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2/5/2017
Bandiere dell'Unione Europea davanti al palazzo della Commissione europea a Bruxelles.
© wikimedia/Sébastien Bertrand

Commissione europea: presentato il Pilastro europeo dei Diritti Sociali

La Commissione europea ha presentato la raccomandazione n. 2017/761 del 26 aprile 2017 riguardante il Pilastro europeo dei Diritti Sociali. L'obbiettivo è costruire un’Europa che combatta l’insicurezza economica e sociale attraverso principi chiavi e diritti che assicurino l'equità e il buon funzionamento del mercato del lavoro e deii sistemi di protezione sociale.

Nella raccomandazione, la Commissione ribadisce alcuni dei diritti già presenti nel diritto dell'UE e “aggiunge nuovi principi per affrontare le sfide derivanti dai cambiamenti sociali, tecnologici ed economici”, per “costruire un futuro promettente per tutti” nel quale “vengano stabilite garanzie volte a tutelare il nostro modo di vivere”, con opportunità migliori per i giovani.

Il Pilastro europeo dei Diritti Sociali è diviso in tre categorie: Capo I “Pari opportunità e accesso al mercato del lavoro”, Capo II “Condizioni di lavoro eque”, Capo III “Protezione sociale e inclusione”. In quest’ultima parte è sottolineata la necessità del reddito minimo ed è previsto che “Chiunque non disponga di risorse sufficienti ha diritto a un adeguato reddito minimo che garantisca una vita dignitosa in tutte le fasi della vita e l’accesso a beni e servizi. Per chi può lavorare, il reddito minimo dovrebbe essere combinato con incentivi alla (re)integrazione nel mercato del lavoro”.

Il Pilastro europeo dei Diritti Sociali vuole fungere da bussola per un processo rinnovato di convergenza verso un migliore funzionamento e condizioni di vita fra gli stati di membro partecipanti. È concepito primariamente per l'area euro ma è applicabile a tutti gli stati membro che desiderino partecipare.

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