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9/10/2011
Libya map

La risposta delle Nazioni Unite alla crisi libica

Nel mese di settembre, Le Nazioni Unite hanno svolto un ruolo di coordinamento degli sforzi internazionali finalizzati alla risoluzione della crisi in Libia, autorizzando le misure necessarie volte alla protezione dei civili, fornendo aiuti umanitari d’estrema necessità ed invitando la comunità internazionale a sostenere le nuove autorità di transizione, alle prese con sfide quali la ripresa economica, la pubblica sicurezza e una transizione democratica che risponda alle aspirazioni del popolo libico.

In particolare, in seguito alle risoluzioni 1970 e 1973 (2011), il 16 settembre il Consiglio di Sicurezza ha autorizzato le operazioni della Missione di Supporto delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) per un periodo iniziale di tre mesi, a sostegno delle autorità libiche ad interim dopo la fine del conflitto. Nella risoluzione 2009 (2011), approvata all'unanimità, i membri del Consiglio hanno deciso di affidare la nuova missione ad un Rappresentante Speciale del Segretario Generale. Il suo compito è di "assistere e sostenere gli sforzi della nazione libica" per:

  • Ripristinare l'ordine pubblico promuovendo lo stato di diritto;
  • Garantire un dialogo politico globale, promuovere la riconciliazione nazionale e iniziare la fase costituente e il processo elettorale;
  • Estendere l'autorità statale, anche attraverso il rafforzamento d’istituzioni responsabili emergenti e il ripristino dei servizi pubblici;
  • Promuovere e tutelare i diritti umani, in modo particolare per coloro che appartengono a gruppi vulnerabili, supportando la giustizia transitoria;
  • Intraprendere i passi necessari ad un’immediata ripresa economica;
  • Coordinare il supporto che potrebbe essere richiesto da altri attori multilaterali o bilaterali quando richiesto.

Il Consiglio di Sicurezza ha anche attuato diverse modifiche per quanto riguarda l'embargo delle armi, il congelamento dei beni e la no-fly zone, imposti precedentemente quest’anno. A tal proposito, il Consiglio ha richiesto al Fondo Monetario Internazionale (FMI) e alla Banca Mondiale di collaborare con le autorità libiche per valutare il quadro amministrativo finanziario pubblico del paese e di consigliare alle autorità libiche come muoversi per assicurare un sistema trasparente e responsabile di gestione dei fondi. Inoltre, il Consiglio ha dichiarato di voler sottoporre le restrizioni relative alla no-fly zone ad un monitoraggio continuo, sottolineando la propria disponibilità a revocare tali misure non appena le circostanze lo renderanno possibile.

In seguito alle azioni del Consiglio di Sicurezza, il 19 Settembre il Segretario Generale ha nominato il britannico Ian Martin suo Rappresentante Speciale e Capo dell’UNSMIL ed il finlandese Georg Charpentierm suo Vice-Rappresentante  e Coordinatore Locale ad interim (cfr. news del 26/09).

Il 20 settembre, il Segretario Generale Ban Ki-moon ha presieduto una riunione di alto livello sulla Libia, a margine della sessione dell'Assemblea Generale a New York. Più di 80 paesi e organizzazioni regionali vi hanno preso parte. L'incontro ha preso atto dei recenti sviluppi nel paese e ha cercato di assicurare che gli sforzi della comunità internazionale siano ben coordinati e calibrati per soddisfare le aspettative del popolo libico. Nel corso della riunione, la comunità internazionale si è impegnata a sostenere il governo libico ad interim ed il ruolo centrale delle Nazioni Unite nel coordinamento dell’assistenza post-bellica. Nel suo intervento, il segretario Generale ha reso noto che il Rappresentante Speciale e Capo dell’UNSMIL Iam Martin e la sua squadra sono già operativi sul campo. Inoltre, un contingente umanitario e diversi ingegneri delle Nazioni Unite sono stati inviati in Libia per distribuire cibo, offrire supporto medico ed assistere le autorità libiche ad occuparsi di alcune minacce alla riserve idriche nazionali.

Infine, il Segretario Generale, nella giornata del 20 Settembre, si è incontrato separatamente con il presidente del Consiglio Nazionale di Transizione (NTC), Mustafa Abdul Jalil per discutere della situazione generale della Libia e dello schieramento della missione UNSMIL. Il Segretario Generale ha reso noto quali siano le sfide più urgenti (disarmo, ripresa economica, riconciliazione nazionale, elezioni, stesura della costituzione e creazione di uno stato di diritto e di istituzioni democratiche) ed ha garantito l’appoggio delle Nazioni Unite. Il Segretario Generale ha incoraggiato il NTC ad assicurarsi che il governo ad interim sia veramente rappresentativo della popolazione libica ed a rispettare gli impegni espressi dal presidente dell’NTC riguardanti il rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto. A sua volta il presidente dell’NTC ha espresso al Segretario Generale la sua profonda gratitudine per l’appoggio e l’assistenza prestati alla popolazione libica, aggiungendo che ci si attende che le Nazioni Unite giochino un ruolo importante nel supporto alla riconciliazione nazionale e alle elezioni.

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