A A+ A++
10/12/2018
10 dicembre 2018, Giornata internazionale dei diritti umani

La Giornata internazionale dei diritti umani 2018 all'Università di Padova

Si è svolta nell’Aula Magna “Galileo Galilei” dell’Università di Padova la Giornata internazionale dei diritti umani 2018.

La sala era gremita di studenti, insegnanti, amministratori locali, organizzazioni della società civile, volontari.
Sono intervenuti i Sindaci di Padova, Ponte San Nicolò, Rubano, Noventa Padovana e Cadoneghe, le Assessore alla Pace e ai Diritti Umani del Comune di Padova e Rubano. Numerosi gli studenti e le studentesse in rappresentanza di dodici scuole della città: Belzoni, Duca D’Aosta, Leonardo Da Vinci, Scarcerle, Cornaro, Curiel, Valle, Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti, Arcobaleno (elementare), Quadrifoglio (materna), Rosmini (primaria), Cesarotti (media).
Numerosi anche gli studenti e le studentesse del Corso di laurea in Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani, del Corso di laurea magistrale in Human Rights and Multi-level Governance e i volontari in Servizio civile dell’Università di Padova.
Tante le associazioni presenti: Associazione per la pace, Amici dei Popoli, Xena, Popoli Insieme, Casa per la Pace del Comune di Vicenza, Comitato Unicef di Padova, Rosagala, Kito, Sermig, Amnesty International, SOS, AESNessuno tocchi Caino, Federazione delle Donne per la Pace
La Giornata è stata arricchita dagli interventi degli artisti Vittorio Bustaffa, Erica Boschiero, Andrea Pennacchi e dal Coro Corollario del Dipartimento di Matematica dell'Università di Padova.

Nell'Aula Magna sono risuonati gli articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e sono stati riaffermati i principi e i valori in essa enunciati che, come recita il Preambolo, è "un ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà…".
L'evento ha comunicato a tutte e a tutti che bisogna lottare "dal quartiere all'ONU" per promuovere e proteggere i diritti umani, che non ci sono diritti senza responsabilità e non esistono diritti umani senza istituzioni e comunità capaci di difenderli.

Il prof. Marco Mascia ha ricordato che "i diritti umani sono innati, quindi inviolabili e inalienabili. Ineriscono alla dignità della persona. Diventano diritto positivo in virtù del loro riconoscimento, non della loro attribuzione. La dignità umana è valore fondativo dell’ordinamento mondiale e di qualsiasi altro ordinamento a qualsiasi livello ed è posta al di sopra della sovranità dello Stato. I diritti umani, tutti i diritti umani - civili, politici, economici, sociali, culturali – sono interdipendenti e indivisibili.
La Dichiarazione universale è la madre di un complesso organico di fonti giuridiche di portata sia universale sia regionale le quali, nel loro insieme, costituiscono il Diritto internazionale dei diritti umani. Questo diritto ha dato vita a strutture permanenti di protezione dei diritti umani.
Oggi questo sistema di norme e di organismi di protezione dei diritti umani è sotto attacco da parte di chi diffonde, irresponsabilmente, il contagio del mito funesto dello stato nazionale all’insegna dell’intolleranza, di politiche sovraniste e securitarie con l’obiettivo di arrestare l’avanzata della civiltà del diritto umanocentrico.

I governanti di oggi hanno perso la bussola che i governanti di ieri, dopo due guerre mondiali e oltre cento milioni di morti, avevano costruito con la Carta delle Nazioni Unite e la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Quella bussola è la "bussola dei diritti umani" con i suoi quattro punti cardinali ovvero le direzioni fondamentali verso le quali orientare il cammino della nostra società globale: libertà, uguaglianza, dignità e diritti. Il Diritto della dignità umana, ha scritto Antonio Papisca, è "la bussola la cui capacità di orientare è in corretto rapporto di scala con l’ordine di grandezza delle esigenze di gestione della multi-level governance nello spazio-mondo".
A distanza di 70 anni i diritti umani interpellano l’agenda della politica se è vero, com’è, che essi sono il nome dei bisogni vitali di cui è portatrice ogni persona.
I diritti umani sono ciò che essi comportano sul terreno della loro pratica attuazione. Non c’è pace senza diritti e non ci sono diritti senza responsabilità".

Il video dello streaming è disponibile a questo indirizzo:
https://mediaspace.unipd.it/10dicdirittiumani

Galleria fotografica della giornata nella pagina FB del Centro diritti umani
https://www.facebook.com/centrodirittiumani/posts/2509860395720591?__tn__=-R

regione del veneto
pace diritti umani