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Presentazione annuario italiano dei diritti umani 2012 al Comitato regionale per i diritti umani e per la cultura di pace

Venezia, Palazzo Balbi
Lunedì 15 ottobre 2012, ore 12.00

Conferenza stampa
Presentazione annuario italiano dei diritti umani 2012

Lunedì 15 ottobre 2012 si è riunito a Palazzo Balbi a Venezia il Comitato regionale per i diritti umani e per la cultura di pace.

Al termine dei lavori, alle ore 12.00, è stato presentato alla stampa l’Annuario Italiano 2012 dei diritti umani, realizzato dal Centro Diritti Umani dell’Università di Padova. La pubblicazione fornisce un quadro della situazione italiana, anche in relazione a temi come la violenza sulle donne e le forme di sfruttamento, le discriminazioni nei confronti di rom e sinti, i diritti umani nella gestione dei flussi migratori dal Nordafrica, le norme in materia di bioetica e biodiritto. 
L’Annuario 2012 propone per la prima volta anche una “Agenda italiana dei diritti umani”, per meglio mettere a fuoco le sfide immediate e di lungo periodo che istituzioni e società devono affrontare nel perseguire la piena realizzazione dei diritti di tutti.

Alla conferenza stampa sono intervenuti: Marialuisa Coppola assessore regionale ai diritti umani e alle politiche di genere, Marco Mascia direttore del Centro interdipartimentale sui diritti umani dell'Università degli Studi di Padova, Antonio Papisca direttore responsabile dell’Annuario, Paolo De Stefani, Claudia Pividori e Pietro De Perini membri del Gruppo di ricerca e redazione dell’Annuario.


Comunicato stampa

Presentato a Venezia l'Annuario Italiano dei diritti umani 2012
(AVN) – Venezia, 15 ottobre 2012

E’ un progetto di ricerca sostenuto dalla Regione quello che sta alla base della pubblicazione dell’Annuario Italiano dei diritti umani 2012, realizzato dal Centro Diritti Umani dell’Università di Padova. Lo ha detto l’assessore regionale ai diritti umani e alle politiche di genere Isi Coppola in occasione della presentazione alla stampa della seconda edizione dell’Annuario che fornisce un quadro della situazione italiana, in relazione alle raccomandazioni e ai rilievi che gli organismi internazionali di controllo hanno rivolto all’Italia, toccando temi come i diritti dei minori, la violenza sulle donne e le forme di sfruttamento, le discriminazioni nei confronti di rom e sinti, i diritti umani nella gestione dei flussi migratori dal Nordafrica, le norme in materia di bioetica e biodiritto, il grado di convergenza tra i tribunali italiani e le corti internazionali.

Dopo l’edizione del 2011, l’Annuario 2012 propone per la prima volta anche una “agenda italiana dei diritti umani”, per meglio mettere a fuoco le sfide immediate e di lungo periodo che istituzioni e società devono affrontare nel perseguire la piena realizzazione dei diritti di tutti. Alla presentazione, insieme all’assessore Coppola, hanno partecipato Marco Mascia direttore del Centro interdipartimentale sui diritti umani dell'Università degli Studi di Padova, Antonio Papisca direttore responsabile dell’Annuario, Paolo De Stefani, Claudia Pividori e Pietro De Perini membri del Gruppo di ricerca e redazione dell’Annuario.

L’assessore ha sottolineato che il Veneto è stata la prima regione italiana a dotarsi di una legge in materia di diritti umani e cultura di pace e in questo campo ha fatto scuola. Si è instaurato uno straordinario rapporto tra la Regione e il Centro Diritti Umani dell’Università di Padova, che è assurto ad un ruolo internazionale di grande spessore. Oggi Venezia è sede di un master specifico che vede coinvolte 41 università europee e circa un centinaio in tutto il mondo. In questo contesto, l’Annuario – ha detto l’assessore Coppola - si colloca come strumento che fa fare un passo in avanti all’Italia nell’attività di reporting richiesta dai vari organismi internazionali e di monitoraggio su un tema trasversale come quello dei diritti umani.

Il prof. Mascia ha ricordato che è il 30.mo anniversario del Centro Diritti Umani di Padova e l’Annuario rappresenta uno dei “frutti maturi” nel campo della ricerca. Si tratta di un lavoro impegnativo e di grande responsabilità, considerata la delicatezza del tema, che mette in evidenza luci e ombre nell’applicazione dei diritti umani. “Un’operazione di verità e trasparenza, realizzata con strumenti scientifici, che mette l’Italia sotto i riflettori internazionali”, l’ha definita il prof. Papisca che ha evidenziato anche come l’attuale periodo di crisi faccia emergere anche una sofferenza in materia di diritti sociali ed economici.

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