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28/9/2004 (Archivio storico)

La crisi nel Darfur: la Risoluzione 1564 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite


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Il 18 settembre 2004 il Consiglio di Sicurezza ha adottato, sulla base del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, una nuova risoluzione (S/RES/1564 2004) relativa alla situazione nella regione del Darfur. Con 11 voti a favore e le importanti astensioni di Cina e Russia, il Consiglio per la seconda volta nell’arco di due mesi è intervenuto sulla drammatica crisi nel Sudan. Nel documento, adottato su proposta degli Stati Uniti, si esprime grave preoccupazione per il fatto che il governo sudanese non ha ancora dato piena attuazione agli obblighi indicati nella precedente Risoluzione 1556.
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- Dalla lettura del Rapporto del Segretario generale del 30 agosto (S/2004/703), emerge infatti che il Sudan, sebbene abbia compiuto concreti passi avanti nel consentire il necessario intervento da parte di organizzazioni umanitarie nella regione del Darfur, non ha ottenuto alcun risultato significativo con riguardo alla sicurezza e alla protezione dei civili, al disarmo delle milizie Janjaweed, e alla cattura dei responsabili delle gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario.
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- La risoluzione anzitutto appoggia l’impegno dell’Unione Africana nel rafforzamento della missione di monitoraggio nella regione ed esorta tutti gli Stati membri a sostenere tale azione fornendo risorse materiali, finanziarie e logistiche. Si invitano quindi il governo sudanese e i gruppi ribelli di lavorare, sotto gli auspici dell’Unione Africana, per una soluzione politica dei negoziati in quel momento in corso ad Abuja in Nigeria sotto la guida del Presidente Obasanjo.
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- Successivamente all’adozione della risoluzione, è stata tuttavia resa nota la notizia dell’interruzione dei colloqui di pace: per il rappresentante del governo sudanese non vi sarebbe spazio per un compromesso.
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- Un altro punto essenziale della risoluzione riguarda la richiesta al Segretario generale di istituire una commissione internazionale di inchiesta allo scopo di indagare in merito alle violazioni del diritto umanitario e dei diritti umani nel Darfur nonché di stabilire se siano avvenuti atti di genocidio.
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- In questo senso, occorre sottolineare che per la prima volta nella storia, il Consiglio di sicurezza è stato investito della questione sulla base dell’art.8 della Convenzione sulla prevenzione e la repressione del genocidio del 1948. Tale articolo dispone infatti che “Ogni Parte contraente può invitare gli organi competenti delle Nazioni Unite a prendere, ai sensi della Carta delle Nazioni Unite ogni misura che essi giudichino appropriata ai fini della prevenzione e della repressione degli atti di genocidio.” Il 9 settembre 2004, il Segretario di Stato statunitense Colin Powell, di fronte alla Commissione per le relazioni estere del Senato, ha chiaramente accusato il Sudan di genocidio. http://www.state.gov/secretary/rm/36042.htm
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- L’elemento più importante della risoluzione concerne l’intenzione del Consiglio di sicurezza di considerare l’adozione di misure non implicanti l’uso della forza ai sensi dell’art.41 della Carta delle Nazioni Unite, qualora il governo sudanese non adempia agli obblighi contenuti nella ris.1556. E’ opportuno evidenziare che il par.14 della risoluzione opera un preciso riferimento ad azioni nell’ambito del settore petrolifero.
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- Il documento ha ricevuto nella giornata del 20 settembre 2004 la condanna ferma del governo di Karthoum. (http://allafrica.com/stories/200409200675.html)
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- La crisi in Sudan deve considerarsi a tutti gli effetti una crisi umanitaria. Il tasso di mortalità "crude mortality rate" usato per definire l’esistenza di tale crisi è di un morto ogni 10.000 persone ogni giorno. Una recente stima dell’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito che il tasso per quel che concerne il Darfur settentrionale è di 1,5 morti mentre nella regione meridionale è addirittura di 2,9 morti. Ciò significa che in Darfur, dove vive una popolazione di un milione e 200 mila persone almeno 10000 muoiono ogni mese.
(Cfr.http://www.who.int/mediacentre/news/releases/2004/pr63/en/)
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- Altri articoli
- Agosto 2004: - Darfur: la Risoluzione 1556 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
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Giugno 2004: - Accordo di pace in Sudan
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Aggiornato il

16/7/2009