Tecnico-Scientifico e l’Assemblea; propone al Comitato Tecnico-Scientifico, prima dell’inizio dell’esercizio, il programma delle attività del Centro e il relativo piano di spesa; predispone, al termine dell’esercizio, il rendiconto consuntivo nonché una relazione sulle attività svolte dal Centro nell’anno trascorso; rappresenta il Centro all’estero; tiene i rapporti con gli organi accademici ed esercita tutte le funzioni che gli sono attribuite dallo Statuto e dal Regolamento.

Il Comitato Tecnico-Scientifico dura in carica tre anni e designa, tra i suoi componenti, il Direttore e, su proposta di quest’ultimo, il Vicedirettore del Centro.Il Comitato Tecnico-Scientifico ha il compito di: stabilire le linee generali dell’attività del Centro per aree tematiche e di ricerca; approvare, su proposta del Direttore, e prima dell’inizio di ogni esercizio, il programma di attività del Centro e il relativo piano di spesa; approvare, entro due mesi dalla scadenza dell’esercizio, il rendiconto consuntivo e la relazione sulle attività svolte, predisposti dal Direttore; svolgere, per quanto compatibili, tutte le funzioni attribuite ai Consigli di Dipartimento; deliberare su ogni argomento sottoposto al suo esame dal Direttore; deliberare in merito ad ogni questione che coinvolga la Struttura.

L’Assemblea è costituita da almeno un rappresentante per ognuno dei Dipartimenti dell’Università di Padova che hanno aderito al Centro, designati dai rispettivi Consigli. Cinque posti sono riservati a figure esterne all’Ateneo che si sono distinte nel campo della cultura dei diritti umani, della pace e della solidarietà internazionale, nominate dal Comitato Tecnico-Scientifico.
L’Assemblea del Centro si riunisce ordinariamente una volta all’anno per discutere e deliberare sugli indirizzi di ricerca e sulle linee generali di attività del Centro promossi e programmati dal Comitato Tecnico-Scientifico.
L’Assemblea discute e delibera altresì sulle proposte fatte direttamente dai suoi membri secondo le modalità previste dal Regolamento del Centro.

Il Centro opera attraverso finanziamenti provenienti:

- dalle strutture scientifiche e didattiche dell’Università di Padova che aderiscono al Centro;
- dal Ministero dell’Università e della Ricerca, per la ricerca universitaria riservata a progetti di interesse nazionale e di rilevante interesse scientifico e per progetti specifici, in particolare per programmi per l’incentivazione del processo di internazionalizzazione del sistema universitario;
- dalla Regione del Veneto;
- dall’Unione Europea e da altri organismi internazionali;
- dal C.N.R. per specifiche iniziative;
- da enti, fondazioni e altri soggetti pubblici e privati, interessati allo sviluppo delle attività del Centro.

 

Membri del Comitato Tecnico-Scientifico sono i seguenti professori dell'Università di Padova

Achille Agnati (Facoltà di Scienze politiche), Paolo Benciolini (Facoltà di Medicina), Paolo Faggi (Facoltà di Scienze della formazione), Marco Mascia (Direttore), Nino Olivetti Rason (Facoltà di Scienze politiche), Vincenzo Pace (Facoltà di Scienze politiche), Bruno Paccagnella (Facoltà di Medicina), Antonio Papisca (Facoltà di Scienze politiche), Aldo Rossi (Facoltà di Ingegneria), Raffaella Semeraro (Facoltà di Scienze della formazione), Remo Naccarato (dal 2001 al 2005, Facoltà di Medicina).

Dal 1992 al 2001 hanno fatto parte del Comitato scientifico del Centro: Carlo Tullio Altan, Professore ordinario di Antropologia culturale nell’Università di Trieste; Achille Ardigò, Professore ordinario di Sociologia dell’organizzazione nell’Università di Bologna; Dom Helder Camara, Arcivescovo Emerito di Recife e Olinda, Brasile; Marcello Cresti, Professore ordinario di Fisica generale nell’Università di Padova, già rettore della stessa Università; Héctor Gros Espiell, Professore ordinario di Diritto internazionale nell’Università di Montevideo, Ministro degli Esteri dell’Uruguay; Antonio Lepschy, Professore ordinario di Controlli automatici nell’Università di Padova; Luigi Mascia, Segretario regionale per la cultura, l’istruzione e le attività formative della Regione Veneto; Adolfo Perez Esquivel, Premio Nobel per la Pace; Fausto Pocar, Professore ordinario di Diritto internazionale nell’Università di Milano, Presidente del Comitato dei diritti umani delle Nazioni Unite; François Rigaux, Professore emerito di Diritto internazionale nell’Università di Lovanio, Presidente del Tribunale Permanente dei Popoli; Giorgio Spini, Professore ordinario di Storia dell’Europa occidentale nell’Università di Firenze; Aldo Visalberghi, Professore ordinario di Pedagogia nell’Università di Roma “La Sapienza”.

Aggiornato il

14/10/2010