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27/4/2010
Bandiere contenenti il logo dell'OSCE in russo, inglese e tedesco di fronte al Palazzo dell'Hofburg a Vienna
© OSCE/Mikhail Evstafiev

La Missione dell’OSCE in Kosovo richiede soluzioni sostenibili a favore di rifugiati e sfollati nella municipalità di Strpce/Shterpce

Un recente rapporto pubblicato dai responsabili della Missione dell’OSCE in Kosovo invita le autorità del Paese ad adottare soluzioni sostenibili per migliorare le condizioni di vita di circa 700 persone di origine serba, provenienti da Kosovo e Croazia, attualmente rifugiate o sfollate in cinque centri collettivi presenti nella municipalità di Strpce/Shterpce.

Se da un lato il rapporto accoglie con favore lo stanziamento da parte delle autorità di un fondo per la costruzione di abitazioni sociali destinate ad accogliere le famiglie più vulnerabili, incluse quelle dei rifugiati e degli sfollati che intendono integrarsi, dall’altro esso invita le istituzioni del Kosovo a preparare una strategia di lungo termine per aiutare gli sfollati ad integrarsi localmente, far rientro ai propri luoghi d’origine o stabilirsi altrove.

Inoltre, il rapporto afferma che, al fine di consentire alle persone sfollate di essere pienamente informate delle opzioni disponibili, è necessario istituire un forum di comunicazione dove le persone possano dar voce alle proprie preoccupazioni e cercare soluzioni alle richieste individuali di ciascuno. A tal proposito, già nel 2009 la Missione dell’OSCE in Kosovo, in collaborazione con l’UNHCR, ha istituito dei Forum per le persone sfollate presso i due principali centri collettivi della municipalità di Strpce/Shterpce. Tali forum hanno sin qui rappresentato uno strumento utile, consentendo alle persone sfollate di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi quotidiani che esse devono affrontare.

Il rapporto, intitolato “In Pursuit of Durable Solutions for those Displaced in the Collective Centres in Štrpce/Shtërpcë Municipality” è consultabile in lingua inglese all’indirizzo sottostante.

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