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16/1/2012
Una folla di manifestanti protesta contro la situazione di illegalità presente nel paese e chiede l'istituzione di un esercito nazionale
© UN Photo/Iason Foounten

Amnesty International: pubblicato il Rapporto sulla situazione dei diritti umani in Medio Oriente e Africa del Nord

Le repressioni e le violenze che affliggono i paesi del Nord Africa e del Medio Oriente sembrano destinate a proseguire nel 2012. È quanto emerge dall’ultimo rapporto pubblicato da Amnesty International sulla situazione dei diritti umani nei paesi interessati dalla cosidetta Primavera Araba.
In base a quanto contenuto nelle 80 pagine del Rapporto, nonostante i governi dei paesi interessati dalle rivolte abbiano tentato di opporsi alle richieste di riforma strutturale dei rispettivi sistema-paese, anche facendo ricorso alla violenza estrema, i movimenti di protesta non sembrano disposti ad abbandonare i loro ambiziosi obiettivi e ad accettare riforme di facciata.

Il Rapporto sottolinea come la situazione in molti dei paesi interessati dalle rivolte sia ancora preoccupante. In Nord Africa, al rovesciamento di regimi di lunga data non sono in molti casi seguite riforme istituzionali tali da garantire che le violenze non vengano reiterate, ed anzi in alcuni paesi come l’Egitto, Amnesty ha rilevato abusi da parte delle forze armate anche peggiori di quelli dell’epoca di Mubarak.
In alcuni paesi del Medioriente invece, come la Siria o lo Yemen, i governi sono rimasti aggrappati al potere, anche a costo di sacrificare vite umane.
Il Rapporto appare critico anche nei confronti della comunità internazionale, che non è stata in grado di cogliere la portata della sfida posta ai regimi repressivi in queste regioni.

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