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17/10/2011
Opera del calligrafo Master Shingaï Tanaka riguardante un'esperienza di dialogo interculturale arabo-giapponese sulla diversità culturale e la globalizzazione.
© UNESCO/Michel Ravassard

Istituito a Vienna il Centro "Re Abdullah" per il dialogo interreligioso e interculturale

I Ministri degli affari esteri di Austria, Spagna e Arabia Saudita hanno recentemente firmato il trattato che istituisce il Centro internazionale Re Abdullah per il dialogo interreligioso e interculturale con sede a Vienna.

L'istituto, che sarà aperto ufficialmente attorno alle metà del 2012, avrà la funzione principale di fornire un forum di dibattito depoliticizzato tra fedi diverse e all'interno delle comunità religiose stesse, ritenuto indispensabile per costruire una pace e una sicurezza a lungo termine.

Secondo i partecipanti alla cerimonia istitutiva, il Centro "Re Abduallah" promuoverà le virtù, il rispetto degli esseri umani a prescindere dalle loro razza o religione, la prevenzione dell'intolleranza e del razzismo e la comprensione reciproca su base culturale e religiosa.

Il nuovo istituto sarà amministrato da un consiglio di nove membri, rappresentanti le cinque principali religioni mondiali. Anche il Vaticano dovrebbe partecipare in qualità di osservatore.

Tra le attività che il Centro promuoverà una volta aperto si prevedono programmi di dialogo interculturale e interreligioso e dibattiti su temi attinenti, organizzati anche in cooperazione con altri centri e istituzioni che operano per realizzare una più profonda comprensione tra i seguaci delle differenti fedi e culture mondiali.

L'idea di istituire questo Centro per il dialogo interreligioso è stata lanciata da Re Abdullah nel corso della Conferenza mondiale per il dialogo tra le fedi, che si è tenuta a Madrid nel luglio del 2008. Tutti i costi relativi all'istituzione e al funzionamento del nuovo istituto saranno totalmente a carico dell'Arabia Saudita.

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